{"id":167487,"date":"2022-04-12T15:43:35","date_gmt":"2022-04-12T13:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/per-non-dimenticare-mai-le-bombe-su-cosenza-e-i-5-bimbi-morti-nel-rione-spirito-santo\/"},"modified":"2023-01-16T17:03:38","modified_gmt":"2023-01-16T16:03:38","slug":"451939-per-non-dimenticare-mai-le-bombe-su-cosenza-e-i-5-bimbi-morti-nel-rione-spirito-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/451939-per-non-dimenticare-mai-le-bombe-su-cosenza-e-i-5-bimbi-morti-nel-rione-spirito-santo\/","title":{"rendered":"&#8220;Per non dimenticare mai&#8221;. Le bombe su Cosenza e i 5 bimbi morti nel rione Spirito Santo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 stata inaugurata questa mattina, nel quartiere Spirito Santo di Cosenza, la\u00a0<strong>nuova scultura donata alla citt\u00e0 e al Comitato Spontaneo \u201cPiazza Spirito Santo\u201d<\/strong>\u00a0da\u00a0<strong>Gianni Zicarelli<\/strong>, l&#8217;imprenditore cosentino ed apprezzatissimo artigiano del ferro, che qualche settimana fa aveva gi\u00e0 donato alla citt\u00e0 l\u2019opera \u201cProfili di Lucio e Parole di Mogol\u201d, dedicata al cantautore Lucio Battisti. Alla base dell&#8217;opera campeggia l\u2019iscrizione<strong> \u201cPer non dimenticare mai\u201d. <\/strong>Una <strong>struttura in acciaio corten<\/strong> di 500 centimetri di larghezza, 300 di altezza e 10 millimetri di spessore che raffigura, nella sua parte pi\u00f9 bassa,<strong>\u00a0una collina con armi da guerra spezzate e bombe capovolte,<\/strong>\u00a0auspicio di un mondo senza armi e senza guerre. Nella parte pi\u00f9 alta, sono, invece raffigurati, <strong>cinque bambini che si dirigono verso una stele<\/strong> che rappresenta una pila di libri, simbolo di come la guerra possa essere vinta dalla cultura e dalla ragione.<\/p>\n<p><strong> Era il 12 aprile 1943<\/strong> quando a Cosenza cominciarono a infuriare i bombardamenti che non risparmiarono ferrovie, strade, ponti, chiese, edifici pubblici e privati. Un attacco degli anglo-americani per contrastare la compagine nazi-fascista ma che interess\u00f2 la Calabria, povera comunque di obiettivi militari. <strong>Un paesaggio tragicamente funereo contrassegnato da dolore e incredulit\u00e0. <\/strong>Le bombe sganciate da 20 \u201cfortezze volanti\u201d B-24 del 376th HBG Bombardment Group della Royal Air Force caddero, per la prima volta dall\u2019inizio della Seconda guerra mondiale, sulla<strong> citt\u00e0 di Cosenza causando alla fine oltre 130 vittime civili (tra cui 6 ferrovieri delle allora Mediterranee Calabro Lucane, ovvero le \u201cantenate\u201d delle attuali Ferrovie della Calabria)<\/strong> numerosi feriti e ingenti danni.<\/p>\n<p>Furono ben\u00a0<strong>nove le incursioni<\/strong>\u00a0aeree che tra aprile e settembre interessarono la citt\u00e0, seminando la morte tra la popolazione che non era riuscita a sfollare nei paesi vicini. Circa sei mesi dopo questo attacco aereo, precisamente l\u20198 settembre 1943, l\u2019Italia firm\u00f2 l\u2019accordo di armistizio con le forze angloamericane.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14978\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-451948\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14978\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"364\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La morte dei 5 bimbi e il racconto di Adolfo Porcaro<\/h4>\n<p>Ma l\u2019episodio pi\u00f9 triste di quei drammatici giorni del 1943 fu certamente <strong>la morte di cinque bambini<\/strong>. Erano appena usciti dalla <strong>scuola elementare che si trovava nel quartiere Spirito Santo &#8220;Carmela Borrelli&#8221;. <\/strong>Un sesto bambino, Adolfo Porcaro, riusc\u00ec miracolosamente a salvarsi e a di stanza di 79 anni testimonia il ricordo ancora vivido di quei drammatici giorni. Nel &#8217;43 aveva 13 anni, <strong>era stato compagno di scuola alle elementari dello storico Coriolano Martirano<\/strong> e oggi di anni ne ha 93.\u00a0 Porcaro si salv\u00f2 perch\u00e9<strong> fu protetto dal telone di un circo<\/strong> dove si era recato quel mattino per assistere alle prove di due acrobate impegnate a preparare il numero del pomeriggio, in sella a due cavalli. &#8220;ll telone distrutto in mille pezzi che sembravano coriandoli. <strong>Il boato delle bombe fece volare il circo per aria<\/strong> e<strong> io sono finito sotto quel telone<\/strong>. Le schegge mi sono passate sopra e per questo mi sono salvato e sono ancora vivo&#8221;.<\/p>\n<h4>Caruso &#8220;ricordare per non dimenticare&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Non potevo mancare a q<strong>uest&#8217;appuntamento per il profondo rispetto che ho per quella comunit\u00e0 che qui, nel quartiere Spirito Santo<\/strong>, ha pagato un altissimo tributo in occasione dei bombardamenti del 12 aprile del 1943. E&#8217; stata quella una circostanza drammatica che \u00e8 giusto ricordare per fare in modo che episodi di questo genere non abbiano pi\u00f9 a ripetersi&#8221;. Lo ha detto il Sindaco Franz Caruso nel corso della cerimonia di inaugurazione, promossa dal &#8220;Comitato Spontaneo Spirito Santo&#8221; e dal suo<strong> Presidente Giannino Dodaro, <\/strong>della scultura realizzata\u00a0in memoria delle cinque giovani vittime cosentine dei bombardamenti anglo-americani del 1943.\u00a0A coordinare le operazioni di posa in opera della scultura \u00e8 stato l&#8217;Assessore ai lavori pubblici Damiano Covelli che ha\u00a0fortemente voluto la manifestazione alla quale ha presenziato con il Sindaco Franz Caruso.<\/p>\n\n<p>&#8220;Purtroppo la storia \u2013 ha sottolineato il Sindaco &#8211; ci dice che i<strong>n questo momento tanti bambini, tanti uomini e donne, tanti anziani, stanno perdendo la vita per una guerra assurda.<\/strong> E noi come cosentini, insieme a tutta la citt\u00e0, ripudiamo la guerra per affermare la pace. La manifestazione di oggi, che sana in parte una ferita apertasi 19 anni fa con la sparizione dell&#8217;opera primigenia di Cesare Baccelli \u2013 ha aggiunto il primo cittadino &#8211; deve essere veramente un&#8217;occasione per ricordare la crudelt\u00e0 di qualsiasi guerra che si combatta in Europa o in altre parti del mondo. Quando il maestro Baccelli \u2013 ha ricordato il Sindaco &#8211; r<strong>egal\u00f2 quella scultura a Cosenza, voleva lasciare il segno del suo affetto e del suo amore profondo per questa citt\u00e0<\/strong>. Qualcuno &#8211; e non si sa per quale ragione &#8211; ha fatto venir meno quel ricordo. Noi oggi, grazie all&#8217;amore, alla generosit\u00e0 e all&#8217;impegno di Gianni Zicarelli, abbiamo di nuovo un simbolo che ricorda quell&#8217;atrocit\u00e0 ed \u00e8 un simbolo importante perch\u00e9 viene da parte di un cosentino che ama profondamente la sua citt\u00e0 e che ha gi\u00e0 dato alla citt\u00e0 il segno del suo affetto, in occasione della installazione della scultura che ricorda Lucio Battisti in Piazza Amendola, davanti alla Casa della Musica. Oggi questa scultura, che ricorda le vittime dei bombardamenti del &#8217;43, ha un significato che \u00e8 carico di amore, di passione e di ricordi, di una memoria che non deve essere mai cancellata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opera che ricorda la morte di cinque bambini nei bombardamenti del 1943. Erano appena usciti dalla scuola elementare che si trovava nel quartiere Spirito Santo<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":167488,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-167487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}