{"id":16850,"date":"2013-01-30T15:38:44","date_gmt":"2013-01-30T14:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16850"},"modified":"2023-01-17T13:14:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:54","slug":"5869-ndrangheta-al-via-processo-contro-clan-soveratese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5869-ndrangheta-al-via-processo-contro-clan-soveratese\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: al via processo  contro clan soveratese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CATANZARO<\/strong> &#8211; &nbsp;Ha avuto inizio oggi il processo con rito immediato a carico di otto imputati dell&#8217;operazione &#8220;Show down&#8221;, condotta dai carabinieri e dalla<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro presunti appartenenti alla cosca Sia-Procopio-Tripodi attiva nell&#8217;area ionica del Soveratese, nel quale pero&#8217; sono stati stralciati gli atti relativi alla contestazione dell&#8217;omicidio di Giuseppe Todaro. Gli avvocati delle due persone chiamate a rispondere dell&#8217;assassinio hanno avanzato un&#8217;eccezione di nullita&#8217; del decreto che ha disposto il giudizio immediato davanti al collegio penale per quanto attiene alle accuse di omicidio e occultamento di cadavere, data l&#8217;incompetenza per materia.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tribunale, presieduto da Adriana Pezzo, ha accolto l&#8217;eccezione, rinviando gli atti alla Procura perche&#8217; si rinnovi la richiesta di rinvio a giudizio relativamente ai soli capi d&#8217;accusa in questione, destinando la questione all&#8217;attenzione della Corte d&#8217;assise. I giudici hanno infine rinviato al 25 febbraio il processo immediato per gli otto imputati, che oltre a Lentini e Tripodi sono Fiorito Procopio, Alberto Sia, Antonio Gulla&#8217;, Simone Borello, Pietro Cristofaro, Emanuele Procopio (gli altri avvocati impegnati sono Gregorio Viscomi, Domenico Grande Aracri, Luana Lacava e Francesco Catanzaro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio la scomparsa di Giuseppe Todaro per un caso di &#8220;Lupara bianca&#8221;, avvenuta il 22 dicembre 2009, ha dato il via all&#8217;attivita&#8217; investigativa culminata nell&#8217;operazione &#8220;Show down&#8221;, portata a termine in due diverse tranche, una scattata all&#8217;alba del 15 dicembre 2011, per l&#8217;esecuzione di un provvedimento di fermo a carico di diciotto persone, e una che risale al 10 maggio scorso, per la notifica di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di dodici persone e di obbligo di firma per altre tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le accuse complessivamente contestate, a vario titolo, vanno dall&#8217;associazione a delinquere di stampo mafioso, al sequestro di persona, estorsione, rapina, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio e occultamento di cadavere. L&#8217;inchiesta condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato, a cui ha collaborato anche il Ros, ha ricostruito i contrasti interni sorti tra gli schieramenti una volta uniti dei Sia e dei Todaro, sostenuti rispettivamente dalla cosche Vallelunga e Novella da un lato e Gallace dall&#8217;altro. Una frattura che ha portato a una vera e propria guerra di mafia con decine di omicidi commessi tra il 2009 e il 2011.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo le richiesta di giudizio della Dda, lo scorso 18 gennaio tre imputati hanno patteggiato la pena, e cioe&#8217; Vittorio Sia, un anno di reclusione e 5.000 euro di multa; Antonio Conca, 10 mesi e 3.000 euro, e Francesco Paparo, 9 mesi e 3.000 euro. Hanno invece scelto il rito abbreviato: Vincenzo Alcaro, 47 anni, nato a Soverato, il brigadiere dei carabinieri in servizio al reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa perche&#8217;, secondo le ipotesi degli inquirenti, avrebbe fornito ai componenti dell&#8217;associazione mafiosa informazioni sulle operazioni di servizio che venivano svolte dai suoi colleghi nei confronti della stessa cosca Sia-Procopio-Tripodi; Daniela Iozzo; Bruno Procopio; Pietro Aversa, detto &#8220;Mister&#8221;; Patrick Vitale; Fancesco Vitale; Vincenzo Mirarchi; Giuseppina Mirarchi; Pietro Danieli; Giuseppe Santo Procopio. I riti alternativi avranno inizio il 4 febbraio, e proseguiranno l&#8217;11 febbraio ed il 29 marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati rinviati a giudizio, infine: Giuseppe Agresta, Francesco Chiodo, Sandrina Froiio, Pasqualino Greco, Luca Iiritano, Michele Lentini (anche immediato, Nicola Cantafora e Salvatore Staiano), Vincenzo Liotta, Saverio Mirarchi, Salvo Gregorio Mirarchi, Giovanni Nativo, Giuseppe Pileci, Cristian Giuseppe Pirelli, Emanuel Procopio, Fiorito Procopio (anche immediato, Domenico Grande Aracri e Staiano), Francesco Procopio, Laura Procopio, Massimo Procopio, Giandomenico Ratta&#8217;, Davide Sestito, Mario Franco Sica, Teodoro Sinopoli, Emanuela Spadea, Lucia Tassone, Luigina Tripodi, Vito Tripodi, Andrea Vono, nonche&#8217; gli stessi Lentini, Procopio, Sia e Maurizio Tripodi (per specifici capi d&#8217;imputazione) per i quali e&#8217; in corso anche il giudizio immediato. Il processo per tutti avra&#8217; inizio il 13 marzo. Nelle varie sedi la Provincia di Catanzaro si e&#8217; costituita parte civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &nbsp;Ha avuto inizio oggi il processo con rito immediato a carico di otto imputati dell&#8217;operazione &#8220;Show down&#8221;, condotta dai carabinieri e dalla<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16851,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}