{"id":16792,"date":"2013-01-30T10:24:41","date_gmt":"2013-01-30T09:24:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16792"},"modified":"2023-01-17T13:14:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:51","slug":"5839-ferimento-musy-a-sparare-e-stato-un-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5839-ferimento-musy-a-sparare-e-stato-un-calabrese\/","title":{"rendered":"Ferimento Musy: a sparare \u00e8 stato un calabrese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Piombo calabrese. <strong>Svolta nelle indagini sull\u2019agguato ad Alberto Musy, il consigliere Udc raggiunto da quattro colpi di revolver nel cortile della propria<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> abitazione, in via Barbaroux, il 21 marzo scorso. A quasi un anno dal tentato omicidio la polizia ha fermato un uomo al termine di un interrogatorio-fiume durato tutta la notte. Il sospettato, Francesco Furch\u00ec, 50 anni, \u00e8 un professionista di origini calabresi, trapiantato a Torino da molti anni.<\/strong> Secondo quanto riporta il sito della Stampa, si suppone che abbia agito per contrasti politici con Musy. Furch\u00ec \u00e8 originario di Ricadi ed \u00e8 il presidente di un&#8217;associazione, &#8220;Magna Graecia Millennium&#8221; che opera a Torino nel campo della cultura e della solidariet\u00e0 e aggrega migliaia di calabresi nella citt\u00e0 della Mole. L\u2019uomo in stato di fermo \u00e8 stato ascoltato in un primo momento nella veste di persona informata sui fatti. La moglie di Musy, Angelica, ha raccontato a Repubblica che \u00abFurch\u00ec era nelle liste di Alberto\u00bb. Il professionista, in effetti, si era candidato a presidente della decima circoscrizione del capoluogo piemontese proprio nella coalizione che sosteneva Musy come candidato a sindaco (era anche candidato a consigliere nella lista &#8220;Alleanza per Torino&#8221;). Furch\u00ec, che in Piemonte fond\u00f2 e diresse l&#8217;Orchestra da Camera negli anni 80, \u00e8 molto noto anche nel Vibonese. Quando tornava in Calabria, specialmente nel periodo estivo, era solito organizzare eventi culturali. L&#8217;ultimo porta la data del 17 luglio scorso (la presentazione, a Tropea, del libro di Michele Cucuzza &#8220;Il male curabile&#8221;).<\/p>\n<p><strong>INTERROGATORIO NELLA NOTTE &#8211;<\/strong> Gli investigatori hanno interrogato a lungo nel corso della notte l&#8217;uomo, che lavora in uno studio professionale poco distante dalla casa di Musy nel cui cortile avvenne l&#8217;attentato.<strong> L&#8217;inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile, \u00e8 stata coordinata dal pm Roberto Furlan.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE INDAGINI SULL&#8217;AGGUATO<\/strong> &#8211; <strong>Alberto Musy, avvocato, esponente dell&#8217;Udc, venne gravemente ferito il 21 marzo dell&#8217;anno scorso con sei colpi di pistola calibro 38. Uno sconosciuto, ripreso dalle telecamere, con un casco integrale bianco da motociclista sul capo e un soprabito scuro, si present\u00f2 al portone della palazzina di via Barbaroux, nel cuore vecchio di Torino, dove abitava Musy con la moglie Angelica Corporandi d&#8217;Auvare e le quattro figlie.<\/strong> Lo sconosciuto s&#8217;apposta nel cortile e quando Musy rientra dall&#8217;aver accompagnato le bambine a scuola, s&#8217;avvicina, scambia con lui poche battute, poi spara. Non lo colpisce subito, ma dopo un inseguimento nel cortile della palazzina. Una volta raggiunto lo scopo, quando vede Musy a terra, il sicario se ne va. Prima di entrare in coma, l&#8217;avvocato fa in tempo a dire a un vicino di casa: \u00ab\u00e9 stato un uomo di 40 anni&#8230;\u00bb. <strong>Musy \u00e8 ancora adesso ricoverato in una casa di cura riabilitativa, ma non ha pi\u00f9 ripreso conoscenza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Piombo calabrese. Svolta nelle indagini sull\u2019agguato ad Alberto Musy, il consigliere Udc raggiunto da quattro colpi di revolver nel cortile della propria<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16793,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}