{"id":168273,"date":"2022-04-27T09:53:47","date_gmt":"2022-04-27T07:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allarme-greenpeace-inquinamento-fuori-controllo\/"},"modified":"2023-01-16T17:04:29","modified_gmt":"2023-01-16T16:04:29","slug":"453944-allarme-greenpeace-inquinamento-fuori-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/453944-allarme-greenpeace-inquinamento-fuori-controllo\/","title":{"rendered":"Allarme Greenpeace: inquinamento fuori controllo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il mondo ed i suoi abitanti si sono evoluti creando una serie di equilibri, che hanno offerto alla specie umana la possibilit\u00e0 di colonizzare tutte le terre emerse. Negli ultimi secoli per\u00f2, l\u2019uomo ha sconvolto l\u2019armonia del pianeta Terra in diversi modi, anche introducendo all\u2019interno dell\u2019ambiente materiali artificiali e dannosi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ridurre l\u2019utilizzo della plastica e scegliere materiali di origine sintetica riciclabili \u00e8 un primo passo per limitare i danni. La maggior parte dei brand pi\u00f9 conosciuti e delle catene di supermercati si stanno impegnando in questa lotta contro l\u2019inquinamento. In Italia la famosa catena Lidl ha avviato un progetto chiamato REset Plastic in cui si impegna a diminuire l\u2019impiego della plastica del 20% e a rendere totalmente riciclabili i packaging, ma anche a creare articoli per la casa e l\u2019ufficio in materiali 100% riciclabili, come quelli presenti sul <\/span><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15083\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">volantino lidl<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019impegno delle singole aziende tuttavia, non \u00e8 abbastanza in quanto la situazione ad oggi \u00e8 piuttosto grave, secondo il report di GreenPeace \u2018<\/span><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15084\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ci troviamo su una rotta estremamente pericolosa e, per certi versi senza ritorno\u2019. <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">Se prendiamo in esame le stime attuali capiamo che se non si agisce in maniera globale i volumi di plastica prodotti raddoppieranno entro il 2035 e triplicheranno nei 15 anni successivi, portando ad una quantit\u00e0 di polimeri sintetici sulla terra pari a 1.100 milioni di tonnellate. Se pensiamo che nel 2019 la quantit\u00e0 era di 370 milioni di tonnellate, ci rendiamo conto che di questo passo la plastica invader\u00e0 il mondo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad oggi sappiamo che la plastica \u00e8 ormai presente ovunque, microplastiche sono state trovate nelle vette pi\u00f9 alte come negli abissi pi\u00f9 profondi, anche nel corpo umano ci sono tracce di questo materiale, che entra nell\u2019organismo attraverso il cibo che consumiamo, come avevamo illustrato nell\u2019articolo: <\/span><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15085\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Microplastiche in frutta e verdura: uno studio italiano scopre quante ne ingeriamo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Esaminando la condizione attuale ci rendiamo conto che le azioni fino ad ora messe in atto nella lotta a questo tipo di inquinamento non bastano. Solo il 10% della plastica prodotta nella storia \u00e8 stata riciclata, il 14% \u00e8 stato bruciato e il restante 76% \u00e8 stato rilasciato nell\u2019ambiente o nelle discariche.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo Greenpeace il primo passo da fare con una certa urgenza \u00e8 quello di ridurre la plastica monouso, si tratta di una categoria di rifiuti che difficilmente possono venire riciclati e che vengono pi\u00f9 facilmente dispersi nell\u2019ambiente. La maggior parte della spazzatura raccolta in mare appartiene a questa categoria. I danni derivati dalla plastica negli oceani sono enormi, pi\u00f9 di 700 specie di animali presentano microplastiche nel loro corpo, che spesso ne causano la morte, moltissimi sono gli episodi di organismi intrappolati in sacchetti o altri tipi di rifiuti, inoltre i polimeri sintetici influiscono sulla capacit\u00e0 del fitoplancton di produrre ossigeno, senza considerare che le materie plastiche spesso presentano al loro interno sostanze pericolose anche per l\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro aspetto che deve essere preso in considerazione \u00e8 che spesso le attivit\u00e0 legate alla gestione dei rifiuti si concentrano nei paesi pi\u00f9 poveri del Sud del Mondo come Turchia, Malesia, Vietnam, Thailandia e Indonesia. In queste nazioni spesso i controlli sono pochi, le legislazioni deboli e per questo i rifiuti vengono accumulati in siti di stoccaggio illegali o in discariche abusive, oltre a venir spesso bruciati rilasciando agenti nocivi nell\u2019atmosfera. Secondo GreenPeace \u2018L\u2019abuso di plastica incrementa le disuguaglianze e le disparit\u00e0 tra Nord e Sud del mondo\u2019.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il problema della plastica \u00e8 complesso e incide sull\u2019ambiente, sulla salute, ma anche su dinamiche sociali, creando disparit\u00e0 tra i paesi e sfruttamento dei paesi pi\u00f9 poveri ed arretrati. Secondo Greenpeace \u00e8 quanto mai urgente affrontare questa emergenza con un approccio che coinvolga tutto il mondo ed \u00e8 essenziale che venga creato un quadro normativo di portata globale.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace ha rilasciato in questi giorni un report dal titolo \u2018Plastica: Emergenza Fuori Controllo\u2019, in cui si auspica che tutte le nazioni si riuniscano al fine di studiare un piano d\u2019azione per contrastare il pi\u00f9 grande disastro ambientale dei nostri tempi<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":168274,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-168273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}