{"id":16918,"date":"2013-01-31T14:58:25","date_gmt":"2013-01-31T13:58:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16918"},"modified":"2023-01-17T13:14:58","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:58","slug":"5903-la-parricida-di-trebisacce-identikit-di-un-killer-spietato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5903-la-parricida-di-trebisacce-identikit-di-un-killer-spietato\/","title":{"rendered":"La parricida di Trebisacce: identikit di un killer. Spietato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Punti oscuri. <strong>Ci sono falle profonde nel racconto di Stefania Chiurco, l&#8217;universitaria<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">38enne di Trebisacce, <strong>arrestata con l&#8217;accusa di aver ucciso e fatto a pezzi il padre, Riccardo, insegnante in pensione di 72 anni.<\/strong> La donna, nel corso del lungo interrogatorio davanti ai carabinieri, <strong>ha ammesso le sue responsabilit\u00e0, specificando, per\u00f2, di aver solo &#8220;vivisezionato&#8221; il padre, ma di non averne provocato la morte. Una ricostruzione che non convince. Una versione dei fatti, talmente, inverosimile che, nemmeno il pi\u00f9 sofisticato tra i giallisti, sarebbe stato in grado di confezionare.<\/strong> Stefania ha raccontato di aver trovato il cadavere gi\u00e0 sezionato nascosto in due sacchi lasciati davanti alla porta della sua abitazione. nel corso dell&#8217;interrogatorio, per\u00f2, come riferiscono gli inquirenti, <strong>la 38enne \u00e8 caduta spesse volte in contraddizione. Dimenticanze, omissioni, lapsus, (non freudiani, s&#8217;intende, ndr) che la stessa Stefania Chiurco ha tenuto a precisare, dovute allo shock psicologico. davvero poco credibile, per una figlia, capace di tenere il padre &#8220;spezzettato&#8221; in scatole di cartone e biuste di platica.<\/strong> Ad aggravare la sua posizione, c&#8217;\u00e8 anche il fatto che, sempre secondo quanto emerso, dalle poche e frammentarie indiscrezioni, trapelate da ambienti investigativi, la 38enne, non voleva fare entrare carabinieri e vigili del fuoco allertati dai familiari dell&#8217;uomo preoccupati perch\u00e9 non avevano pi\u00f9 notizie. <strong>Gli inquirenti hanno, inoltre, sulla base di riscontri e prove testimoniali, torchiato la sospettata sui suoi rapporti con il padre. Nonostante tutti, o quasi, sapessero che il rapporto tra padre e figlia non era da tempo dei migliori, per via di quegli insistenti richiami che il 72enne rivolgeva alla sua &#8220;amata&#8221; Stefania, per via di quel continuo ritardo nel conseguire la laurea.<\/strong> A 38 anni, infatti, la presunta parricida \u00e8 ancora laureanda in medicina, all&#8217;Universit\u00e0 di Perugia. E, secondo gli inquirenti, proprio le sue specifiche conoscenze in materia, avrebbero permesso a Stefania, di fare a fette suo padre, senza macchiare, nemmeno con uno schizzo di sangue, nulla all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. <strong>La ragazza nega le accuse a suo carico. Nega, nega, nega. Per dimostrare la sua innocenza dall&#8217;accusa di omicidio, ha raccontato che la sera del 27 dicembre scorso, suo padre era uscito e non aveva fatto pi\u00f9 ritorno a casa per la notte. La mattina successiva, ha raccontato ieri Stefania Chiurco, uscendo di casa ha trovato due sacchi contenenti il corpo diviso in due del padre e per paura di essere coinvolta, ha deciso di portare i sacchi in casa e sezionare ulteriormente il corpo, racchiudendo i resti in sacchi con la calce e sistemandoli negli scatoloni. La Procura di Castrovillari, coordinata dal capo dei pm, Franco Giacomantonio, ha disposto l&#8217;autopsia sui resti nella speranza di risalire alle cause della morte.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Punti oscuri. 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