{"id":171757,"date":"2022-06-28T04:45:28","date_gmt":"2022-06-28T02:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-hermano-19-misure-cautelari-per-traffico-di-droga\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:23","slug":"462323-operazione-hermano-19-misure-cautelari-per-traffico-di-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/462323-operazione-hermano-19-misure-cautelari-per-traffico-di-droga\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Hermano&#8221;: 19 misure cautelari per traffico di droga"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La droga acquistata in <strong>Sud America<\/strong>, transitava in <strong>Spagna<\/strong> e veniva poi rivenduta su tutto il territorio nazionale. Alle prime luci dell\u2019alba, i carabinieri hanno fatto scattare un blitz nelle province di <strong>Reggio Calabria, Milano, Parma, Verona e Vicenza<\/strong>, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nell\u2019ambito dell\u2019operazione denominata \u201cHermano\u201d.<\/p>\n<p>Eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, emessa dal Tribunale del capoluogo \u2013 sezione GIP \u2013 nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di aver fatto parte di un\u2019articolata organizzazione, capace di gestire un fiorente traffico di stupefacente che, acquistato in Sud America e transitato in Spagna, veniva poi rivenduto su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<h4>Hermano vuol dire &#8220;fratello&#8221;, cos\u00ec si chiamavano tra loro gli indagati<\/h4>\n<p>L\u2019operazione, convenzionalmente denominata \u201cHermano\u201d &#8211; \u201cFratello\u201d in lingua spagnola, come gli <strong>arrestati erano soliti chiamarsi fra loro<\/strong>, \u00e8 il culmine di una complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine condotta dai militari di Taurianova e sono partite <strong>dall\u2019arresto<\/strong>, nel dicembre <strong>2017<\/strong>, di un <strong>soggetto originario di Polistena<\/strong>, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti: durante un controllo di polizia, vennero rinvenuti, occultati a bordo dell\u2019autovettura condotta dall\u2019uomo <strong>4 chili di infiorescenze di cannabis essiccate.<\/strong><\/p>\n<p>Fondamentale si \u00e8 rilevata, a partire da questo evento, la ricostruzione della filiera dello stupefacente che, a partire da quel sequestro, ha permesso di ricostruire l\u2019esistenza di una consorteria criminale ben organizzata, capace di gestire traffici illecito di <strong>marijuana, hashish e cocaina.<\/strong><\/p>\n<h3>Il modus operandi<\/h3>\n<p>L&#8217;approvvigionamento avveniva sul territorio nazionale o all\u2019estero, e gli indagati provvedevano ad importare in Italia ingenti partite di droga. Il narcotico veniva poi trasportato, anche a mezzo di veicoli con \u201c<strong>scomparti segreti<\/strong>\u201d, nelle principali citt\u00e0 italiane, fra cui <strong>Milano e Roma<\/strong>, dove veniva poi suddiviso in dosi e smerciato.<br \/>\nNumerosi sono stati i recuperi di sostanza stupefacente avvenuti nel corso dell\u2019attivit\u00e0, tra cui \u00e8 annoverato il rinvenimento di una vasta piantagione di canapa indiana, in una impervia zona di montagna del comune di Oppido Mamertina. <strong>Infine, in ordine all\u2019aggravante della natura transnazionale del traffico di stupefacenti,<\/strong> secondo la prospettazione accusatoria, gli <strong>arrestati avrebbero goduto di rapporti privilegiati<\/strong> con <strong>produttori peruviani di cocaina,<\/strong> grazie ai quali erano in grado di <strong>acquistare partite di droga a prezzi concorrenziali<\/strong>.<\/p>\n<h3>La droga trasportata in &#8216;forma liquida&#8217;<\/h3>\n<p>Allo scopo di <strong>sviare i controlli<\/strong> delle Forze dell\u2019Ordine o i controlli di sicurezza in aeroporto, lo stupefacente veniva trasportato in forma liquida, chimicamente intrisa nelle fibre di <strong>valigie o altri contenitori<\/strong>, come riscontrato in occasione di un <strong>rinvenimento eseguito a Biella<\/strong>, dove i carabinieri hanno sequestrato <strong>250 grammi di cocaina trasportata in un trolley<\/strong> adottando questa modalit\u00e0, unitamente a due bidoni con all\u2019interno del solvente che, con ogni probabilit\u00e0, sarebbe poi servito al processo inverso di estrazione della sostanza.<\/p>\n<p>Per il gip Sergi, <strong>l&#8217;episodio \u00e8 &#8220;degno di un best set cinematografico hollywoodiano<\/strong>&#8220;. In sostanza, &#8220;una banda di detenuti, per la maggior parte sudamericani &#8211; \u00e8 scritto nell&#8217;ordinanza &#8211; divulgava disposizioni all&#8217;esterno su dove, come e quando commercializzare cocaina, oppure ordinava dosi della medesima sostanza stupefacente da introdurre nel carcere e, per finire, dava indicazioni sul traffico della droga da e per l&#8217;Ecuador. Il tutto mediante l&#8217;uso illegale di un telefono cellulare munito di regolare sim card&#8221;.<\/p>\n<p>Alcuni indagati sono ritenuti affiliati alla &#8216;ndrangheta. Altri, invece, stando all&#8217;inchiesta, erano in contatto con personaggi legati alle cosche mafiose calabresi come i Papalia operanti a Milano o affiliati alle famiglie Mol\u00e9 di Gioia Tauro, Cacciola-Grasso di Rosarno, Ierace di Cinquefrondi, Manno-Maiolo di Caulonia e Facchineri di Cittanova. Tra gli indagati, infatti, c&#8217;\u00e8 Luigi Facchineri per il quale il gip ha rigettato l&#8217;arresto. Agli atti dell&#8217;indagine, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, c&#8217;\u00e8 pure la famiglia De Stefano di Reggio Calabria. Secondo i pm, infatti, con un esponente rimasto ignoto del clan di Archi, Carmelo Bonfiglio avrebbe anticipato 25mila euro per l&#8217;acquisto in Spagna e il trasporto in Italia di un carico di marijuana.<\/p>\n<h3>Gli indagati, 7 in carcere e 12 ai domiciliari<\/h3>\n<p><strong>Carmelo Bonfiglio<\/strong>, di 42 anni, \u00e8 ritenuto uno dei promotori e organizzatori dell&#8217;associazione a delinquere e secondo l&#8217;accusa, teneva i contatti con i fornitori spagnoli e albanesi. Ma soprattutto con i peruviani. Con questi ultimi produttori di cocaina, infatti, secondo la Dda, gli arrestati avrebbero goduto di rapporti privilegiati grazie ai quali erano in grado di acquistare partite di droga a prezzi concorrenziali: 32mila euro al chilo a fronte di un prezzo di mercato che va dai 35 ai 40mila euro.<br \/>\n<strong>Carcere<\/strong> anche per Rocco Camill\u00f2 di 44 anni, Diego Giovinazzo (46 anni), Palmiro Cannat\u00e0 (62 anni), Salvatore San\u00f2 (60 anni), Damiano Veneziano (33 anni) e Antonio Pedull\u00e0 (36 anni). Il gip ha disposto i <strong>domiciliari<\/strong> per Antonio De Luca di 71 anni, Antonio Ranieli (71 anni), Francesco Macrill\u00f2 (64 anni), Francesco La Cognata (44 anni), Maurizio Scicchitani (55 anni), Antonio Zangari (53 anni), Gino Carlo Melziade (50 anni), il peruviano Oscar Bruno Bagigalupo Lobaton (47 anni), Donato Melziade (63 anni), Endri Dalipaj (33 anni), Gioacchino Marco Mol\u00e9 (30 anni) e Riccardo Ierace (34 anni).<\/p>\n<p>Sono <strong>56 gli indagati dell&#8217;inchiesta partita nel dicembre 2017<\/strong> dopo un arresto per durante un controllo di polizia. All&#8217;epoca, infatti, all&#8217;interno di un auto, i carabinieri trovarono 3 chili e 400 grammi di infiorescenze di cannabis indica essiccata. Da quel sequestro, si \u00e8 risaliti prima a Palmiro Cannat\u00e0 e poi a Carmelo Bonfiglio riuscendo cos\u00ec a ricostruire la filiera della droga, ma anche a delineare la struttura della consorteria criminale capace di gestire i traffici di marijuana, hashish e cocaina. E&#8217; emerso che gli arrestati riuscivano a importare in Italia ingenti partite di droga. I carichi venivano nascosti in &#8220;scomparti segreti&#8221; rall&#8217;interno dei veicoli utilizzati per il trasporto nelle principali citt\u00e0 italiane, tra cui Milano e Roma. L\u00ec lo stupefacente veniva suddiviso in dosi e smerciato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 scattata questa mattina. 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