{"id":172218,"date":"2022-07-05T14:27:31","date_gmt":"2022-07-05T12:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maxi-truffa-a-clienti-di-compagnie-telefoniche-pm-attivati-30-40-mila-servizi-indebiti-al-giorno\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:54","slug":"463540-maxi-truffa-a-clienti-di-compagnie-telefoniche-pm-attivati-30-40-mila-servizi-indebiti-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463540-maxi-truffa-a-clienti-di-compagnie-telefoniche-pm-attivati-30-40-mila-servizi-indebiti-al-giorno\/","title":{"rendered":"Maxi truffa a clienti di compagnie telefoniche. Pm &#8220;attivati 30\/40 mila servizi indebiti al giorno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Si parla di una <strong>&#8220;media di 30\/40mila attivazioni&#8221; indebite &#8220;al giorno&#8221;, nella primavera del 2020, di &#8220;servizi premium, cosiddetti Vas&#8221;<\/strong> per &#8220;ignari consumatori che si vedevano addebitare i relativi costi pari a 5 euro a settimana&#8221;. E&#8217; uno dei dettagli dell&#8217;inchiesta milanese, gi\u00e0 nota perch\u00e9 in passato aveva portato a due sequestri, sulla presunta maxi truffa da 99 milioni di euro sui servizi di telefonia. Indagine chiusa oggi nei confronti di <strong>33 indagati,<\/strong> come ha reso noto con un comunicato il procuratore Marcello Viola. Un &#8220;sistema&#8221; che, spiega la Procura, sarebbe andato avanti &#8220;dal 2017 e fino al giugno 2020&#8221; in danno dei consumatori e smascherato dagli accertamenti della Polizia Postale, del Nucleo speciale tutela privacy e frodi telematiche della Gdf, del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e della Squadra reati informatici della Procura. <strong>Oltre all&#8217;operatore telefonico al centro di questa tranche d&#8217;indagine, ossia Windtre (non \u00e8 indagata la societ\u00e0), sono state individuate 26 societ\u00e0<\/strong> &#8220;di content service provider&#8221;, ovvero &#8220;fornitrici di contenuti Vas&#8221;. Molte delle attivazioni indebite avrebbero riguardato le cosiddette utenze &#8220;machine to machine&#8221;, utilizzate &#8220;dai consumatori, ad esempio, per la gestione di ascensori e caldaie&#8221;, come gi\u00e0 venuto a galla. Quando nell&#8217;estate 2020 si seppe dell&#8217;indagine, le attivazioni poi si azzerarono. Gli atti dell&#8217;inchiesta sono stati anche trasmessi tempo fa all&#8217;Agcom, che \u00e8 intervenuta con una delibera il 14 gennaio 2021 &#8220;regolando in modo efficace&#8221; il mercato dei &#8220;servizi Vas&#8221;. E cos\u00ec, spiega il procuratore, &#8220;il fenomeno accertato dall&#8217;indagine \u00e8 attualmente scomparso&#8221;.<\/p>\n<h4>Profitto illecito da 99 milioni di euro<\/h4>\n<p>Il &#8220;profitto illecito&#8221;, chiarisce il procuratore Viola,<strong> &#8220;per i soli Content service provider&#8221;<\/strong> \u00e8 pari &#8220;ad una somma non inferiore ai 99 milioni di euro, dei quali quasi 19 milioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo&#8221; in passato, anche su conti esteri. Un altro provvedimento di sequestro &#8220;ha avuto oggetto la somma pari ad oltre 21 milioni di euro&#8221;, ossia la &#8220;parte dei &#8216;ricavi tossici&#8217; di cui l&#8217;operatore telefonico ha beneficiato&#8221;, trattenendo, si legge ancora, <strong>&#8220;il 50% delle somme indebitamente sottratte agli utenti&#8221;<\/strong>. Le &#8220;complesse&#8221; indagini si sono mosse individuando gli &#8220;schermi societari impiegati nell&#8217;occultamento dei profitti&#8221;. E sono partite da una &#8220;dettagliata denuncia&#8221; della societ\u00e0 DigitalApp. Ci sarebbero state una &#8220;serie di pressioni&#8221; nei confronti della stessa per fare in modo che &#8220;utilizzasse, per la pubblicizzazione dei proprio servizi, solo determinate agenzie che potessero portare maggiori guadagni anche per l&#8217;operatore telefonico&#8221;, ossia per Windtre. Per questo a 7 indagati viene contestata la &#8220;tentata estorsione contrattuale&#8221;. Alle 26 societ\u00e0 individuate sono &#8220;contestate tra il 62% e il 69%&#8221;, a seconda dei due &#8220;differenti hub tecnologici&#8221; usati, delle <strong>&#8220;complessive attivazioni di servizi a valore aggiunto&#8221; e senza consenso<\/strong>. Agli atti anche le testimonianze sul fatto che &#8220;l&#8217;intero mercato&#8221; di questi servizi fosse &#8220;quasi del tutto alimentato da attivazioni &#8216;non compliant'&#8221;, in pratica senza l&#8217;ok degli utenti.<\/p>\n<h4>Le indagini della Polizia Postale e gli abbonamenti con l&#8217;inganno<\/h4>\n<p>L&#8217;avviso di chiusura dell&#8217;indagine riguarda in particolare il filone con al centro WindTre ed \u00e8 indirizzato, tra gli altri, ad Alessandro Lavezzari, ai tempi responsabile della funzione &#8216;Content &amp; Service Partnership, Luigi Sacc\u00e0 &#8211; figlio di Agostino ex dg della Rai &#8211; referente per il settore Vas (Value Added Service), Fabio De Grenet in qualit\u00e0 di referente della divisione &#8216;Advertising-Sales&#8217;, Angelo Salvetti e Fabio Cresti, rispettivamente legale rappresentante e vice presidente di Pure Bros Mobile spa, azienda che si occupa dello sviluppo di servizi digitali di mobile marketing e mobile payment, un consulente della stessa societ\u00e0 di riferimento delle Telco in Italia, un socio di un&#8217;agenzia pubblicitaria e tre sviluppatori, cio\u00e9 giovani informatici italiani di una azienda con sede all&#8217;estero e con compensi, si legge nelle carte, da 5 mila dollari in su al mese.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta, avviata nell&#8217;estate del 2018 a seguito di una denuncia da parte di DigitalApp, \u00e8 stata condotta dalla Polizia Postale (compartimento della Lombardia) e dalla Guardia Di finanza con il Nucleo speciale Tutela Privacy e Frodi Telematiche e il Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Milano ed ha portato a sequestrare finora una quarantina di milioni. <strong>Inoltre ha portato a fare accertamenti anche su Vodafone e Tim<\/strong>. Secondo la ricostruzione dei pm, <strong>bastava visitare una pagina web, talvolta con l&#8217;inganno<\/strong> di fraudolenti banner pubblicitari e, senza far nulla (Zero Click), ci si ritrovava istantaneamente ad essere <strong>abbonati a un servizio<\/strong> che prevede il pagamento di una somma di denaro sul conto telefonico ogni settimana o mese in cambio dell&#8217;accesso a contenuti come notizie, gossip o video. Oppure era sufficiente attivare i Servizi a Valore aggiunto, Vas, attraverso schede sim usate tra macchine per lo scambio di dati (per esempio per accendere il riscaldamento a distanza). Il sistema si fondava su un complesso meccanismo che ha portato, tra il 2017 e il 2019, a illeciti guadagni per 99 milioni complessivi, di cui almeno la met\u00e0 sarebbero stati incassati dalla compagnia telefonica. Prima della fine dell&#8217;anno \u00e8 attesa la chiusura di un&#8217;altra parte dell&#8217;indagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avviso di chiusura dell&#8217;indagine riguarda in particolare il filone con al centro WindTre ed \u00e8 indirizzato a 33 indagati. Al centro un giro illecito da 99 milioni<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":172219,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-172218","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172218\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}