{"id":167126,"date":"2022-04-07T07:09:21","date_gmt":"2022-04-07T05:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-potere-della-ndrangheta-dia-non-solo-cocaina-ma-anche-i-fondi-del-pnrr\/"},"modified":"2023-01-16T17:03:14","modified_gmt":"2023-01-16T16:03:14","slug":"451148-il-potere-della-ndrangheta-dia-non-solo-cocaina-ma-anche-i-fondi-del-pnrr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/451148-il-potere-della-ndrangheta-dia-non-solo-cocaina-ma-anche-i-fondi-del-pnrr\/","title":{"rendered":"Il potere della &#8216;Ndrangheta, Dia: &#8220;non solo cocaina ma anche i fondi del PNRR&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;La competitivit\u00e0 criminale della &#8216;ndrangheta \u00e8 da ritrovarsi nell&#8217;elevato livello di infiltrazione all\u2019interno del mondo politico-istituzionale ricavandone indebiti vantaggi nella concessione di appalti e commesse pubbliche\u201d. E&#8217; quanto emerge dall\u2019ultima Relazione semestrale della <strong>Direzione investigativa antimafia<\/strong> presentata al <strong>Parlamento<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cLa diffusa corruttela \u2013 scrivono gli analisti della Dia &#8211; interviene sulle <strong>dinamiche relazionali<\/strong> con gli enti locali sino a poterne condizionare le scelte e <strong>inquinare le competizioni elettorali<\/strong>. In tal modo diviene evidente la possibilit\u00e0 che la corretta direzione della \u2018cosa pubblica\u2019 venga alterata\u201d.<\/p>\n<h3>La &#8216;ndrangheta, non solo cocaina<\/h3>\n<p>\u201cSenza abbandonare il ruolo di leader nel traffico internazionale di cocaina, la &#8216;ndrangheta potrebbe tentare una <strong>ulteriore espansione dei propri affari illeciti<\/strong> anche attraverso possibili mutamenti degli equilibri criminali con sodalizi di diversa matrice. <strong>Le cosche calabresi<\/strong> in una sorta di <strong>modello criminale fluido<\/strong> si presentano sempre pi\u00f9 capaci di allacciare relazioni sia con le organizzazioni leader nel narcotraffico, sia con <strong>funzionari e rappresentanti degli enti locali, imprenditori e liberi professionisti<\/strong>, la cui collaborazione appare strumentale alla realizzazione degli affari illeciti connessi con l\u2019infiltrazione nell\u2019economia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa criminalit\u00e0 organizzata calabrese \u2013 si legge ancora nella Relazione &#8211; al pari delle omologhe matrici mafiose si \u00e8 mostrata da sempre abile a proporsi con azioni \u2018filantropiche\u2019 a sostegno di famiglie in sofferenza innescando un meccanismo di dipendenza da riscattare a tempo debito. Si pensi a quelle migliaia di lavoratori \u2018in nero\u2019 che in prospettiva potrebbero essere disposti a farsi coinvolgere in azioni criminali pur di garantire un sostentamento alle proprie famiglie alimentando anche il bacino di consenso \u2018mafioso\u2019 in occasioni elettorali\u201d.<\/p>\n<h3>Pnrr e fondi comunitari nel mirino<\/h3>\n<p>&#8220;Considerata la spiccata capacit\u00e0 imprenditoriale evidenziata durante il perdurare dell\u2019emergenza sanitaria &#8211; riporta la relazione della Dia &#8211; con la tendenza a infiltrare in modo capillare il tessuto economico e sociale, <strong>\u00e8 pi\u00f9 che ragionevole ipotizzare che le mafie potrebbero rivolgere le proprie attenzioni verso i fondi comunitari destinati al Piano nazionale ripresa e resilienza&#8221;<\/strong>. Dalla Dia sottolineano \u201cche i finanziamenti necessari per fronteggiare la crisi originata dall\u2019emergenza sanitaria e per assicurare un tempestivo sostegno economico in favore delle categorie pi\u00f9 colpite dalle restrizioni potrebbero invece rappresentare una ulteriore fonte di guadagno a vantaggio delle consorterie\u201d. Da qui la raccomandazione a \u201cmettere in pratica tutti gli accorgimenti e i controlli necessari volti ad impedire che le imprese a vario titolo riconducibili a sodalizi mafiosi riescano a penetrare la filiera dell\u2019erogazione dei fondi&#8221;.<\/p>\n<h3>La &#8216;ndrangheta &#8220;spara meno ma corrompe di pi\u00f9&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ha sempre rapporti con il mondo dell\u2019imprenditoria e della politica\u201d. La Dia, nel suo ultimo rapporto sulle mafie, cita le parole del procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, per segnalare le nuove strategie della mafia calabrese, attenta a non compiere azioni eclatanti per non attirare l&#8217;attenzione degli oorgani inquirenti sulle sue dinamiche. A conferma di ci\u00f2, si legge nella relazione, &#8220;interviene l\u2019importante operazione \u201c<strong>Profilo basso<\/strong>\u201d del mese di gennaio 2021 che ha consolidato la tendenza delle consorterie \u2018ndranghetiste ad evitare azioni eclatanti e adorientarsi, ove possibile, verso condotte appunto connotate dal basso profilo. Fra queste &#8211; si sottolinea &#8211; rientra senz\u2019altro l\u2019evasione delle imposte attraverso la costituzione di societ\u00e0 fittizie e l\u2019emissione difatture per operazioni inesistenti con conseguenti indebiti crediti d\u2019imposta milionari&#8221;.<\/p>\n<p>In tale scenario &#8220;appare sintomatico l\u2019elevato numero di <strong>consigli comunali sciolti<\/strong> nel tempo per ingerenze \u2018ndranghetiste anche in aree ben lontane dalla Calabria&#8221;. &#8220;Forti condizionamenti&#8221; si sottolinea nella relazione, hanno riguardato il consiglio comunale di <strong>Guardavalle (Cz<\/strong>), sciolto con decreto del 23 febbraio 2021. Particolarmente significativa \u00e8 ritenuta l\u2019inchiesta \u201c<strong>Faust<\/strong>\u201d del 18 gennaio 2021 &#8220;che ha tra l\u2019altro permesso di documentare il condizionamento elettorale operato dalla cosca Pisanonelle consultazioni per l\u2019elezione degli organi comunali di Rosarno (Rc)&#8221;.<\/p>\n<p>La Dia ricorda, inoltre, &#8220;che il 14 dicembre 2020 a Reggio Calabria era stata eseguita una misura restrittiva nei confronti di <strong>2 soggetti che ricoprivano rispettivamente l\u2019incarico di consigliere comunale di quel Comune e di presidente di seggio in occasione delle locali elezioni amministrativetenutesi nel settembre 2020<\/strong>. Le indagini &#8211; \u00e8 scritto &#8211; avevano fatto emergere un meccanismo fraudolentofinalizzato a favorire l\u2019elezione di uno degli indagati in seno al Consiglio comunale. Gli sviluppi investigativi della vicenda hanno portato, il 3 marzo 2021, all\u2019esecuzione da partedella Polizia di Stato di 6 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati in relazione adiverse ipotesi di alterazione del voto, falsit\u00e0 ideologica in atto pubblico ed abuso d\u2019ufficio&#8221;.<\/p>\n<p>Questo filone d\u2019inchiesta &#8220;nel confermare le responsabilit\u00e0 gi\u00e0 emerse ha evidenziato anche ilcoinvolgimento di un funzionario in forza al Servizio Elettorale del Comune di Reggio Calabria, nonch\u00e9 di un consigliere comunale del comune di Calanna (RC). Un\u2019ulteriore e significativa operazione &#8211; scrive la Dia &#8211; che conferma la commistione tra&#8217;\u2018ndrangheta ed amministratori locali \u00e8 rappresentata dall\u2019inchiesta \u201cAlibante\u201d20 del mese di maggio 2021 che ha fattoemergere il condizionamento delle amministrazioni comunali di Nocera Terinese e di Falernada parte delle consorterie mafiose&#8221;. Le <strong>cosche calabresi<\/strong>, dunque, &#8220;continuano a <strong>dimostrarsi abili nel relazionarsi agevolmente e con egual efficacia<\/strong> sia con le sanguinarie organizzazioni del narcotraffico sudamericano, sia con politici, amministratori, imprenditori e liberi professionisti la cui opera \u00e8 strumentale al raggiungimento diprecisi obiettivi illeciti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8216;ndrangheta \u00e8 leader nel traffico di cocaina, ma \u00e8 anche &#8220;moderna e competitiva&#8221; e per questo capace di infiltrarsi all\u2019interno del mondo politico-istituzionale<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":167127,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-167126","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167126"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167126\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}