{"id":171149,"date":"2022-06-17T08:00:51","date_gmt":"2022-06-17T06:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sorical-100-pubblica-ora-fuori-dalla-liquidazione-e-poi-lintesa-con-i-comuni\/"},"modified":"2023-01-16T17:07:43","modified_gmt":"2023-01-16T16:07:43","slug":"460745-sorical-100-pubblica-ora-fuori-dalla-liquidazione-e-poi-lintesa-con-i-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/460745-sorical-100-pubblica-ora-fuori-dalla-liquidazione-e-poi-lintesa-con-i-comuni\/","title":{"rendered":"Sorical 100% pubblica, ora fuori dalla liquidazione e poi l&#8217;intesa con i Comuni"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Con la cessione del 46,5% del capitale detenuto dalla multiuthility francese Veolia alla stessa Sorical che gestisce il servizio idrico nella regione al prezzo simbolico di un euro, si \u00e8 compiuto in Calabria il primo passo verso la piena attuazione della vecchia legge Galli del 1997 (sostituita dalla legge 152 del 2006 sul codice dell&#8217;ambiente) che prevede un unico gestore per acquedotti, reti idriche, fognatura e depurazione. Il mosaico per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 complesso di quanto si possa pensare perch\u00e8 Sorical ora, attraverso il controllo diretto del restante 53,6% del capitale, \u00e8 in mano alla Regione ed entro 18 mesi, dovr\u00e0 costruire il nuovo modello di gestione del servizio idrico. Questo prevede il coinvolgimento obbligatorio nel nuovo gestore anche dei Comuni cos\u00ec come avviene in tutte le regioni italiane.<\/p>\n<h3>La &#8220;nuova&#8221; Sorical fuori dalla liquidazione<\/h3>\n<p>Il primo passaggio sar\u00e0 ora portare la <strong>Sorical fuori dalla liquidazione<\/strong> per arrivare all\u2019affidamento del servizio idrico integrato da parte della nuova Autorit\u00e0 idrica e rifiuti voluta da Occhiuto, previa acquisizione di parte del capitale da parte dei Comuni, come previsto dalla normativa nazionale, e a partecipare ai bandi del Pnrr per ammodernare acquedotti e reti idriche.<\/p>\n<p><strong>La nuova Sorical,<\/strong> che fino ad ora <strong>aveva portato l&#8217;acqua ai Comuni<\/strong> <strong>fino a serbatoi<\/strong>, si occuper\u00e0 di <strong>portarla nella case dei calabresi<\/strong> e della <strong>gestione della depurazione<\/strong>, oltre che dell\u2019incasso diretto delle bollette. La societ\u00e0, secondo stime inserite nel Piano d\u2019ambito della ex Autorit\u00e0 Idrica, a regime avr\u00e0 <strong>1.600 dipendenti a fronte dei 250 attuali,<\/strong> dovr\u00e0 gestire i <strong>157 acquedotti regionali<\/strong> e gli oltre 100 dei Comuniinsieme con 640 depuratori. Si stima con costi operativi annui di circa 300 milioni di euro.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il <strong>Consiglio regionale<\/strong> ha approvato la legge che istituisce il <strong>nuovo ente d&#8217;ambito<\/strong>, chiamato a sovrintendere ai servizi con l&#8217;obiettivo di portare a gestione unitaria, oltre a quello dell&#8217;acqua, compresa la depurazione, il servizio dei rifiuti, sottoposto per 20 anni a gestione commissariale da parte del Governo. Si tratta di un risultato a cui la <strong>Calabria<\/strong> arriver\u00e0 con<strong> alcuni decenni di ritardo<\/strong> rispetto alle altre regioni e che ha visto la regione, esposta a procedure d&#8217;infrazione da parte dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-460615 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/sorical-02.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"268\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La storia di Sorical e il rapporto con i Comuni<\/h3>\n<p>Era stata costituita nel <strong>2004<\/strong> per gestire gli <strong>schemi idrici trasferiti dallo Stato alla Regione<\/strong> dopo la soppressione della Cassa per il Mezzogiorno e garantire una gestione unitaria del servizio di grande adduzione. In <strong>20 anni<\/strong>, dal 1981 fino al 2003, i <strong>Comuni<\/strong> avevano accumulato <strong>debiti per 450 milioni di euro<\/strong> verso la Regione che si era accollata la copertura totale dei costi pari a 65-70 milioni di euro all\u2019anno. I Comuni riuscivano, infatti, a coprire <strong>appena il 50% dei costi<\/strong> operativi della grande adduzione idrica a causa del mancato incasso dei ruoli idrici. Interlocutori di Sorical avrebbero dovuto essere cinque societ\u00e0 costituite dai Comuni in ciascuna delle province calabresi attraverso le autorit\u00e0 d&#8217;ambito ottimali.<\/p>\n<p>Solo l&#8217;Ato di Crotone ottemper\u00f2 attraverso la Soakro, societ\u00e0 presto fallita, <strong>mentre la Cosenza Acque Spa<\/strong> fu <strong>costituita per il territorio cosentino, ma mai resa operativa e fu messa in liquidazione<\/strong>. Ora l&#8217;ente regionale detiene il 53,6%% delle azioni diritte di Sorical. La societ\u00e0 gestisce 157 acquedotti e fornisce l\u2019acqua ai serbatoi di 380 Comuni ed enti calabresi. La morosit\u00e0 degli enti locali ha mandato in <strong>bancarotta la spa<\/strong>, in liquidazione dal 2011, che aveva accumulato un\u2019esposizione debitoria verso le banche finanziatrici del piano industriale pari a 250 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>Dall&#8217;anno della costituzione ad oggi<\/strong>, la societ\u00e0 \u00e8 riuscita a incassare <strong>non pi\u00f9 del 60-70%<\/strong> di quanto dovutole dalle municipalit\u00e0 e solo negli ultimi due anni c\u2019\u00e8 stato un recupero. Un&#8217;operazione di ristrutturazione del debito, avviata nel 2012, ha permesso a <strong>Sorical di recuperare parte dei crediti<\/strong>, poi un finanziamento da parte di una banca tedesca ha permesso alla spa di continuare l&#8217;operativit\u00e0 e chiudere l\u2019accordo di ristrutturazione del debito con i creditori. I 160 milioni di credito dei tedeschi consentirono il pagamento dei debiti che Sorical aveva maturato nei confronti dei fornitori; tra <strong>questi 50 milioni dovuti all&#8217;Enel<\/strong> per il mancato pagamento delle bollette nel 2011, unico anno in cui Sorical ha chiuso il bilancio in perdita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo passo verso la piena attuazione della legge 152 del 2006 sul codice dell&#8217;ambiente che prevede un unico gestore per acquedotti, reti idriche, fognatura e depurazione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":171150,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-171149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}