{"id":168996,"date":"2022-05-10T06:40:28","date_gmt":"2022-05-10T04:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/propaggine-scambio-elettorale-politico-mafioso-arrestato-il-sindaco-di-cosoleto\/"},"modified":"2023-01-16T17:05:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:05:19","slug":"455467-propaggine-scambio-elettorale-politico-mafioso-arrestato-il-sindaco-di-cosoleto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/455467-propaggine-scambio-elettorale-politico-mafioso-arrestato-il-sindaco-di-cosoleto\/","title":{"rendered":"&#8220;Propaggine&#8221;, scambio elettorale politico-mafioso. Arrestato il sindaco di Cosoleto"},"content":{"rendered":"<p>COSOLETO (RC) &#8211; Il <strong>sindaco di Cosoleto, Comune del Reggino, Antonino Gioffr\u00e9 \u00e8 stato arrestato<\/strong><br \/>\nnell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Propaggine&#8221; condotta dalla Direzione investigativa antimafia. Il suo nome compare nell&#8217;elenco dei <strong>34 soggetti<\/strong> raggiunti da un&#8217;ordinanza di custodia emessa dal gip su richiesta della Dda reggina contro la <strong>cosca Alvaro-Penna di Sinopoli<\/strong>. L&#8217;indagine \u00e8 collegata a quella della Dda di Roma. Nel filone calabrese, <strong>29 persone sono finite in carcere e 5 ai domiciliari.<\/strong> Gioffr\u00e9 \u00e8 accusato di scambio elettorale politico-mafioso. In sostanza avrebbe favorito l&#8217;assunzione di un altro soggetto indagato. Gli altri reati contestati dai pm sono <strong>l&#8217;associazione mafiosa, il favoreggiamento<\/strong> commesso al fine di agevolare l&#8217;attivit\u00e0 del sodalizio mafioso e la <strong>detenzione e vendita di armi<\/strong> comuni da sparo ed armi da guerra aggravate.<\/p>\n<p>Le indagini sviluppate dal Centro Operativo Dia di Roma hanno fornito gravi indizi sull&#8217;esistenza dell&#8217;associazione di &#8216;ndrangheta Alvaro-Penna, i cui sodali, secondo l&#8217;accusa, risultano detentori di un <strong>radicato controllo del territorio<\/strong> e delle attivit\u00e0 economiche, nonch\u00e9 infiltrate nella gestione di alcune amministrazioni locali. Il possesso di armi, anche da guerra, da parte dei componenti dell&#8217;associazione criminosa determina la pericolosit\u00e0 dell&#8217;associazione stessa.<\/p>\n<p>Il <strong>sindaco di Cosoleto (Rc) Antonino Gioffr\u00e8<\/strong>, \u00e8 stato arrestato nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta \u201cPropaggine\u201d condotta dalla Direzione investigativa antimafia. Gioffr\u00e8 figura tra i <strong>34 soggetti<\/strong> colpiti da un\u2019ordinanza di custodia emessa dal gip su richiesta della Dda reggina contro la <strong>cosca Alvaro\u2013Penna di Sinopoli.<\/strong> L\u2019indagine \u00e8 collegata a quella della Dda di Roma. Nel filone calabrese, 29 persone sono finite in carcere e 5 ai domiciliari. Il sindaco di Cosoleto \u00e8 accusato di scambio elettorale politico-mafioso.<\/p>\n<p>Sono tuttora in corso <strong>perquisizioni e sequestri<\/strong> nonch\u00e9 l\u2019esecuzione di misure cautelari disposte dal GIP di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, all\u2019esito di coordinamento investigativo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.<\/p>\n<p>Le indagini hanno fornito gravi indizi sull\u2019esistenza dell<strong>\u2019associazione di \u2018Ndrangheta,<\/strong> la cosca Alvaro-Penna, i cui sodali, secondo l\u2019accusa, risultano detentori di un radicato controllo del territorio e delle attivit\u00e0 economiche, nonch\u00e9 infiltrate nella gestione di alcune amministrazioni locali.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione della Direzione Investigativa Antimafia \u00e8 in corso a Roma e provincia, in Lazio, a Reggio Calabria e in Calabria per l&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare del gip di Roma su richiesta della Dda romana nei confronti di <strong>43 persone<\/strong>. Alcuni sono accusati di far parte di una locale di &#8216;ndrangheta, radicata nella capitale e finalizzata ad acquisire la gestione e il controllo di attivit\u00e0 economiche in svariati settori, ittico, panificazione, pasticceria, del ritiro delle pelli e degli olii esausti. in corso anche perquisizioni e sequestri e l&#8217;esecuzione di misure cautelari disposte dal Gip su richiesta della Dda reggina.<\/p>\n<h3>A Roma la cosca guidata da due boss, avevano l&#8217;ok dalla Calabria<\/h3>\n<p>La cosca che operava nella Capitale era formata da una diarchia ed aveva ottenuto il &#8220;via libera&#8221; dalla casa madre in Calabria.\u00a0 A capo della struttura criminale c&#8217;erano <strong>Antonio Carzo e Vincenzo Alvaro<\/strong>, entrambi appartenenti a storiche famiglie di &#8216;ndrangheta originarie di Cosoleto.<\/p>\n<p>Le risultanze investigative hanno evidenziato come <strong>fino al settembre del 2015 non esistesse una &#8220;locale&#8221;<\/strong> a Roma, anche se sul territorio cittadino <strong>operavano numerosi soggetti appartenenti a famiglie e dediti ad attivit\u00e0 illecite<\/strong>. <strong>Nell&#8217;estate del 2015 Carzo avrebbe ricevuto<\/strong>, secondo quanto accertato dagli inquirenti, dall&#8217;organo collegiale posto al vertice dell&#8217;organizzazione unitaria (la Provincia e Crimine)<strong> l&#8217;autorizzazione per costituire un struttura locale che operava nel cuore di Roma secondo le tradizioni di &#8216;ndrangheta<\/strong>: riti, linguaggi, tipologia di reati tipici della terra d&#8217;origine. Il gruppo agiva su tutto il territorio di Roma con una gestione degli investimenti nel settore della ristorazione (<strong>locali, bar, ristoranti e supermercati<\/strong>) e nell&#8217;attivit\u00e0 di riciclaggio di ingenti somme di denaro. Nei confronti degli indagati si contesta, tra gli altri, l&#8217;associazione mafiosa, cessione e detenzione di droga, estorsione e fittizia intestazione di beni.<\/p>\n<h3>&#8220;Noi a Roma siamo una propaggine di l\u00e0 sotto&#8221;<\/h3>\n<p>Sono le parole di un&#8217;intercettazione dei soggetti indagati dalla Dda e Dia nel procedimento che ha fatto emergere l&#8217;esistenza nella Capitale della prima &#8216;ndrina riconosciuta ufficialmente dalla &#8220;casa madre &#8221; in Calabria guidata dai boss Vincenzo Alvaro e Antonio Carzo. Tra le persone raggiunte oggi da misura cautelare anche alcuni professionisti accusati di &#8220;<strong>avere messo a disposizione&#8221; della cosca il loro bagaglio di conoscenze.<\/strong> Si tratta di un <strong>commercialista<\/strong>, al quale il gip ha applicato la misura del carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, e un <strong>dipendente di una banca.<\/strong> Contestualmente le forze ordine (questure, i carabinieri e guardia di finanza di Roma e Reggio Calabria) hanno proceduto ad un sequestro preventivo nei confronti di una serie di societ\u00e0 ed imprese individuali operanti a Roma e intestate a prestanome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonino Gioffr\u00e8 \u00e8 tra i 34 soggetti colpiti da un&#8217;ordinanza di custodia nell&#8217;inchiesta contro la cosca Alvaro\u2013Penna di Sinopoli<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":168997,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-168996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}