{"id":171484,"date":"2022-06-22T15:50:55","date_gmt":"2022-06-22T13:50:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/stabile-di-via-savoia-prendocasa-famiglie-e-rischio-sgombero-ma-le-istituzioni-tacciono\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:05","slug":"461625-stabile-di-via-savoia-prendocasa-famiglie-e-rischio-sgombero-ma-le-istituzioni-tacciono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/461625-stabile-di-via-savoia-prendocasa-famiglie-e-rischio-sgombero-ma-le-istituzioni-tacciono\/","title":{"rendered":"Stabile di via Savoia. Prendocasa &#8220;famiglie e rischio sgombero ma le istituzioni tacciono&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Questa mattina la protesta davanti alla Prefettura di Cosenza da parte degli attivisti del <strong>&#8220;Comitato Prendocasa&#8221;<\/strong> per sensibilizzare e avere risposte sulla situazione che interessa lo <strong>stabile di via Savoia,<\/strong> dove risiedono attualmente 25 nuclei familiari che, senza soluzioni all&#8217;orizzonte, rischiano lo sgombero trovandosi senza un tetto e una abitazione dignitosa.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;occupazione abitativa di via Savoia &#8211; spiegano gli attivisti &#8211; nasce nel 2017 all&#8217;interno di uno <strong>stabile di propriet\u00e0 dell\u2019ATERP Calabria<\/strong> totalmente abbandonato da diversi anni, precedentemente sede degli uffici dello stesso ente e di una azienda di informatica. Dal 2017 ad oggi in quello stabile sono successe molte cose.\u00a0Tante persone che soffrono il dramma dell&#8217;emergenza abitativa hanno attraversato quel posto<strong>, sono nati tanti bambini e tante bambine, sono emerse nuove forme di relazione e interazione<\/strong>. L&#8217;occupazione\u00a0 &#8211; spiegano &#8211; \u00e8 stata, negli anni, al centro di varie interlocuzioni con Prefettura, ATERP e Regione Calabria. Da parte nostra c\u2019\u00e8 sempre stata la disponibilit\u00e0 ad intavolare confronti chiari, che portassero a soluzioni concrete e non alle solite soluzioni tampone.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi, dopo anni di silenzio da parte delle istituzioni, mentre in citt\u00e0 l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata sulla collocazione del nuovo ospedale, un parlamentare della repubblica e dirigente della Lega, tale Furgiuele, presenta un\u2019interrogazione parlamentare, nella quale <strong>richiede lo sgombero dello stabile di via Savoi<\/strong>a, perch\u00e9 la presenza degli occupanti <strong>impedirebbe il trasferimento della sede cosentina dell\u2019ATERP<\/strong> nella sua sede naturale. Sapete dove si trova attualmente la sede ATERP ? In uno degli enormi stabili a Vaglio Lise, da poco diventato di propriet\u00e0 della Regione Calabria. E considerato che l&#8217;ATERP \u00e8 un ente regionale, che fa riferimento all\u2019assessorato alle infrastrutture e ai lavori pubblici, n<strong>on capiamo quale sia la fretta di entrare in possesso di un immobile che hanno abbandonato per anni<\/strong> e che, se non fosse stato per noi, oggi verserebbe nel degrado assoluto.<br \/>\n\u00c8 evidente che la trovata dell&#8217;interrogazione parlamentare rientra all&#8217;interno di una strategia pi\u00f9 generale, che vede oggi una concentrazione di interessi particolari sull\u2019area di Vaglio Lise e sugli immobili l\u00ec presenti&#8221;.<\/p>\n<p>Gli attivisti spiegano che &#8220;il nuovo ospedale, in questo schema, rappresenta il centro della speculazione per politici di ogni schieramento e per i soliti prenditori della sanit\u00e0 privata, su tutti IGreco, che sono pronti a insediarsi anche loro in quella zona. A rendere il quadro ancor pi\u00f9 complesso e grave, \u00e8 il <strong>silenzio sulla vicenda da parte di tutte le istituzioni<\/strong>.\u00a0Dalla Prefettura sostengono di non sapere nulla in merito, lo stesso dall\u2019amministrazione comunale. Tutti, come al solito,\u00a0 cadono dalle nuvole, nel frattempo per\u00f2 da settimane i vigili urbani provano ad avere la lista dei nomi e cognomi degli occupanti. Una lista &#8211; si legge &#8211; pi\u00f9 volte prodotta da noi alle istituzioni, ma che \u00e8 servita solo a compilare qualche inutile faldone.\u00a0A<strong> pagare le spese di questa confusione, sono decine di famiglie che vivono il disagio abitativo.\u00a0<\/strong>Persone che st<strong>entano ad arrivare alla fine del mese e che devono combattere contro l&#8217;immobilismo delle istituzioni<\/strong>. Se solo ci fosse stata una seria volont\u00e0 politica, questi problemi non ci sarebbero. E invece sulle occupazioni pendono continue minacce di sgombero, le famiglie in emergenza abitativa combattono ogni giorno con proprietari che rivogliono gli immobili perch\u00e9 il Comune \u00e8 moroso e spesso e volentieri vengono recapitate lettere di sfratto&#8221;.<\/p>\n<p>Prendocasa parla di <strong>&#8220;quadro desolante che sembra non interessare a nessuno,<\/strong> per chi amministra, evidentemente, la gente pu\u00f2 essere spostata e trattata come pacchi a seconda dell&#8217;occasione.\u00a0<strong>Caruso e la sua maggioranza pensano di poter continuare ad ignorare il problema ?<\/strong> Chi rappresenta il territorio cosentini alla Cittadella e in Parlamento pensa di poter relegare questo grave problema sociale a questione di ordine pubblico ? Il tempo stringe. Da parte nostra &#8211; concludono gli attivisti -, ribadiamo per l\u2019ennesima volta che chi pensa di muovere ennesimi attacchi ha fatto male i conti. Non permetteremo nuove speculazioni e non-soluzioni tampone.\u00a0 Le soluzioni ci sono, \u00e8 necessaria solo la volont\u00e0 di attuarle&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli attivisti &#8220;chiesto lo sgombero di un immobile abbandonato per anni. Continua il silenzio da parte di tutte le istituzioni<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":171485,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-171484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}