{"id":170476,"date":"2022-06-05T05:58:07","date_gmt":"2022-06-05T03:58:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/acri-soprusi-e-brutali-violenze-alla-giovane-moglie-30enne-finisce-in-carcere\/"},"modified":"2023-01-16T17:06:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:06:57","slug":"458869-acri-soprusi-e-brutali-violenze-alla-giovane-moglie-30enne-finisce-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/458869-acri-soprusi-e-brutali-violenze-alla-giovane-moglie-30enne-finisce-in-carcere\/","title":{"rendered":"Acri, soprusi e brutali violenze alla giovane compagna: 30enne finisce in carcere"},"content":{"rendered":"<p>ACRI (CS) &#8211; Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di contrasto ai reati di violenza domestica i carabinieri di Acri hanno eseguito un\u2019<strong>ordinanza di applicazione di misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un trentenne acrese.<\/strong>\u00a0L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine intrapresa dai militari della stazione di Acri, ha consentito di far emergere un <strong>quadro allarmante di soprusi perpetrati dall\u2019indagato nei confronti della giovane compagna e madre di due figli minor<\/strong>i. Tale quadro era costituito da una situazione di sistematica sopraffazione, fisica e psicologica, fatta di offese verbali, mortificazioni, percosse, minacce di morte e gravi limitazioni della libert\u00e0 della giovane donna. Il tutto avveniva sotto gli occhi innocenti dei figli minori.<\/p>\n<p>La vicenda trae origine nell\u2019agosto del 2018, quando la donna ha raccontato agli investigatori<strong> episodi di brutali aggressioni fisiche da parte del compagno<\/strong>, aggressioni che hanno costretto la stessa ad abbandonare l\u2019abitazione per trasferirsi a casa dei suoi genitori. Anche in quel caso la violenza non tardava ad arrivare poich\u00e9 l\u2019uomo, preso dalla forte gelosia, giunto a casa dei genitori, l\u2019<strong>ha picchiata in presenza della madre e della figlia minore<\/strong>.<\/p>\n<p>Fatto emblematico quando la giovane donna, in sede di denuncia, ha dichiarato che l\u2019odierno indagato, assuntore di stupefacenti,<strong> l\u2019aveva pi\u00f9 volte costretta a chiedere soldi ai genitori ed in pi\u00f9 occasioni a sottrarre gioielli in oro agli stessi<\/strong>.\u00a0I militari dell\u2019Arma hanno quindi ricostruito le condotte poste in essere dall\u2019uomo anche attraverso varie testimonianze dei familiari della giovane vittima che, in pi\u00f9 occasioni, hanno assistito a tali episodi di violenza, sia fisici che verbali e a vari vistosi lividi che la stessa recava spesso sulle gambe e sulle braccia. Grazie al repentino intervento dei Carabinieri ed alla fattiva cooperazione della Procura della Repubblica di Cosenza,<strong> ora la donna \u00e8 al sicuro insieme ai due figli, mentre, a causa della sua spiccata aggressivit\u00e0 e pericolosit\u00e0, l\u2019odierno indagato \u00e8 stato tradotto presso la Casa Circondariale brutia<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di<strong> contrasto ai reati di violenza domestica<\/strong> poste in essere dai carabinieri del comando compagnia di Rende, sono diversi i provvedimenti eseguiti: dispositivi dell\u2019allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa o del divieto di dimora nella localit\u00e0 di residenza della vittima, emessi dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Cosenza, sino ad arrivare alle misure coercitive della libert\u00e0 personale, in accoglimento delle richieste avanzate dalla locale Procura della Repubblica a seguito di attivit\u00e0 investigative esperite dai militari dell\u2019Arma, sempre attenti sul tema della violenza di genere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i carabinieri &#8220;un quadro allarmante di soprusi e maltrattamenti continui nei confronti della giovane compagna e madre di due figli minori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":170477,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-170476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}