{"id":171100,"date":"2022-06-16T09:41:20","date_gmt":"2022-06-16T07:41:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/posti-di-lavoro-in-calabria-ci-sono-ma-manca-il-personale-la-meta-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T17:07:40","modified_gmt":"2023-01-16T16:07:40","slug":"460585-posti-di-lavoro-in-calabria-ci-sono-ma-manca-il-personale-la-meta-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/460585-posti-di-lavoro-in-calabria-ci-sono-ma-manca-il-personale-la-meta-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Posti di lavoro in Calabria: &#8220;ci sono ma manca il personale, la met\u00e0 nel Cosentino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il lavoro c\u2019\u00e8 ma non si trova personale. Le <strong>polemiche<\/strong> degli ultimi mesi mosse dagli imprenditori (noti e meno noti), sembrano <strong>trovare conferma nel dato statistico<\/strong>. Un Gap tra domanda e offerta di lavoro sempre pi\u00f9 ampio che le imprese riescono a colmare con non poche difficolt\u00e0. A confermarlo <strong>l\u2019indagine svolta dal centro studi di Confcommercio Calabria<\/strong> condotta su un campione di <strong>230 imprese attive nel terziario<\/strong>, di cui poco meno della met\u00e0 con <strong>sede in provincia di Cosenza<\/strong> (48%). Si tratta per lo pi\u00f9 di imprese di piccole dimensioni. Il 51,6% di loro infatti impiega da 1 a 3 dipendenti.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del sondaggio era quello di <strong>far emergere quale fosse il livello di domanda<\/strong> e quali siano le cause che, secondo gli imprenditori, rendono difficile l\u2019occupare i posti di lavoro. Dal dossier emerge chiaro come il 52,6% delle imprese vuole assumere, ma di queste 8 su 10 non trovano dipendenti nonostante la volont\u00e0 di incrementare il proprio organico fino al 10% degli impiegati attuali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-460587 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Grafico-1.png\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"282\" title=\"\"><\/p>\n<p>Servizi (23,2%) dettaglio alimentare (20%), ristorazione (17,9%) e ricettivit\u00e0 (12%) sono le aree con le pi\u00f9 alte previsioni di nuovi addetti entro il 2022, spinte anche dalla voglia di riportare il giro d\u2019affari ai livelli pre-pandemici. Alla domanda se nel corso di quest\u2019anno prevede un incremento del giro d\u2019affari quest\u2019anno, infatti, il 56,8% ha risposto \u201csi\u201d, mentre il 26,3% non prevede variazioni e il 16,8% invece prevede un decremento.<br \/>\nTutti dati che spingono le imprese alla ricerca di personale. Tra le figure pi\u00f9 richieste spiccano: commessi, addetti alla reception, banconisti, responsabili di sala, cuochi, aiuto cuoco, camerieri, addetti alla segreteria, informatici, operai.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-460588 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Grafico-2.png\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"329\" title=\"\"><\/p>\n<p>Posti che rischiano di rimanere vacanti soprattutto in ambito ristorativo\/alberghiero, dove il quasi il 70% delle imprese lamenta la forte difficolt\u00e0 nel reperimento di nuove risorse umane. In merito alle cause alle quali \u00e8 legata la difficolt\u00e0 di reperire personale, secondo il campione intervistato, troviamo la mancanza di competenze di base (49,5%), indisponibilit\u00e0 a lasciare il reddito di cittadinanza (48,5%), scarso interesse per la mansione proposta (35,8%), indisponibilit\u00e0 a orari\/giorni proposti (23,2%), retribuzione giudicata troppo bassa (20%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-460589 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Grafico-3.png\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"309\" title=\"\"><\/p>\n<h3>L\u2019analisi di Confcommercio<\/h3>\n<p>Secondo il Presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri: \u201cNonostante lo scenario non molto rassicurante che ci circonda, guerra in Ucraina, caro energia, crescita dell\u2019inflazione e calo dei consumi, molte delle imprese del terziario credono fortemente nella ripresa e vogliono investire nel personale. Tuttavia ci sono dei fattori che rendono quest\u2019investimento difficile, come dimostrano i dati. Mancanza delle giuste competenze e reddito di cittadinanza su tutti. Tuttavia, questo non ci deve portare a demonizzare misure di sostegno come appunto il reddito di cittadinanza, ma ci devono spingere ad una riflessione seria. Forse \u00e8 giunto il momento di apportare dei correttivi allo strumento per renderlo pi\u00f9 flessibile. Vanno riviste pi\u00f9 in generale anche le politiche per il lavoro&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-460590 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/klaus-algieri.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"420\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Servono pi\u00f9 formazione e incentivi maggiori per chi assume, solo cos\u00ec si riuscir\u00e0 a ridurre il gap. Inoltre \u2013 aggiunge Algieri \u2013 dobbiamo anche fare una riflessione noi imprese. Dobbiamo cominciare ad analizzare con attenzione l\u2019universo dei giovani, le loro aspettative, il loro modo di ragionare, sempre pi\u00f9 mutevole e imprevedibile e capire cosa li attrae e cosa no. Perch\u00e9 quando un problema comincia a diventare irrisolvibile l&#8217;unica soluzione \u00e8 innovare l&#8217;approccio al problema. E questo noi imprenditori lo sappiamo meglio di chiunque altro. Spero e conto, dunque, sul fatto che cominceremo a guardare anche a quello che possiamo fare noi, per tornare ad essere desiderabili agli occhi dei tanti che sembrano snobbare le nostre offerte di lavoro, e non solo a lamentarci dei pur tanti fattori che le indeboliscono\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;indagine del centro studi di Confcommercio Calabria il 52,6% delle aziende del terziario vuole assumere, ma l\u201981,1% ha difficolt\u00e0 a reperire personale<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":171101,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-171100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}