{"id":170969,"date":"2022-06-14T12:57:47","date_gmt":"2022-06-14T10:57:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/economica-in-ripresa-in-calabria-57-ma-pesano-energia-e-guerra-recupera-il-turismo\/"},"modified":"2023-01-16T17:07:30","modified_gmt":"2023-01-16T16:07:30","slug":"460234-economica-in-ripresa-in-calabria-57-ma-pesano-energia-e-guerra-recupera-il-turismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/460234-economica-in-ripresa-in-calabria-57-ma-pesano-energia-e-guerra-recupera-il-turismo\/","title":{"rendered":"Economia in ripresa in Calabria (+5,7%), ma pesano energia e guerra. Recupera il turismo"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211;\u00a0&#8220;<strong>Nel 2021 l&#8217;economia calabrese \u00e8 stata caratterizzata da una significativa ripresa<\/strong>, seppure ancora insufficiente a colmare il calo osservato durante la crisi pandemica\u201d. Lo evidenzia la <strong>Banca d&#8217;Italia<\/strong> nel suo annuale r<strong>apporto sull&#8217;economia della Calabria<\/strong> presentato questa mattina in una conferenza stampa nella sede dell&#8217;istituto a Catanzaro. &#8220;Sulla base dell&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale (Iter) della Banca d&#8217;Italia &#8211; si legge nel report &#8211;<strong> l&#8217;attivit\u00e0 economica in Calabria \u00e8 cresciuta del 5,7% rispetto al 202<\/strong>0, un dato sostanzialmente in linea con il Mezzogiorno, ma inferiore di circa un punto percentuale alla media nazionale. In particolare, la ripresa ha tratto vantaggio dall&#8217;allentamento delle precedenti misure di restrizione, reso possibile anche dall&#8217;accelerazione della campagna vaccaie. Grazie al rafforzamento del quadro congiunturale, l&#8217;uscita graduale delle misure di sostegno introdotte durante l&#8217;emergenza Covid 19 non ha generato rilevanti contraccolpi negativi&#8221;.<\/p>\n<h4>Torna a crescere il reddito delle famiglie<\/h4>\n<p>\u201cNel 2021<strong> il reddito delle famiglie calabresi \u00e8 tornato a crescere<\/strong>, beneficiando dei miglioramenti del mercato del lavoro e delle misure di sostegno pubblico. I consumi, anch&#8217;essi in ripresa dopo il forte calo del 2020, potrebbero per\u00f2 risentire nell&#8217;anno in corso dell&#8217;ulteriore a<strong>umento dei prezzi e del calo di fiducia<\/strong> determinato dalla guerra in Ucraina\u201d. Secondo Bankitalia \u201c<strong>il reddito disponibile delle famiglie calabresi, che in termini pro capite \u00e8 pari a meno dei tre quarti di quello medio nazionale, i<\/strong>n base alle stime di Prometeia nel 2021 \u00e8 cresciuto del 3,3%, tornando su livelli prossimi a quelli pre-pandemici. La dinamica del potere di acquisto \u00e8 stata tuttavia frenata dall&#8217;aumento dei prezzi in atto dalla seconda met\u00e0 dello scorso anno. Nonostante i segnali di ripresa produttiva e occupazionale, con<strong>tinua a rimanere ampia la quota di famiglie in condizioni di disagio economico<\/strong>\u201d. Banca d&#8217;Italia quindi evidenzia: \u201cNel corso del 2021 il miglioramento del quadro epidemiologico e l&#8217;accelerazione della campagna vaccinale hanno consentito di allentare le misure di restrizione alla mobilit\u00e0 e alle attivit\u00e0 economiche, sostenendo la risalita degli indicatori sulla fiducia delle famiglie nel Mezzogiorno e in Italia. <strong>L\u2019aumento della fiducia ha favorito un ritorno alla crescita dei consumi<\/strong>, che si erano ridotti in misura molto marcata nel corso del 2020. Secondo le stime di Prometeia, nonostante il rialzo dei prezzi di beni e servizi, i consumi sono aumentati nel 2021 del 6,1% a valori costanti rispetto all\u2019anno precedente (5,4 in Italia). Questo andamento \u2013 prosegue il report dell&#8217;istituto &#8211; ha permesso tuttavia un recupero solo parziale dei livelli pre-pandemici: rispetto al 2019 i consumi in regione rimangono ancora inferiori di 5 punti percentuali. La crescita dei consumi nel 2021 \u00e8 stata per\u00f2 pi\u00f9 intensa di quella del reddito disponibile: ne \u00e8 conseguito un calo della propensione al risparmio, che era fortemente aumentata durante i mesi di maggiore diffusione della pandemia, anche per le misure di restrizione alla mobilit\u00e0 e per motivazioni precauzionali connesse con l\u2019accresciuta incertezza\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15359\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-460245\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15359\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"362\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Guerra e peso dei costi energetici sull&#8217;economia regionale: +9,6%<\/h4>\n<p>Ma alla fine del 2021, e poi nei primi mesi del 2022 fa rilevare Bankitalia , &#8220;si \u00e8 nuovamente registrato <strong>un rallentamento del ciclo economico<\/strong>, su cui ha inciso da una parte la nuova ondata epidemica legata alla variante Omicron e dall&#8217;altra l<strong>&#8216;incremento dei costi energetici<\/strong>, che si \u00e8 particolarmente acuito da fine febbraio con lo scoppio della guerra in Ucraina. Le conseguenze negative del conflitto &#8211; spiega la Banca d&#8217;Italia &#8211; risultano diffuse tra le imprese calabresi, sebbene pi\u00f9 forti nei settori ad alta intensiva energetica, che<strong> pesano per il 9,6% del totale del valore aggiunto regionale<\/strong>. A fronte di una bassa quota degli scambi commerciali diretti con i Paesi in guerra, i principali riflessi negativi sono legati alle ulteriori oscillazioni nei mercati di energia e materie prime, che hanno determinato forti rialzi dei costi di produzione. Le strategie aziendali messe in atto prevedono solo un parziale assorbimento dello shock attraverso una riduzione dei margini di profitto a cui si affiancherebbe un incremento dei prezzi di vendita&#8221;.<\/p>\n<h4>Aumentano i percettori del Reddito di cittadinanza<\/h4>\n<p>\u201cLo scorso dicembre le famiglie percettrici del Reddito o della Pensione di cittadinanza erano in Calabria quasi 89.000<strong>, in aumento del 9,6% rispetto a un anno prima e pari all\u201911% dei nuclei familiari residenti in regione<\/strong>\u201d. Numeri in crescita nel rapporto annuale della Banca d&#8217;Italia che spiega come \u201cl\u2019importo medio mensile ottenuto dai nuclei beneficiari dell\u2019Reddito di cittadinanza in Calabria \u00e8 risultato pari a<strong> 564 euro, un dato lievemente inferiore alla media nazionale (di 577 euro)<\/strong>. Alla fine del 2021 era ormai cessata l\u2019erogazione del Reddito di emergenza (Rem), una misura di sostegno di natura temporanea, le cui ultime quattro mensilit\u00e0 (delle sette del 2021) sono state corrisposte a partire da giugno a circa 45.000 nuclei, pari al 5,6% delle famiglie residenti in regione\u201d.<\/p>\n<h4>PNRR un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita<\/h4>\n<p>Ci\u00f2, si fa rilevare, &#8220;<strong>potrebbe incidere sul potere di acquisto delle famiglie, specialmente quelle meno abbienti<\/strong> (pi\u00f9 diffuse in Calabria rispetto al resto del Paese), per le quali \u00e8 maggiore la quota di consumi assorbita da beni particolarmente interessati dagli aumenti (come elettricit\u00e0, gas e prodotto alimentari)&#8221;.<br \/>\nBanca d&#8217;Italia comunque osserva che &#8220;tra i fatti che potrebbero influire positivamente sulla crescita nel 2022 vi \u00e8 invece l&#8217;attuale del<strong> Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr),<\/strong> che prevede in Calabria vari investimenti su infrastrutture e servizi pubblici, che si sommeranno a quelli che saranno realizzati con altre risorse nazionali ed europee. I benefici di tali misure dipenderanno per\u00f2 anche dalla capacit\u00e0 di progettazione e dalla velocit\u00e0 di realizzazione degli interventi da parte degli enti territoriali calabresi, che spesso nel passato sono risultate inadeguate&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Scende al 18% il tasso di occupazione<\/h4>\n<p>Per quanto riguarda il lavoro, il rapporto di Bankitalia evidenza che <strong>\u201cIl mercato del lavoro calabrese ha beneficiato della ripresa produttiva<\/strong>. In particolare, nel 2021 sono <strong>cresciute le posizioni di lavoro dipendente,<\/strong> in un quadro che \u00e8 stato caratterizzato da un ritorno delle assunzioni su livelli di poco inferiori a quelli del 2019 e da un numero ancora contenuto di cessazioni. La domanda di lavoro delle imprese ha favorito soprattutto le<strong> posizioni a bassa qualifica e a termine,<\/strong> mentre rimangono ridotte le assunzioni previste nelle categorie professionali pi\u00f9 qualificate. Nonostante la rimozione del blocco introdotto durante la crisi da Covid-19, i licenziamenti sono rimasti ancora contenuti mentre vi \u00e8 stata una risalita delle dimissioni volontarie, che potrebbero essere in buona parte connesse con transizioni da un lavoro a un altro nello stesso settore.\u00a0 Nel dettaglio, evidenzia la Banca d&#8217;Italia, \u201cn<strong>el corso del 2021 le condizioni del mercato del lavoro hanno mostrato segnali di recupero<\/strong>. Secondo i dati della Rilevazione sulle forze di lavoro dell\u2019Istat, il numero di occupati calabresi \u00e8 aumentato dell\u20191,4% rispetto all\u2019anno precedente. La ripresa dell\u2019occupazione \u00e8 stata pi\u00f9 intensa nella prima parte dell\u2019anno e soprattutto nel corso della stagione estiva. <strong>L\u2019incremento \u00e8 stato pi\u00f9 accentuato che nella media nazionale (0,8%<\/strong>) ma ha contribuito a recuperare solo in parte la diminuzione del 2020, che era stata particolarmente ampia e superiore a quella rilevata per la media del Paese; rispetto al 2019 il numero di occupati calabresi \u00e8 ancora inferiore del 3,3<strong>%. Il tasso di occupazione \u00e8 tornato invece ai livelli pre-pandemia (42,0%<\/strong>), per effetto della riduzione della popolazione in et\u00e0 da lavoro. Distinguendo per genere \u2013 prosegue il rapporto &#8211; l\u2019incremento dell\u2019occupazione ha riguardato quasi esclusivamente le donne, per le quali la riduzione nel 2020 era stata pi\u00f9 accentuata a causa della flessione della domanda di lavoro in alcuni dei settori in cui \u00e8 maggiore la loro presenza, tra cui il turismo. Dopo l\u2019ampliamento dell\u2019anno precedente, nel 2021 il divario di genere nel tasso di occupazione \u00e8 dunque tornato ai livelli pre-pandemia, rimanendo per\u00f2 particolarmente elevato rispetto alla media nazionale (23 punti percentuali in Calabria; quasi 18 nella media nazionale).<\/p>\n<h4>Ma ripresa solo per lavoratori dipendenti. Autonomi ancora in flessione<\/h4>\n<p>La Banca d&#8217;Italia per\u00f2 specifica che \u201canalizzando l\u2019andamento nel numero degli occupati anche in base alle caratteristiche professionali<strong>, la ripresa ha riguardato esclusivamente i lavoratori dipendenti,<\/strong> in linea con la ripartenza della domanda di lavoro delle imprese calabresi, mentre<strong> i lavoratori autonomi hanno continuato a subire una riduzione dei livelli occupazionali<\/strong> anche nel 2021 (-2,3%; -2,1 a livello nazionale). Al 31 dicembre 2021 le posizioni di lavoro create in Calabria (assunzioni al netto delle cessazioni) da inizio anno erano circa 13.700, un valore superiore a quello del 2020 che del 2019, come rilevato anche a livello nazionale. Grazie alla ripresa delle assunzioni e all\u2019effetto del blocco dei licenziamenti \u2013 conclude il rapporto &#8211; <strong>il tasso di disoccupazione si \u00e8 ulteriormente ridotto, scendendo al 18,0%<\/strong> (era il 21,0% nel 2019)\u201d. (AGI)<\/p>\n<h4>Aumento prezzi energia pesano molto su traporti e agricoltura<\/h4>\n<p>A fine 2021<strong> l&#8217;effetto diretto dell&#8217;incremento dei prezzi dei beni energetici e di quelli importati sui costi di produzione del settore privato non finanziario<\/strong> \u00e8 stato pari al 2,1% rispetto ai dodici mesi prima: considerando anche le relazioni di filiera all&#8217;interno dell&#8217;economia, l&#8217;<strong>impatto complessivo \u00e8 stato del 3,9%<\/strong>. -evidenzia ancora il rapporto annuale della Banca d&#8217;Italia che specifica come &#8220;tale effetto \u00e8 risultato inferiore a quello medio nazionale solo in relazione alla minore incidenza sull&#8217;economia calabrese del settore industriale, che \u00e8 stato maggiormente colpito dagli effetti diretti e indiretti dei rincari a causa del pi\u00f9 intenso utilizzo nei processi produttivi dei beni energetici e di quelli importati. Tra gli altri settori &#8211; si fa rilevare ancora &#8211; l&#8217;<strong>impatto \u00e8 risultato particolarmente intenso anche nei trasporti e in agricoltura<\/strong>&#8221;<\/p>\n<h4>Recupera il turismo ma ancora lontano dai dati del 2019<\/h4>\n<p>&#8220;I flussi turistici presso le strutture ricettive regionali, pur in ripresa rispetto al 2020, sono stati ancora<strong> condizionati dalle limitazioni imposte dalla pandemia da Covid 19. <\/strong>In base ai dati dell&#8217;Osservatorio turistico della Regione Calabria, nel 2021 &#8211; spiega Bankitalia &#8211;<strong> le presenze sono cresciute del 30% rispetto all&#8217;anno precedente,<\/strong> risultando per\u00f2 ancora inferiori di circa il 40% rispetto al 2019. In particolare, il recupero dei livelli antecedenti alla crisi pandemica \u00e8 stato inferiore per i turisti stranieri rispetto agli italiani (rispettivamente -72 e -27%), date anche le maggiori restrizioni agli spostamenti internazionali. Inoltre, secondo la Banca d&#8217;Italia, i<strong>l traffico aeroportuale ha mostrato una risalita a partire dall&#8217;estate scorsa,<\/strong> soprattutto con riguardo al segmento nazionale. Il numero di passeggeri transitati per gli aeroporti regionali insulta per\u00f2 ancora inferiore di oltre il 40% rispetto al periodo pre-pandemia&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-411145\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15360\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"330\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Il Superbonus traina il mercato dell&#8217;edilizia<\/h4>\n<p>&#8220;Dopo le forti ripercussioni generate dall&#8217;emergenza Covid 19, le nostre indagini\u00a0 &#8211; scrive la Filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia nell&#8217;annuale rapporto sull&#8217;economia in Calabria &#8211; segnalano n<strong>el 2021 una diffusa risalita del fatturato delle imprese. <\/strong>La ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 economica &#8211; rileva Bankitalia &#8211; \u00e8 stata<strong> pi\u00f9 rapida e intensa nel settore industriale e soprattutto delle costruzioni,<\/strong> che hanno beneficiato della crescita degli investimenti pubblici e degli incentivi a sostegno degli interventi per la riqualificazione energetica. Nei servizi la ripartenza \u00e8 stata pi\u00f9 graduale e permane ancora una maggiore distanza rispetto ai livelli di attivit\u00e0 pre-pandemici. Nel compless<strong>o gli investimenti privati hanno invece mostrato un andamento meno sostenuto rispetto al passato<\/strong>. La ripresa congiunturale, si legge nella relazione, &#8220;ha favorito <strong>il recupero della redditivit\u00e0 e l&#8217;ulteriore incremento della liquidit\u00e0 delle imprese,<\/strong> che era gi\u00e0 cresciuta marcatamente nel 2020 per l&#8217;ampio ricorso alle misure pubbliche di sostegno. L&#8217;uscita di aziende dal mercato \u00e8 rimasta contenuta, mentre la natalit\u00e0 di imprese \u00e8 risalita, anche se la crisi pandemica non ha promosso in regione un maggio orientamento verso iniziative imprenditoriali a pi\u00f9 elevato contenuto digitale e innovativo che ha invece caratterizzato il Paese. Nel dettaglio, per quanto riguarda l&#8217;agricoltura, per la Banca d&#8217;Italia &#8220;in base alle stime Istat nel 2021<strong> il valore aggiunto a prezzi costanti del settore primario \u00e8 cresciuto del 6%<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente (-0,8% in Italia), tornando su livelli simili a quelli del 2019, anche se nella prima parte del 2022 il settore ha risentito fortemente degli effetti del conflitto in Ucraina, che ha inciso sia sui costi energetici sia su quelli legati all&#8217;approvvigionamento di materie prime improntati quali mangimi e fertilizzanti&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13278\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-414157\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/13278\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"334\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0Per quanto riguarda l&#8217;industria<\/strong> nel report d Banca d&#8217;Italia viene evidenziato che &#8220;d<strong>opo la forte contrazione del 2020 ha registrato un deciso recupero nel 2021,<\/strong> nell&#8217;ultima parte dell&#8217;anno tuttavia l&#8217;operativit\u00e0 ha rallentato per effetto della risalita dei contagi e del perdurare delle tensioni sulle catene di fornitura. L&#8217;indagine della Banca d&#8217;Italia su un campione di imprese industriali con almeno 20 addetti conferma la ripresa dell&#8217;attivit\u00e0: tre quarti delle imprese partecipanti hanno segnalato un aumento del fatturato a prezzi correnti rispetto al 2020, contro il 20% che ha registrato un calo. Infine, per quanto riguarda le costruzioni, Banca d&#8217;Italia evidenzia che &#8220;secondo le stime Prometeia nel 2021 il <strong>valore aggiunto del settore delle costruzioni \u00e8 aumentato in maniera consistente,<\/strong> superando i livelli di attivit\u00e0 precedenti la pandemia. Nell&#8217;edilizia residenziale le imprese partecipanti all&#8217;indagine hanno segnalato un aumento della quota del valore della produzione legata ai benefici del Superbonus. Secondo i dati del monitoraggio congiunto di Enea e ministero dello Sviluppo economico, in Calabria \u2013 si legge nel report dell\u2019istituto &#8211; gli interventi con almeno un&#8217;asseverazione protocollata al 30 aprile 2022 sono stati 6.018, per un importo complessivo di circa 1,1 miliardi (il 4&amp; del totale nazionale)&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto sull&#8217;economia calabrese presentato dalla Banca D&#8217;Italia: risale il fatturato delle imprese trascinate dall&#8217;edilizia. 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