{"id":171799,"date":"2022-06-28T13:59:47","date_gmt":"2022-06-28T11:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/come-saranno-i-videogiochi-del-futuro\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:26","slug":"462427-come-saranno-i-videogiochi-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/462427-come-saranno-i-videogiochi-del-futuro\/","title":{"rendered":"Come saranno i videogiochi del futuro?"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Negli ultimi 5 anni i<strong> videogiochi sono stati protagonisti di un\u2019evoluzione<\/strong> senza precedenti che li ha trasformati di intrattenimento per pochi appassionati a vero e proprio fenomeno culturale ed economico di livello planetario. Oggi i videogame <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15451\">\u201cmuovono\u201d investimenti di milioni di euro<\/a><\/u><\/span>, le competizioni ufficiali hanno pubblici degni dei pi\u00f9 grandi eventi sportivi e gli stessi gamer hanno stipendi di tutto rispetto. E in una situazione che cambia cos\u00ec velocemente \u00e8 gi\u00e0 il tempo di provare a capire <b>come cambieranno i giochi a partire dai prossimi mesi<\/b>.<\/p>\n<p>La strada maestra dell\u2019evoluzione del gaming \u00e8 quella che va verso <b>un realismo e un\u2019interattivit\u00e0 sempre maggiori<\/b>. Gi\u00e0 oggi importanti piattaforme come <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15452\">PokerStars Casino<\/a><\/u><\/span> permettono di giocare live in tempo reale ma in futuro ci sar\u00e0 anche la possibilit\u00e0 di interagire con l\u2019ambiente di gioco. Il merito sar\u00e0, molto probabilmente dell\u2019evoluzione e dello sviluppo dell\u2019<b>Intelligenza Artificiale<\/b>. Un\u2019AI con cui sar\u00e0 possibile \u201cparlare\u201d direttamente e che magari si ricorder\u00e0 di noi quando effettueremo nuovamente l\u2019accesso. Un passo avanti incredibile che riporter\u00e0 alla definizione stessa del concetto di videogioco.<\/p>\n<p>Sempre in tema realismo, interattivit\u00e0 e possibilit\u00e0 di plasmare il gioco passo dopo passo si registrano gi\u00e0 oggi tentativi di creare dei titoli in cui le scelte dei giocatori sono fondamentali. Ma nei prossimi anni potrebbero addirittura arrivare giochi videogame senza una fine prestabilita in cui sar\u00e0 il giocatore con le sue decisioni a definire uno dei vari finali possibili.<\/p>\n<p>Probabilmente entro i prossimi 10 anni <b>cambier\u00e0 totalmente il comparto grafico<\/b>. Quelli che vediamo oggi, per quanto ben realizzati e curati in ogni minimo dettaglio, sono pur sempre videogiochi creati in live-action, quindi ancora animazioni. Il passo successivo sar\u00e0 quello del foto-realismo, ovvero di titoli creati interamente al computer che faremo fatica a distinguere dalla realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Un altro cambiamento che si preannuncia davvero epocale riguarder\u00e0 il modo stesso in cui ci approcciamo ai videogame. Moltissimi esperti di settore stanno ipotizzando che <b>entro il prossimo lustro potrebbero essere i giochi stessi a pagarci per giocare<\/b>. Sembra fantascienza ma se entriamo nel dettaglio forse non \u00e8 un\u2019ipotesi totalmente campata in aria. L\u2019ingresso in pianta stabile dei token e della tecnologia blockchain nel mondo del gaming potrebbe rivoluzionare la prospettiva con i gamer che cercheranno soltanto giochi in grado di assicurare guadagni economici o in <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15453\">criptovalute<\/a><\/u><\/span>. In questo il primo passo sembra essere l\u2019implementazione sempre pi\u00f9 frequente degli <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15454\">NFT<\/a><\/u><\/span> in moltissimi titoli gi\u00e0 sul mercato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Is1959Q0PSY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Fin qui abbiamo parlato delle possibili evoluzioni sul versante del gameplay, del realismo e del comparto grafico. Ma come cambieranno le cose sul versante della creazione dei nuovi videogiochi e del lavoro degli sviluppatori? Una possibile risposta l\u2019hanno data pochi mesi fa i vertici di Ubisoft, colosso del gaming che produce giochi per tutte le piattaforme. Ebbene Ubisoft ha presentato <b>la tecnologia Scalar<\/b> basata su sistemi streaming e cloud ad altissime prestazioni.<\/p>\n<p>Si tratta di un passo avanti incredibile. Fin qui, infatti, cloud e streaming sono state riservate alla fruizione dei giochi. Ubisoft, invece, ha deciso di iniziare a utilizzarle per lo sviluppo e la creazione. Sfruttando le potenzialit\u00e0 del cloud i creativi dell\u2019azienda potranno lavorare all\u2019insegna di una flessibilit\u00e0 e di una scalabilit\u00e0 mai viste. Significa che su una piattaforma di sviluppo sempre aperta e attiva, chi crea i videogiochi potr\u00e0 lavorare in ogni momento ai nuovi progetti, monitorare i progressi fatti dal team e mettere a frutto le competenze di ogni singola professionalit\u00e0. Il tutto da nodi sparsi in ogni angolo del pianeta.<\/p>\n<p class=\"western\">Il cloud stesso potrebbe porre una volta per tutte <b>la parola fine alla lotta tra console<\/b> che ha accompagnato gli ultimi 30 anni dell\u2019intrattenimento. Forse per qualche anno ancora avremo la possibilit\u00e0 di scegliere il nostro dispositivo preferito ma il cloud gaming e gli abbonamenti sono destinati a cambiare per sempre le carte in tavola. Ai pi\u00f9 grandi produttori di hardware il compito di trovare nuove strategie di vendita e fette di mercato per non perdere i pubblici cos\u00ec faticosamente guadagnati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro cambiamento che si preannuncia davvero epocale riguarder\u00e0 il modo stesso in cui ci approcciamo ai videogame<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":171800,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-171799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171799\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}