{"id":170559,"date":"2022-06-11T06:30:15","date_gmt":"2022-06-11T04:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tumore-al-polmone-limmunoterapia-pre-chirurgica-funziona-piu-guarigioni\/"},"modified":"2023-01-16T17:07:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:07:02","slug":"459057-tumore-al-polmone-limmunoterapia-pre-chirurgica-funziona-piu-guarigioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/459057-tumore-al-polmone-limmunoterapia-pre-chirurgica-funziona-piu-guarigioni\/","title":{"rendered":"Tumore al polmone, l&#8217;immunoterapia pre-chirurgica funziona &#8220;pi\u00f9 guarigioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un tumore difficile da trattare e che nel 2020, solo in Italia, ha fatto registrare 41.000 nuovi casi. Il cancro al polmone e&#8217; una delle neoplasie che spaventano maggiormente ma un approccio inedito che ha dato risultati molto incoraggianti arriva da nuovi studi presentati al Congresso della Societa&#8217; americana di oncologia clinica (ASCO): la <strong>combinazione di immunoterapia e chemioterapia somministrata prima dell&#8217;intervento chirurgico<\/strong> (neoadiuvante) funziona nel tumore del polmone in stadio iniziale e pu\u00f2 aumentare il numero delle guarigioni. Lo dimostrano i dati aggiornati dello studio di fase 3 CheckMate-816, in cui l&#8217;associazione di nivolumab, molecola immunoncologica, e chemioterapia \u00e8 stata somministrata a persone con tumore del polmone non a piccole cellule operabile. Nei pazienti che, dopo il trattamento con chemioimmunoterapia, ottengono la risposta patologica completa, cio\u00e8 non presentano pi\u00f9 segni di malattia, la <strong>riduzione del rischio di recidiva supera l&#8217;80%<\/strong>.<\/p>\n<p>Non solo. Al Congresso ASCO) sono stati presentati anche i risultati a 3 anni della duplice immunoterapia con <strong>nivolumab pi\u00f9 ipilimumab<\/strong>, associata a cicli limitati di chemioterapia, cio\u00e8 due invece dei &#8216;classici&#8217; quattro o sei, in prima linea nel tumore del polmone non a piccole cellule metastatico. Nello studio CheckMate -9LA,<strong> il 27% dei pazienti trattati con questo approccio \u00e8 vivo a tre anni rispetto al 19% con la sola chemioterapia<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Troppo spesso la malattia \u00e8 scoperta in fase avanzata e le diagnosi in stadio precoce, candidabili all&#8217;intervento chirurgico, non superano il 25% &#8211; afferma Federico Cappuzzo, Direttore dell&#8217;Oncologia Medica 2 all&#8217;Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma -. I risultati dello studio CheckMate-816, che ha arruolato 358 pazienti, sono davvero significativi e possono ora condurre a una modifica delle linee guida del trattamento in fase precoce. Ad oggi, l&#8217;intervento chirurgico \u00e8 considerato l&#8217;unico strumento per ottenere la guarigione definitiva. Una percentuale compresa tra il 30% e il 55% dei pazienti per\u00f2 sviluppa recidiva dopo la chirurgia, confermando quindi una forte necessit\u00e0 di opzioni aggiuntive. Se pero&#8217; l&#8217;intervento chirurgico \u00e8 preceduto da nivolumab pi\u00f9 chemioterapia, \u00e8 possibile ottenere una i<strong>mportante regressione tumorale e una potenziale guaribilit\u00e0 del paziente<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>Chemioimmunoterapia &#8220;ridotto di oltre 80% rischio di recidiva&#8221;<\/h4>\n<p>I dati presentati, rileva Cappuzzo, &#8220;mostrano infatti la straordinaria capacit\u00e0 della chemioimmunoterapia neoadiuvante di ridurre di oltre l&#8217;80% il rischio di recidiva nei pazienti che ottengono la risposta patologica completa. In questo modo possono aumentare le guarigion&#8221;. Inoltre, &#8220;aumentano anche i pazienti candidabili all&#8217;intervento. Oggi, infatti, i pazienti con malattia non metastatica non operabile sono trattati con la chemioradioterapia, ma l&#8217;impatto dello studio CheckMate-816 \u00e8 tale da poter portare a una modifica nella cura delle persone con malattia localmente avanzata, finora escluse dalla chirurgia&#8221;, rileva Cappuzzo. Se nella neoplasia in fase precoce la guarigione costituisce un obiettivo reale,<strong> nella patologia metastatica le terapie mirano a migliorare la sopravvivenza<\/strong> a lungo termine e alla cronicizzazione.<\/p>\n<p>&#8220;A tre anni, \u00e8 vivo il 27% dei pazienti trattati in prima linea con la duplice terapia immunoncologica, costituita da nivolumab pi\u00f9 ipilimumab, in associazione con due cicli di chemioterapia, rispetto al 19% con la sola chemioterapia&#8221;, spiega Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. I dati dello studio CheckMate -9LA, su pi\u00f9 di 700 pazienti, si riferiscono anche a due sottogruppi tradizionalmente a prognosi sfavorevole, caratterizzati da bassa espressione del biomarcatore PD-L1 (inferiore all&#8217;1%) e dall&#8217;istologia squamosa. Nel primo caso, <strong>la sopravvivenza globale a 36 mesi ha raggiunto il 25% rispetto al 15%<\/strong> con la sola chemioterapia, nel secondo il 24% rispetto all&#8217;11%. Si rafforza quindi, concludono gli oncologi, il valore di questo schema terapeutico, rimborsato dallo scorso gennaio anche in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una delle neoplasie che spaventano maggiormente ma un approccio inedito derivante da nuovi studi ha dato risultati molto incoraggianti<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":170560,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-170559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}