{"id":169562,"date":"2022-05-19T13:10:44","date_gmt":"2022-05-19T11:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vaiolo-delle-scimmie-scatta-lallarme-i-casi-in-italia-e-in-europa\/"},"modified":"2023-01-16T17:05:56","modified_gmt":"2023-01-16T16:05:56","slug":"456736-vaiolo-delle-scimmie-scatta-lallarme-i-casi-in-italia-e-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/456736-vaiolo-delle-scimmie-scatta-lallarme-i-casi-in-italia-e-in-europa\/","title":{"rendered":"Vaiolo delle scimmie, scatta l&#8217;allarme. I casi in Italia e in Europa"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) &#8220;continua a monitorare da vicino la situazione in rapida evoluzione&#8221;. Lo afferma la stessa Oms in relazione ai casi di<strong> vaiolo delle scimmie<\/strong> segnalati, a partire dall&#8217;inizio di maggio, in <strong>Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti<\/strong>. Oggi un caso, e altri due sospetti, sono stati segnalati a<strong>nche in Italia<\/strong>. Al momento, l&#8217;Oms &#8220;non raccomanda alcuna restrizione per i viaggi e gli scambi commerciali con il Regno Unito sulla base delle informazioni disponibili in questo momento&#8221;.<\/p>\n<h4>Sintomi del vaiolo delle scimmie<\/h4>\n<p>Il vaiolo delle scimmie \u00e8 una zoonosi silvestre &#8211; ovvero una malattia riguardante gli animali selvatici &#8211; con infezioni umane accidentali, che di solito si verificano nelle parti boscose dell&#8217;Africa centrale e occidentale. La malattia spesso si esaurisce con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni,<strong> non \u00e8 molto contagiosa tra gli uomini<\/strong> e si trasmette attraverso l&#8217;esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati. I sintomi <strong>(tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e eruzioni cutanee) possono essere lievi o gravi<\/strong> e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose. A spiegarlo \u00e8 l&#8217;Oms, a fronte di vari casi segnalati in Europa, Stati Uniti e un primo caso segnalato oggi anche in Italia.<\/p>\n<p>Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie \u00e8 generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma pu\u00f2 variare da 5 a 21 giorni. Il serbatoio dell&#8217;animale rimane sconosciuto, anche se \u00e8 probabile che sia tra i roditori. Il contatto con animali vivi e morti attraverso <strong>la caccia e il consumo di selvaggina<\/strong> o carne di arbusti sono noti fattori di rischio. Esistono due famiglie di virus del vaiolo delle scimmie: quella dell&#8217;Africa occidentale e quella del bacino del Congo (Africa centrale). Sebbene l&#8217;infezione da virus del vaiolo delle scimmie dell&#8217;Africa occidentale a volte porti a malattie gravi in; alcuni individui, la malattia \u00e8 solitamente autolimitante. \u00c8 stato documentato che il tasso di mortalit\u00e0 per la famiglia dell&#8217;Africa occidentale \u00e8 di circa l&#8217;1%, mentre per quella del bacino del Congo pu\u00f2 arrivare fino al 10%.<\/p>\n<p><strong> Anche i bambini sono a rischio<\/strong> e il vaiolo delle scimmie <strong>durante la gravidanza pu\u00f2 portare a complicazioni,<\/strong> vaiolo delle scimmie congenito o mortalit\u00e0 alla nascita. I casi pi\u00f9 lievi di vaiolo delle scimmie possono passare inosservati e rappresentare un rischio di trasmissione da persona a persona. \u00c8 probabile che ci sia poca immunit\u00e0 all&#8217;infezione in coloro che viaggiano o sono altrimenti esposti, poich\u00e9 la malattia endemica \u00e8 normalmente geograficamente limitata a parti dell&#8217;Africa occidentale e centrale. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie. Sebbene un vaccino (MVA-BN) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie, rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure, avverte l&#8217;Oms, non sono ancora ampiamente disponibili e le popolazioni di tutto il mondo di et\u00e0 inferiore ai 40 o 50 anni non beneficiano pi\u00f9 della protezione offerta da precedenti programmi di vaccinazione contro il vaiolo.<\/p>\n<h4><strong>Oms, in Gb osservati casi trasmissione tra gay<\/strong><\/h4>\n<p>In Gran Bretagna \u00e8 stata osservata una trasmissione del virus del vaiolo delle scimmie nell&#8217;ambito della comunit\u00e0 gay, tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Lo rileva l&#8217;Oms, sottolineando che sempre in Gran Bretagna <strong>&#8220;contatti sessuali e i luoghi visitati (ad esempio saune, bar e club) sono attivamente oggetto di indagine per quattro casi&#8221;<\/strong> osservati nella comunit\u00e0 Gbmsm (Gay, bisessuali, uomini che fanno sesso con uomini). Il 13 maggio 2022, all&#8217;OMS sono stati notificati due casi confermati in laboratorio e un probabile caso di vaiolo delle scimmie, provenienti dalla stessa famiglia, nel Regno Unito. Il 15 maggio, sono stati segnalati altri quattro casi confermati in laboratorio tra i partecipanti ai servizi di salute sessuale che presentavano una malattia da rash vescicolare e in gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.<\/p>\n<p>Come misure di risposta, \u00e8 stato istituito<strong> un team per coordinare gli sforzi di tracciamento dei contatti<\/strong>. Contrariamente ai casi sporadici con collegamenti di viaggio verso paesi endemici, rileva l&#8217;Oms, &#8220;nessuna fonte di infezione \u00e8 stata ancora confermata. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l&#8217;infezione sembra essere stata acquisita localmente nel Regno Unito. L&#8217;entit\u00e0 della trasmissione locale non \u00e8 chiara in questa fase e vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di identificare ulteriori casi&#8221;. Il 15 maggio, all&#8217;OMS sono stati notificati altri quattro casi confermati in laboratorio, tutti identificati tra GBMSM che frequentavano i servizi di salute sessuale e presentavano un&#8217;eruzione cutanea vescicolare.<\/p>\n<h4>In Inghilterra vaccino offerto ai contatti a rischio<\/h4>\n<p>In relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie, le autorit\u00e0 sanitarie del Regno Unito hanno istituito un team di gestione per coordinare l&#8217;ampio tracciamento dei contatti e la vaccinazione viene offerta ai contatti ad alto rischio. Lo comunica l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0. Il tracciamento dei contatti \u00e8 attualmente in corso nelle strutture sanitarie e nella comunit\u00e0 per coloro che hanno avuto contatti con i casi confermati. <strong>I contatti vengono valutati in base al loro livello di esposizione e seguiti tramite sorveglianza<\/strong> attiva o passiva per 21 giorni dalla data dell&#8217;ultima esposizione a un caso.<\/p>\n<p><strong>Nessuna fonte di infezione \u00e8 stata ancora confermata<\/strong> in Gran Bretagna, rileva l&#8217;Oms, n\u00e9 per i casi iniziali individuati all&#8217;interno di una stessa famiglia n\u00e9 per i cluster nella comunit\u00e0 GBMSM (Gay, bisessuale, uomini che hanno rapporti sessuali con uomini). Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, afferma l&#8217;Oms, &#8220;l&#8217;infezione sembra essere stata acquisita localmente nel Regno Unito. L&#8217;entit\u00e0 della trasmissione locale non \u00e8 chiara in questa fase e vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di identificare ulteriori casi&#8221;. <strong>L&#8217;Oms avverte che misure intensive di salute pubblica &#8220;dovrebbero continuare nel Regno Unito&#8221;<\/strong>. Oltre al tracciamento dei contatti in corso, afferma, &#8220;la ricerca dei casi e la sorveglianza locale delle malattie da eruzione cutanea dovrebbero essere rafforzate nella comunit\u00e0 GBMSM (gay, bisessuali, uomini che hanno rapporti sessuali con uomini) e nella comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia, nonch\u00e9 nelle strutture sanitarie primarie e secondarie&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Qualsiasi paziente sospetto deve essere indagato e isolato&#8221;<\/h4>\n<p>Qualsiasi paziente con sospetto vaiolo delle scimmie, sottolinea ancora l&#8217;Oms, &#8220;deve essere indagato e isolato con cure di supporto durante i periodi infettivi presunti e noti, cio\u00e8 rispettivamente durante gli stadi prodromici e rash della malattia&#8221;. Il &#8220;tracciamento tempestivo dei contatti, le misure di sorveglianza e la sensibilizzazione degli operatori sanitari, comprese <strong>le cliniche di salute sessuale e dermatologia, sono essenziali<\/strong> per prevenire ulteriori casi secondari e una gestione efficace dell&#8217;attuale focolaio. Inoltre &#8211; conclude l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 &#8211; pu\u00f2 essere presa in considerazione l&#8217;adozione di contromisure farmaceutiche nell&#8217;ambito di protocolli sperimentali&#8221;.<\/p>\n<h3>Il ministero della Salute ha allertato le Regioni<\/h3>\n<p>Si stanno monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero al momento pochi ed il ministero della Salute ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche <strong>l&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0<\/strong> (Iss) ha attivato una <strong>task force<\/strong> per seguire al meglio l&#8217;evoluzione della situazione.<strong> Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme<\/strong> ed il quadro \u00e8 sotto controllo&#8221;. A dirlo all&#8217;Ansa \u00e8 Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell&#8217;Iss.<\/p>\n<p>&#8220;Attualmente la situazione \u00e8 sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. <strong>Raccomandiamo per\u00f2 prudenza nei contatti stretti o sessuali<\/strong> &#8211; dichiara Palamara &#8211; che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili&#8221;. L&#8217;Istituto, sottolinea, &#8220;ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 &#8220;continua a monitorare la situazione in rapida evoluzione&#8221; dopo diversi casi segnalati<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":169563,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-169562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}