{"id":169970,"date":"2022-05-26T16:10:40","date_gmt":"2022-05-26T14:10:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sistema-rende-e-presunti-intrecci-col-clan-lo-sfogo-dellassolto-bernaudo-la-citta-non-meritava-questo\/"},"modified":"2023-01-16T17:06:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:06:23","slug":"457644-sistema-rende-e-presunti-intrecci-col-clan-lo-sfogo-dellassolto-bernaudo-la-citta-non-meritava-questo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/457644-sistema-rende-e-presunti-intrecci-col-clan-lo-sfogo-dellassolto-bernaudo-la-citta-non-meritava-questo\/","title":{"rendered":"Sistema Rende e presunti intrecci col clan, lo sfogo dell&#8217;assolto Bernaudo &#8220;la citt\u00e0 non meritava questo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Rende non meritava questo&#8221;. E&#8217; l&#8217;incipit della nota di <strong>Umberto Bernaudo,<\/strong> assolto nel processo di primo grado denominato &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15226\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sistema Rende<\/a><\/strong>&#8220;. &#8220;Era il 15 novembre del 2012 quando questo &#8220;tsunami&#8221; giudiziario si abbatteva sulla mia vita interrompendo la mia carriera politica (all&#8217;epoca ero Consigliere provinciale) e professionale. Non dimenticher\u00f2 mai le <strong>parole pesanti e gli approssimativi giudizi<\/strong>, quasi sentenze gi\u00e0 scritte, di chi sedeva al tavolo imbandito per la conferenza stampa presso la Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro. Allo stesso modo non dimenticher\u00f2 le immagini andate in onda, sulle reti nazionali e non, che mi raffiguravano vicino ad esponenti della criminalit\u00e0 organizzata che mai avevo visto e conosciuto. Ho capito fin da subito di essere finito in <strong>un torbido meccanismo politico-giudiziario<\/strong> e che solo il tempo e la fiducia nella giustizia avrebbe rimesso le cose al suo posto, anche se il muro alzato da chi mi accusava, tale da renderlo sordo alle mie parole, pi\u00f9 volte ha messo in dubbio quella fiducia.<\/p>\n<h4>&#8220;Rende non meritava questo&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Non ho mai accettato, per\u00f2, &#8211; prosegue Bernaudo &#8211; che ad essere trascinata in questo vortice tumultuoso fosse anche l&#8217;immagine della Citt\u00e0 di Rende e delle sue istituzioni dalle parole di chi, dallo scranno di <strong>Presidente della Commissione parlamentare Antimafia<\/strong>, senza nulla conoscere della vita e storia delle istituzioni rendesi, <strong>la defin\u00ec &#8220;citt\u00e0 malavitosa&#8221;<\/strong>. Ho ricoperto la carica di Sindaco di Rende dal giugno 2006 a giugno 2011 e di Consigliere Provinciale dal 2009 al 2011; in quegli anni, ho cercato di portare avanti quelle che sono state, e sono, le mie idee che si rifanno al socialismo e non al riformismo di cui oggi tutti si riempiono la bocca, poich\u00e9 sono convinto che il riformismo sia parte integrante, anche se non unica, della visione socialista della cosa pubblica.<\/p>\n<p>Ebbene la vicenda che mi ha visto inconsapevole protagonista ha voluto minare alle fondamenta il mio operato e questa visione dando una immagine negativa di una Citt\u00e0 che, viceversa, ha sempre creduto e, sono convinto, ancora crede a quei valori che l&#8217;hanno vista nascere e crescere con tutti gli errori che ogni realizzazione umana porta con s\u00e9, ma sicuramente tali<strong> errori non sono riconducibili alle accuse formulate nei miei confronti dal 2011<\/strong>. La stella polare del mio operato di Sindaco e di Consigliere Provinciale \u00e8 stata sempre quella di privilegiare i diritti e non i favori, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;humus dell&#8217;ideale socialista anche se di difficile applicazione in una terra come la nostra dove i bisogni sono tanti e le risorse sempre poche e, in molti casi, male utilizzate. Ci\u00f2 nonostante, oltre alle mie vicissitudini personali delle quali non voglio parlare perch\u00e9 appartengono alla mia sfera pi\u00f9 intima, la Citt\u00e0 di Rende \u00e8 stata individuata come la culla del malaffare e la banca finanziatrice di una cosca tanto da dover subire la &#8220;visita&#8221; della commissione d&#8217;accesso ed innumerevoli perquisizioni e richieste di documenti vari. Non mi interessa sapere cosa ci sia dietro questi avvenimenti, n\u00e9 se le motivazioni siano inconfessabili bassezze umane, quello che voglio rimarcare \u00e8 che Rende non meritava tutto questo&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;La sentenza riabilita me e tutti i rendesi&#8221;<\/h4>\n<p>Bernaudo prosegue precisando che quella di Rende \u00e8 &#8220;una Citt\u00e0 che \u00e8 riuscita a catalizzare interessi diversi grazie alla presenza dell&#8217;Universit\u00e0, di un commercio ormai solido, di una zona industriale all&#8217;avanguardia ma anche di una classe politica che, negli anni, ha accompagnato con competenza e con amore tutte le fasi che si sono succedute e, nel periodo nel quale ho ricoperto la carica di Sindaco, questa competenza e questo amore non sono mai venuti meno; non \u00e8 il paradiso terrestre (quello appartiene a mani ben pi\u00f9 abili) ma sicuramente va riconosciuto il tentativo, a mio avviso riuscito, di emergere dalla fanghiglia e dalla nebbia che, in molti casi, avvolge la nostra terra. Sar\u00e0 stato per questo? Forse questo emergere non era gradito? Questo non lo sapremo con <strong>la sentenza del 25 maggio 2022<\/strong> ma, la sentenza, sia pure non definitiva, <strong>deve servire a<\/strong> <strong>restituire l&#8217;onore ad una Citt\u00e0 ed ai suoi Cittadini<\/strong> che, negli anni, hanno contribuito a farla crescere con scelte mirate a far continuare un processo di sviluppo che, fortunatamente, \u00e8 ormai inarrestabile. Rimane l&#8217;amarezza di quei giorni del novembre 2012 durante i quali i media riportavano sentenze di condanna abilmente utilizzate per screditare, attraverso la mia persona, un &#8220;sistema&#8221; che ha prodotto una delle pi\u00f9 belle Citt\u00e0 del nostro Paese ed ai mezzi di informazione non chiedo tanto la mia &#8220;riabilitazione&#8221;, quanto quella di Rende e dei Rendesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla l&#8217;ex sindaco di Rende assolto insieme a Sandro Principe nel processo sui presunti intrecci tra politici e il clan Lanzino-Ru\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":169971,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-169970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169970\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}