{"id":168800,"date":"2022-05-06T08:18:03","date_gmt":"2022-05-06T06:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/save-the-children-calabria-al-20-posto-tra-le-regioni-mother-friendly\/"},"modified":"2023-01-16T17:05:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:05:05","slug":"455017-save-the-children-calabria-al-20-posto-tra-le-regioni-mother-friendly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/455017-save-the-children-calabria-al-20-posto-tra-le-regioni-mother-friendly\/","title":{"rendered":"Save the Children, Calabria al 20\u00b0 posto tra le regioni &#8216;mother friendly&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il<strong> 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non \u00e8 occupata e il 39,2% con 2 o pi\u00f9 figli minori<\/strong> \u00e8 in contratto part-time. Solo poco pi\u00f9 di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato \u00e8 a favore delle donne nel primo semestre 2021. <strong>Nel solo 2020 sono state pi\u00f9 di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni.<\/strong> Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto &#8220;Le Equilibriste. La maternit\u00e0 in Italia 2022&#8221; con i valori delle regioni italiane dove essere madri \u00e8 pi\u00f9 o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.<\/p>\n<p>E&#8217; &#8220;quadro critico&#8221; quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma,<strong> e che riguarda circa 6 milioni di madri &#8220;equilibriste&#8221;<\/strong> che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno \u00e8 stata caratterizzata &#8220;da ingiustizie di genere&#8221;: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1\u00b0 semestre per le donne (poco pi\u00f9 di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) \u00e8 a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l&#8217;indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la met\u00e0 (il 44,4%) \u00e8 a tempo determinato, subito seguito dall&#8217;indeterminato (il 18%).<\/p>\n<p>Anche quest&#8217;anno,<strong> sono le regioni del Nord ad essere pi\u00f9 mother friendly,<\/strong> in alcuni casi con valori molto pi\u00f9 alti della media nazionale. Emerge dal Rapporto &#8220;Le Equilibriste: la maternit\u00e0 in Italia 2022&#8221; di Save the Children, <strong>che include l&#8217;Indice delle Madri che identifica le Regioni che si impegnano, di pi\u00f9 o di meno, a sostenere la maternit\u00e0 in Italia.<\/strong> L&#8217;indice elaborato dall&#8217;Istat per Save the Children, valuta attraverso 11 indicatori la condizione delle madri in tre diverse aree: quella della cura, del lavoro e dei servizi14. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione. Dietro le prime due, seguono l&#8217;Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d&#8217;Aosta. <strong>Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia pi\u00f9 difficile per le mamme vivere in alcune di queste.<\/strong> Basilicata (19\u00b0 posto), <strong>Calabria (20\u00b0 posto),<\/strong> Campania (21\u00b0 posto) e Sicilia (17\u00b0 posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest&#8217;anno c&#8217;\u00e8 anche la Puglia (18\u00b0 posto), seppure per tutte le regioni del Mezzogiorno il trend globale sembra in sensibile miglioramento con un aumento di 4 punti negli ultimi quattro anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le regioni del Mezzogiorno si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento evidenziando come sia pi\u00f9 difficile per le mamme<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":168801,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-168800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168800\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}