{"id":168457,"date":"2022-04-30T08:38:11","date_gmt":"2022-04-30T06:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cristina-mazzotti-rapita-e-uccisa-47-anni-fa-quattro-calabresi-indagati-a-milano\/"},"modified":"2023-01-16T17:04:42","modified_gmt":"2023-01-16T16:04:42","slug":"454337-cristina-mazzotti-rapita-e-uccisa-47-anni-fa-quattro-calabresi-indagati-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/454337-cristina-mazzotti-rapita-e-uccisa-47-anni-fa-quattro-calabresi-indagati-a-milano\/","title":{"rendered":"Cristina Mazzotti, rapita e uccisa 47 anni fa. Quattro calabresi indagati a Milano"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; C\u2019\u00e8 una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quatto indagati nella vecchia \u201cmala\u201d milanese vicina alla<strong> \u2018ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si \u00e8 concluso con l\u2019omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti,<\/strong> la prima donna a essere rapita dall\u2019Anonima sequestri al Nord Italia. Come riportato oggi dal Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, i pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla \u2018ndrangheta l\u2019omicidio volontario della 18enne. I pm di Milano contestano ai 4 indagati l&#8217;omicidio di Cristina Mazzotti nel presupposto<strong> che &#8220;segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilit\u00e0 di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti&#8221;<\/strong>, ne abbiano &#8220;cos\u00ec cagionato la morte&#8221; nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l&#8217;1 agosto 1975. Si tratta di <strong>Demetrio Latella, Giuseppe Calabr\u00f2, Antonio Romeo e Antonio Taa<\/strong>, si sono avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere.<\/p>\n<h4>Il sequestro e la morte<\/h4>\n<p>Cristina Mazzotti <strong>fu rapita la sera del&#8217;1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como).<\/strong> Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l&#8217;uomo racimol\u00f2 1 miliardo e 50 milioni che pag\u00f2. Il primo settembre<strong> del &#8217;75 una telefonata anonima indic\u00f2 ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e l\u00ec fu ritrovato il cadavere<\/strong>. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con<strong> 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio<\/strong>. Nel 2007 un&#8217;impronta digitale, grazie alla nuova banca dati, fu attribuita Demetrio Latella.<\/p>\n<p>Il gip ne respinse per mancanza di esigenze cautelari l&#8217;arresto chiesto dalla Procura di Torino, <strong>ma Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiam\u00f2 in causa altre due persone<\/strong>. Il fascicolo (passato a Milano per competenza territoriale) fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l&#8217;omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, per\u00f2, una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato <strong>imprescrittibile il reato di omicidio volontario.<\/strong> Un esposto \u00e8 stato quindi riproposto da Fabio Repici, gi\u00e0 avvocato della famiglia Mazzotti e poi parte civile per la famiglia <strong>del magistrato torinese Bruno Caccia ucciso nel 1983 in un delitto nel quale per Repici avrebbe avuto un ruolo Latella.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo settembre del &#8217;75 una telefonata anonima indic\u00f2 ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate  e l\u00ec fu ritrovato il cadavere della 18enne<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":168458,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-168457","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168457\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}