{"id":16794,"date":"2013-01-30T10:51:58","date_gmt":"2013-01-30T09:51:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16794"},"modified":"2023-01-17T13:14:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:51","slug":"5840-presa-la-banda-del-crimine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5840-presa-la-banda-del-crimine\/","title":{"rendered":"Presa la &#8220;banda del crimine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211; <\/strong>Il trio del crimine. In trasferta.<strong> La banda dei furti ai \u201cDue Mari\u201c, diventata un vero rompicapo per le forze dell\u2019ordine, \u00e8 stata sgominata dai carabinieri. <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tre cosentini sono finiti in manette su ordinanza di custodia cautelare. Si tratta Patrizia Manzo 38, suo marito coetaneo Francesco Bevilacqua, e Francesca Luce di 31, tutti di Cosenza.<\/strong> I carabinieri delle Stazioni di Maida e Pianopoli, <strong>coadiuvati da militari della stazione di Cosenza Nord, diretti dal luogotenente Francesco Parisi,<\/strong> hanno eseguito tre arresti domiciliari.<strong> I tre sono accusati di aver compiuto diversi furti ai danni di alcuni clienti e lavoratori del Centro commerciale \u201cDue Patrizia Manzo Francesco Bevilacqua Francesca Luce Mari\u201d a Maida, oltre che in alcune attivit\u00e0 commerciali a Pianopoli e Falerna.<\/strong> Le minuziose indagini sono state condotte dai comandanti di Maida e Pianopoli, i marescialli Valerio e Carchidi, e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Rosanna Esposito. L\u2019attivit\u00e0 investigativa \u00e8 iniziata nello scorso settembre e si \u00e8 protratta per due mesi, in particolare con la denuncia di una commessa in una delle tante attivit\u00e0 del centro commerciale. Le modalit\u00e0 d\u2019azione della banda \u00e8 rimasto sempre lo stesso: i tre cosentini, sfruttando la confusione tra i tanti negozi, giravano dietro il bancone e arraffavano il borsello della giovane cassiera impossessandosi di contanti e della carta di credito, che spesso veniva utilizzata per fare acquisti e prelievi nello stesso centro commerciale. Tutto prima che la vittima s\u2019accorgesse del furto e potesse bloccare la carta. Da qui le indagini condotte in modo serrato che hanno fatto luce su almeno sette furti commessi in diversi giorni dalla banda in trasferta. Il danno totale ammonta a circa 6 mila euro, tra denaro prelevato e acquisti fraudolenti con carte di credito (fino a 1.200 in una sola volta). Tutto questo misto al furto di oggetti nei negozi di elettronica ed in quelli di cosmetici. Sarebbero sempre loro gli autori del furto in una tabaccheria a Pianopoli. <strong>Le prove raccolte secondo i carabinieri sono molteplici e gravi. Si basano su dati incrociati grazie alla lungimiranza dei militari delle Stazioni di Maida e Pianopoli che hanno condiviso denunce e indizi, intrecciando decine di fotogrammi oltre che riconoscimenti dei volti dei tre effettuato da alcune commesse, perquisizioni e rinvenimenti di portafogli gettati nella spazzatura dai malfattori dopo aver prelevato la refurtiva. I tre dovranno rispondere al magistrato di furto con destrezza in concorso e continuato nel tempo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il trio del crimine. In trasferta. La banda dei furti ai \u201cDue Mari\u201c, diventata un vero rompicapo per le forze dell\u2019ordine, \u00e8 stata sgominata dai carabinieri.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16795,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}