{"id":17163,"date":"2013-02-05T15:20:16","date_gmt":"2013-02-05T14:20:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=17163"},"modified":"2023-01-17T13:15:11","modified_gmt":"2023-01-17T12:15:11","slug":"6033-scavi-di-sibari-nel-fango-legambiente-punta-il-dito-sugli-agrumeti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6033-scavi-di-sibari-nel-fango-legambiente-punta-il-dito-sugli-agrumeti\/","title":{"rendered":"Scavi di Sibari nel fango. Legambiente punta il dito sugli agrumeti"},"content":{"rendered":"<p><strong>CASSANO ALLO IONIO &#8211;<\/strong>&nbsp;Piantagioni abusive. Legambiente denuncia l&#8217;irregolarit\u00e0 degli agrumeti limitrofi al parco archeologico di Sibari ad oggi sepolto sotto una coltre di fango.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Passata la piena, il Parco Archeologico di Sibari diventa ancor piu&#8217; una priorita&#8217;, &#8211; &nbsp;sostiene l&#8217;associazione ambientalista calabrese in una nota &#8211; per evitare che la vicenda sia gestita all&#8217;italiana, e cioe&#8217; tutto torni ad una disastrosa &#8216;normalit\u00e0&#8217; fatta di inefficienza, abusivismo, scarico di responsabilit\u00e0&#8221;. &#8220;Si \u00e8 provveduto finalmente al sequestro dell&#8217;area attorno al fiume Crati, colonizzata dagli agrumeti, un&#8217;occupazione &#8211; continua Legambiente Calabria- che ha portato all&#8217;esondazione e all&#8217;allagamento dell&#8217;area archeologica. Un sequestro che arriva, pero&#8217;, a cose fatte. E che non nasconde l&#8217;enorme falla gestionale della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria. Anche perch\u00e8, come puntualmente segnalato, quegli agrumeti nell&#8217;alveo del fiume stanno li&#8217; dal 2008&#8221;. Altra notizia positiva riguarda l&#8217;avvio di una prima fase di ripristino dell&#8217;area, per la quale sono in arrivo fondi ministeriali. E in una fase ulteriore, come gli &#8220;angeli del fango&#8221; dell&#8217;alluvione di Firenze del &#8217;66, anche i giovani volontari di Legambiente faranno la loro parte per le bellezze di Sibari. La direttrice del Parco Archeologico di Sibari Silvana Luppino, contattata per avere lumi sulla vicenda ha dichiarato: &#8220;Non \u00e8 nostro compito curare la pulizia degli argini o segnalare eventuali criticita&#8217;, la legislazione regionale parla chiaro: l&#8217;ente Provincia e l&#8217;Afor hanno la piena responsabilita&#8217;&#8221;.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dimenticare la Protezione civile regionale, che dovrebbe intervenire tempestivamente in ogni emergenza: &#8220;Ci hanno dato solo un piccolissimo aiuto &#8211; spiega la Luppino &#8211; mettendo a disposizione dei volontari intervenuti con delle idropulitrici. Pensavamo che un organismo del genere fosse pronto per ogni evenienza, ma ci dicono di non avere i messi idonei&#8221;. Un&#8217;amara sorpresa che mette a nudo le drammatiche lacune del sistema. &#8220;La mancata messa in sicurezza del territorio &#8211; dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria &#8211; \u00e8 sicuramente una delle cause di questo disastro. Esempio emblematico della dolosa assenza di controllo del territorio, la presenza nel letto del fiume Crati di agrumeti addirittura impiantati gia&#8217; all&#8217;epoca dell&#8217;alluvione nel 2008, e di altri di nuova collocazione&#8221;. Nei giorni scorsi, nell&#8217;aderire all&#8217;appello pro-Parco di Sibari inoltrato a Napolitano, Legambiente con il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza ha richiamato l&#8217;attenzione sulla necessita&#8217; in Italia di una legge che difenda la bellezza e la valorizzi. &#8220;La bellezza \u00e8 la principale caratteristica che il mondo riconosce all&#8217;Italia. Scommettere anche in Calabria sul turismo non e&#8217; un vezzo &#8211; conclude Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria &#8211; e&#8217; la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Li&#8217; stanno le nostre radici, la nostra identita&#8217;, e da li&#8217; dobbiamo partire per costruire il nostro sviluppo&#8221;.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"yj6qo ajU\" style=\"cursor: pointer; outline-style: none; padding-top: 10px; padding-bottom: 10px; width: 22px; margin-top: 2px; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal; background-color: #ffffff;\">\n<div id=\":132\" class=\"ajR\" role=\"button\" tabindex=\"0\" data-tooltip=\"Mostra contenuti abbreviati\" aria-label=\"Mostra contenuti abbreviati\" style=\"background-color: #f1f1f1; border: 1px solid #dddddd; clear: both; line-height: 6px; outline-style: none; position: relative; width: 20px; text-align: justify;\"><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASSANO ALLO IONIO &#8211;&nbsp;Piantagioni abusive. 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