{"id":167765,"date":"2022-05-22T08:30:13","date_gmt":"2022-05-22T06:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nel-2021-in-italia-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre-record-storico-del-435\/"},"modified":"2023-01-16T17:03:56","modified_gmt":"2023-01-16T16:03:56","slug":"452624-nel-2021-in-italia-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre-record-storico-del-435","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/452624-nel-2021-in-italia-pressione-fiscale-piu-alta-di-sempre-record-storico-del-435\/","title":{"rendered":"Nel 2021 in Italia pressione fiscale pi\u00f9 alta di sempre: record storico del 43,5%"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Se l\u2019anno scorso<strong> la pressione fiscale in Italia ha toccato il record storico del 43,5% del Pil1<\/strong>, nel<strong> 2022, invece, \u00e8 destinata a scendere al 43,1<\/strong>%. In altre parole, dopo pi\u00f9 di 5 mesi dall\u2019inizio del 2022 (pari a 157 giorni lavorativi inclusi i sabati e le domeniche), il contribuente medio italiano smetter\u00e0 di lavorare per pagare tutti gli obblighi fiscali dell\u2019anno (Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, contributi previdenziali, etc.) e dal 7 giugno inizier\u00e0 a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia. \u00c8 quanto emerge dall&#8217;Ufficio studi della CGIA di Mestre dove, fanno sapere, che <strong>l\u2019elaborazione di questo \u201ccontatore\u201d \u00e8 un puro esercizio teorico<\/strong>; tuttavia, questa analisi \u00e8 interessante perch\u00e9 d\u00e0 la dimensione, quando la si compara con i risultati degli altri paesi europei, di quanto sia spaventosamente elevato il prelievo fiscale e contributivo in capo ai contribuenti italiani.<\/p>\n<p>Il<strong> livello record di carico fiscale raggiunto nel 2021 non \u00e8 ascrivibile ad\u00a0 un aumento del prelievo imposto l \u2019anno scorso a famiglie e imprese, ma alla decisa crescita registrata dal Pil<\/strong> (+6,6 per cento) che, dopo la caduta verticale registrata nel 2020 (-9 per cento), ha contribuito ad aumentare notevolmente le entrate. Nel 2022, invece, il peso del fisco, sebbene la crescita economica dovrebbe attestarsi attorno al 3 per cento circa, \u00e8 destinato a diminuire di 0,4 punti percentuali. Ci\u00f2 avverr\u00e0 anche grazie alla riduzione delle imposte e dei contributi decisa dal Governo Draghi. Le principali misure approvate l\u2019anno scorso sono: riforma dell\u2019Irpef (-6,4 miliardi di euro di risorse), esonero contributivo di 0,8 punti percentuali ai lavoratori<br \/>\ndipendenti con una retribuzione mensile lorda inferiore a 2.692, euro (-1,1 miliardi di euro) e esonero pagamento Irap alle persone fisiche (-1 miliardo di euro).<\/p>\n<p>Guardando la serie storica che \u00e8 stata ricostruita fino al 1995, il<strong> giorno di liberazione fiscale pi\u00f9 \u201cprecoce\u201d \u00e8 stato nel 20053<\/strong> . In quell\u2019occasione, la pressione fiscale si attest\u00f2 al 39 per cento e ai contribuenti italiani bast\u00f2 raggiungere il 23 maggio (142 giorni lavorativi) per scrollarsi di dosso tutte le scadenze fiscali. Osservando sempre il calendario, quello pi\u00f9 in \u201critardo\u201c, come dicevamo pi\u00f9 sopra, si \u00e8 registrato nel 2021, poich\u00e8 la pressione fiscale ha raggiunto il record storico del 43,5 per cento e, di conseguenza, il \u201cgiorno di liberazione fiscale\u201d \u00e8 slittato all\u20198 giugno.<\/p>\n<h4>Tra i big dell\u2019UE solo la Francia ha un fisco pi\u00f9 esoso del nostro<\/h4>\n<p><strong>Dal confronto con gli altri Paesi europei non emerge un risultato particolarmente entusiasmante<\/strong>. Nel 2020 (ultimo anno in cui \u00e8 possibile effettuare una comparazione con i paesi Ue) i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 5 giugno (quasi 157 giorni lavorativi), vale a dire 4 giorni in pi\u00f9 rispetto alla media registrata nei Paesi dell\u2019area euro e 6 se, invece, il confronto \u00e8 realizzato con la media dei 27 Paesi che compongono l\u2019Unione europea. Se confrontiamo il \u201ctax freedom day\u201d italiano con quello dei nostri principali competitori economici, s<strong>olo la Francia presenta un numero di giorni di lavoro necessari per pagare le tasse nettamente superiore (+19)<\/strong>, mentre tutti gli altri hanno potuto festeggiare la liberazione fiscale in anticipo. In Germania, ad esempio, questo \u00e8 avvenuto 5 giorni prima che da noi, in Olanda 11 e in Spagna 20. Il paese pi\u00f9 virtuoso \u00e8 l\u2019Irlanda; con una pressione fiscale del 20,7 per cento, i contribuenti irlandesi assolvono gli obblighi fiscali in soli 76 giorni lavorativi, cominciando lavorare per se stessi il 16 marzo: 81 giorni prima rispetto al nostro \u201ctax freedom day\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo pi\u00f9 di 6mesi dall\u2019inizio del 2022  il contribuente medio italiano smetter\u00e0 di lavorare per pagare tutti gli obblighi fiscali dell\u2019anno: Irpef, Imu, Iva, Tari, addizionali varie, etc.<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":167766,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-167765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}