{"id":169851,"date":"2022-05-25T09:01:35","date_gmt":"2022-05-25T07:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/reati-ambientali-e-inquinamento-vasta-operazione-anche-in-provincia-di-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:06:15","modified_gmt":"2023-01-16T16:06:15","slug":"457370-reati-ambientali-e-inquinamento-vasta-operazione-anche-in-provincia-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/457370-reati-ambientali-e-inquinamento-vasta-operazione-anche-in-provincia-di-cosenza\/","title":{"rendered":"&#8220;Deep 3&#8221;: reati ambientali e inquinamento, denunce e sanzioni anche nel Cosentino"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I <strong>carabinieri<\/strong> della Legione Calabria supportati da quelli del <strong>comparto forestale di Cosenza<\/strong>, Crotone e Catanzaro hanno eseguito ieri un&#8217;operazione vasta e complessa. Stamattina \u00e8 stato il colonnello <strong>Gabriele Mambor<\/strong>, comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone ad illustrare al comando provinciale di Cosenza i dettagli dell&#8217;attivit\u00e0 che ha riguardato una cinquantina tra aziende agricole e impianti di produzione e che ha portato alla denuncia di 10 persone per violazioni in materia ambientale.<\/p>\n<p>Tra i reati commessi anche lo <strong>sversamente nei fiumi di sostanze nocive<\/strong> che di conseguenza finivano per inquinare il mare. Le verifiche hanno riguardato in particolare caseifici, aziende zootecniche, imprese di inerti, attivit\u00e0 di autolavaggio e sono state anche sequestrate alcune <strong>aree occupate abusivamente.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-457389 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/operazione-deep-3-carabinieri-02.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"401\" title=\"\"><\/p>\n<p>L&#8217;operazione ribattezzata \u201cDeep 3\u201d costituisce il completamento di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14856\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">analoghe attivit\u00e0, che nei mesi scorsi<\/a> hanno interessato il <strong>settore tirrenico<\/strong> delle province di Vibo Valentia, Catanzaro e <strong>Cosenza<\/strong> e, in una seconda fase, l\u2019intera provincia di Reggio Calabria. <strong>Stavolta preso di mira \u00e8 stato il versante jonico<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono state sottoposte a controllo aree umide, fiumi, torrenti e canali di scolo, tanto all\u2019interno, quanto in prossimit\u00e0 dei <strong>250 chilometri di costa centro-settentrionale jonica della Calabria con oltre sessanta obiettivi oggetto di controllo.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Sono controlli iniziati nella fascia tirrenica cosentina, catanzarese e vibonese concludendosi nella fascia Jonica centro-settentrionale. Abbiamo individuato una serie di illeciti sia di natura penale che di natura amministrativa. Sono state fatte imporranti campionature di acqua, di cui per\u00f2, ancora, non abbiamo l&#8217;esito. <strong>Abbiamo controllato nel complesso una 50ina di obiettivi deferendo all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria una 10ina di persone.<\/strong> Il controllo non pu\u00f2 esaurirsi in una sola operazione. L&#8217;arma dei carabinieri controlla ed \u00e8 presente non solo sulle coste ma anche nelle aree interne. L&#8217;attivit\u00e0 di controllo \u00e8 incessante. Noi andremo avanti&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 dei carabinieri \u00e8 indirizzata alla prevenzione e al contrasto dell\u2019inquinamento ambientale, in considerazione del fondamentale presupposto che la salvaguardia dell\u2019ambiente rimane uno dei principali obiettivi nazionali ed europei, tanto da essere destinataria di rilevanti risorse e finanziamenti anche nell\u2019ambito del PNRR &#8211; Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.<\/p>\n<p>Fondamentale in fase operativa, \u00e8 stato il supporto tecnico specializzato della Stazione Zoologica Anton Dohrn, guidata in Calabria dal Prof. Silvestro Greco, ai fini del <strong>campionamento di acque reflue<\/strong> per intercettare eventuali flussi inquinanti e procedere a un\u2019articolata analisi dei dati informativi raccolti nel corso dei vari servizi di controllo del territorio, finalizzati a individuare le fonti di potenziale inquinamento fluviale e marino nelle aree palustri e nei canali di scolo sia all\u2019interno che in prossimit\u00e0 della costa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-457390 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/operazione-deep-3-carabinieri-03.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"412\" title=\"\"><\/p>\n<p>Perlustrazioni sono state eseguite anche su territori impervi, risalendo corsi d\u2019acqua, tra i quali i torrenti \u201c<strong>Passovecchio\u201d, \u201cLipuda\u201d e \u201cTacina<\/strong>\u201d, che sfociano in provincia di <strong>Crotone<\/strong>. Tale attivit\u00e0 si \u00e8 rivelata indispensabile nell\u2019eventualit\u00e0 che alcune aziende, distanti anche centinaia di metri dal torrente, attraverso tubazioni abusive, potessero sversare liquami direttamente nei citati alvei fluviali. Successivamente, la procedura di verifica sar\u00e0 ulteriormente approfondita mediante il confronto delle analisi chimico-biologiche eseguite sui campioni prelevati e l\u2019eventuale corrispondenza con i residui prodotti dalle attivit\u00e0, che possono aver determinato la contaminazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-457380 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/colonnello-Gabriele-Mambor-conf-stampa-carab-cosenza-01.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"445\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I dettagli dell&#8217;operazione &#8220;Deep 3&#8221;<\/h3>\n<p>Controllate circa <strong>50 attivit\u00e0 produttive<\/strong> (3 ditte di autospurgo, 11 autolavaggi, 6 cementifici, 5 caseifici, 11 aziende agricole e zootecniche, 4 aziende agro alimentari, 4 lavanderie industriali, 4 aziende chimiche e di produzione di manufatti per l\u2019utilizzo dei prodotti chimici). Sono stati inoltre <strong>denunciati<\/strong> i <strong>titolari di 6 autolavaggi, 3 caseifici, 3 cementifici, 1 azienda agricola, 1 azienda zootecnica, 1 cantiere navale, 1 mercatino dell\u2019usato e 1 esercizio adibito a meccanico<\/strong>, a vario titolo, per gestione dei rifiuti non autorizzata, scarico di acque reflue non autorizzato, smaltimento illecito dei rifiuti, sversamento non autorizzato di liquami derivati dalla produzione di latticini, scarico abusivo di siero caseario nell\u2019alveo di un fiume, abbandono illecito di rifiuti e reati in materia edilizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-457388 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/operazione-deep-3-carabinieri-01.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"391\" title=\"\"><\/p>\n<p>I militari hanno anche elevato <strong>numerose sanzioni per un importo complessivo di 15mila euro<\/strong> nei confronti dei titolari di un&#8217;azienda vitivinicola e allevamento zootecnico, un auto spurgo, un caseificio, un impianto di produzione di marmi, un autolavaggio, un cantiere navale e un&#8217;azienda agricola, responsabili, a vario titolo, di mancato aggiornamento del registro di carico e scarico dei rifiuti, mancata tenuta del registro sul luogo di produzione dei rifiuti e omessa tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti, nonch\u00e9 per omessa iscrizione all\u2019anagrafe canina.<\/p>\n<p>Ancora sono stati posti sotto sequestro gli <strong>impianti di scarico<\/strong> di un cantiere navale e di un cementificio, 5 aree di complessivi 600 mq adibite ad autolavaggi e un fabbricato di 140 mq. adoperato come officina meccanica, nonch\u00e9 circa 500 mc. di rifiuti speciali illecitamente stoccati.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 importanti anche <strong>12 campionamenti di acque fluviali<\/strong> e <strong>reflue<\/strong> in aree esterne ad aziende, che saranno oggetto di pi\u00f9 approfondite analisi per vagliarne l\u2019impatto ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i reati commessi anche lo sversamente nei fiumi di sostanze nocive che di conseguenza finivano per inquinare il mare<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":169852,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-169851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}