{"id":167260,"date":"2022-04-08T15:54:48","date_gmt":"2022-04-08T13:54:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ventanni-fa-moriva-giacomo-mancini-il-leone-socialista-amato-dai-cosentini\/"},"modified":"2023-01-16T17:03:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:03:23","slug":"451432-ventanni-fa-moriva-giacomo-mancini-il-leone-socialista-amato-dai-cosentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/451432-ventanni-fa-moriva-giacomo-mancini-il-leone-socialista-amato-dai-cosentini\/","title":{"rendered":"Vent&#8217;anni fa moriva Giacomo Mancini: il leone socialista amato dai cosentini"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; All\u2019et\u00e0 di 86 anni,<strong> moriva Giacomo Mancini.<\/strong> L\u2019uomo che fece la storia della citt\u00e0 bruzia. Il protagonista indiscusso <strong>della crescita economica e sociale di Cosenza e il politico pi\u00f9 amato dai cosentini.<\/strong> \u201cIl Leone Socialista&#8221; l&#8217;uomo dalle mille battaglie politiche . Il Mezzogiorno e la Calabria furono sempre al centro della sua attivit\u00e0 di ministro della Sanit\u00e0, dei Lavori pubblici e del Mezzogiorno; <strong>di dirigente del Partito socialista, deputato della Calabria e, infine, sindaco di Cosenza.<\/strong><\/p>\n<h4>Caruso depone dei garofani rossi sulla tomba di Mancini<\/h4>\n<p>&#8220;Un occasione del ventennale della morte del compianto Giacomo Mancini, mi sono recato &#8211; scrive Franz Caruso sindaco di Cosenza &#8211; presso la sua tomba<strong> dove ho voluto personalmente deporre un cesto di garofani rigorosamente rossi<\/strong>. Un fiore associato alla festa dei lavoratori e che, nella tradizione popolare \u201c<strong> allietava sovente la finestra della giovane operaia\u201d.<\/strong> Il garofano rosso \u00e8 il simbolo del Partito Socialista Italiano, ai cui valori ed ideali Giacomo Mancini \u00e8 rimasto sempre profondamente legato e con il quale, dunque,<strong> ho ritenuto doveroso omaggiarlo in questa ricorrenza.<\/strong><\/p>\n<h3>Claudio Martelli a Cosenza in memoria di Mancini<\/h3>\n<p>&#8220;Ho conosciuto e frequentato a lungo Giacomo Mancini<strong> e ne avevo un&#8217; enorme stima<\/strong>, e credo che lui mi volesse bene. Lo deduco da alcuni episodi, specie dopo,<strong> quando mi congedai dalla vita politica, e tent\u00f2 in tutti modi di dissuadermi dal farlo&#8221;.<\/strong> Esordisce cos\u00ec,<strong> Claudio Martell<\/strong>i, giunto a Cosenza in occasione della celebrazione, tenutasi al teatro Rendano per i venti anni della scomparsa del leader socialista. &#8220;Giacomo Mancini, oltre che esser ministro era un grande leader&#8221;, prosegue Martelli nei suoi ricordi, specie quelli congressuali<strong> :&#8221;Da Mancini a Craxi, ed io per ultimo- spiega &#8211; siamo tutti figli di Pietro Nenni,<\/strong> convinti che l&#8217;autonomia per il Partito Socialista era come l&#8217;aria per respirare&#8221;. Ed infine ricorda il congresso del Psi del 1981 a Palermo, quando con l&#8217;elezione <strong>di Bettino Craxi si super\u00f2 anche una lunga fase di conflitto, perch\u00e8 Giacomo Mancini voleva diventare segretario del partito. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Giacomo Mancini<\/h4>\n<p>Avvocato antifascista, figlio di Pietro Mancini, <strong>uno dei fondatori del PSI, Giacomo Mancini nel 1944 entr\u00f2 nell\u2019organizzazione militare clandestina del partito<\/strong> a Roma durante il regime. Finita la guerra, rientrato a Cosenza, divent\u00f2 segretario, fino al 1947, della locale federazione socialista e membro della direzione nazionale del partito fino al 1948. Consigliere comunale di Cosenza dal 1946 al 1952, fu eletto alla Camera nel 1948, con 26.000 voti di preferenza nelle liste del Fronte Democratico Popolare. <strong>Rimase deputato per dieci legislature. Nel gennaio del 1953 fu eletto segretario regionale del PSI<\/strong>. Nel 1956, all\u2019indomani dell\u2019intervento sovietico in Ungheria, il Msi prese le distanze dal Pci e Mancini fu chiamato da Pietro Nenni a occuparsi dell\u2019organizzazione del partito. Ricopr\u00ec la carica di ministro della Sanit\u00e0 nel primo governo Moro e Ministro ai Lavori Pubblici nel secondo e terzo governo Moro e nel primo e secondo governo Rumor,<strong> diventando ministro del Mezzogiorno nel quinto governo Rumor.<\/strong> Da ministro della Sanit\u00e0 impose l\u2019introduzione del vaccino antipolio Sabin e lo sblocco <strong>di ingenti risorse destinate agli ospedali nel Mezzogiorno. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Da ministro dei Lavori pubblici avvi\u00f2 la costruzione dell\u2019autostrada Salerno-Reggio Calabria, investendo fondi e progetti.<\/strong> Present\u00f2 al Parlamento un disegno di legge, passato alla storia come \u201clegge ponte\u201d, propedeutico all\u2019auspicata riforma urbanistica, che introduceva nella normativa<strong> in vigore una serie di disposizioni finalizzate<\/strong> alla repressione dell\u2019abusivismo, all\u2019introduzione degli standard urbanistici e all\u2019obbligatoriet\u00e0 dei piani urbanistici.<strong> Il 23 aprile del 1970, fu eletto segretario del partito. Fu uno dei protagonisti delle lotte per il divorzio.<\/strong> Nel luglio del 1976, dopo la sconfitta elettorale che port\u00f2 alle dimissioni di De Martino dalla segreteria, agevol\u00f2 l\u2019elezione di Craxi sostenendolo nella sua ascesa. Nel 1993 fu rieletto sindaco di Cosenza, carica che aveva ricoperto gi\u00e0 negli anni Ottanta. Dopo una vicenda giudiziaria che lo vite uscire pienamente riabilitato,<strong> Mancini ritorn\u00f2 a guidare l\u2019amministrazione comunale cosentina<\/strong> e venne rieletto sindaco al primo turno nel 1997, sostenuto anche dalla coalizione dell\u2019Ulivo.<strong> Un uomo che la citt\u00e0 non dimenticher\u00e0.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il protagonista indiscusso della crescita economica e sociale di Cosenza e il politico pi\u00f9 amato dai cosentini. Caruso gli rende omaggio con dei garofani rossi<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":167261,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-167260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}