{"id":172227,"date":"2022-07-05T15:06:24","date_gmt":"2022-07-05T13:06:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alla-scoperta-delle-vette-piu-alte-dellafrica\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:54","slug":"463562-alla-scoperta-delle-vette-piu-alte-dellafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463562-alla-scoperta-delle-vette-piu-alte-dellafrica\/","title":{"rendered":"Alla scoperta delle vette pi\u00f9 alte dell&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019Africa orientale \u00e8 possibile ammirare le vette pi\u00f9 alte di tutto il continente, come il Kilimangiaro, il<strong> Monte Kenya e il Ruwenzori<\/strong>. Il <strong>Kilimangiaro, i<\/strong>n Tanzania, \u00e8 particolarmente popolare tra gli alpinisti in quanto si tratta di una delle pi\u00f9 accessibili tra le &#8220;Sette vette&#8221;. Le spedizioni sulle diverse montagne richiedono diversi preparativi, dall&#8217;equipaggiamento necessario alla richiesta del visto.<\/p>\n<h4>\nLe montagne dell&#8217;Africa<\/h4>\n<p>Le montagne pi\u00f9 alte dell&#8217;Africa si trovano per lo pi\u00f9 nella parte orientale del continente, tra Tanzania, Kenya, Congo, Uganda ed Etiopia. Le montagne in questi Stati sono molto variegate e offrono opportunit\u00e0 di alpinismo di varie difficolt\u00e0. Mentre i trekking verso la cima del Kilimangiaro, grazie alla sua appartenenza alle \u201cSette vette\u201d, sono diventati molto popolari negli ultimi anni, altre montagne sono molto pi\u00f9 tranquille e consigliate solo agli scalatori esperti. Il Monte Kenya, ad esempio, con i suoi 5199 metri, \u00e8 solo marginalmente pi\u00f9 basso del Kilimangiaro, ma offre un&#8217;esperienza molto diversa rispetto alla scalata della vetta pi\u00f9 alta dell&#8217;Africa. I visitatori provenienti dall&#8217;Europa devono tenere presente che \u00e8 necessario un visto per viaggiare in Africa orientale. Tuttavia, grazie allo sviluppo dei cosiddetti visti elettronici, il processo \u00e8 diventato molto pi\u00f9 semplice negli ultimi anni.<\/p>\n<h4>\nIl Ruwenzori<\/h4>\n<p>Con i loro 5109 metri, le montagne del Ruwenzori, al confine tra la Repubblica Democratica del Congo e l&#8217;Uganda, sono la terza catena montuosa dell&#8217;Africa. La catena montuosa \u00e8 relativamente sconosciuta agli alpinisti a causa della posizione remota, ma offre eccellenti opportunit\u00e0 di escursioni e trekking in un ambiente tropicale unico. In questa zona, impressionanti cascate e piante tropicali si alternano a cime montuose innevate. Si tratta di un\u2019area protetta che fa parte del <a title=\"Lista UNESCO\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15505\">patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile scegliere tra diverse spedizioni con partenza dall&#8217;Uganda o dal Congo. Chi vuole scalare la vetta pi\u00f9 alta, la Cima Margherita, di solito parte dall&#8217;Uganda. Per la spedizione \u00e8 richiesta una certa esperienza di alpinismo oltre all&#8217;attrezzatura da arrampicata, come piccozza e corde per affrontare i ghiacciai. Le spedizioni partono da varie localit\u00e0 a circa 6-8 ore di macchina dalla capitale Kampala, dove si trova l&#8217;unico aeroporto internazionale del Paese. Per recarsi in Uganda \u00e8 necessario un visto. Il classico visto turistico pu\u00f2 essere richiesto online ed \u00e8 sufficiente per le spedizioni sul Ruwenzori.<\/p>\n<h4>Il Kilimangiaro in Tanzania<\/h4>\n<p>Il Picco Uhuru, con i suoi 5895 metri, domina l&#8217;intero continente africano. Le spedizioni in cima al Kilimangiaro sono relativamente accessibili e la salita \u00e8 considerata facile da un punto di vista puramente tecnico. Per sopravvivere al trekking non \u00e8 necessario un equipaggiamento speciale o un&#8217;esperienza alpinistica, ma non bisogna sottovalutare le differenze di altitudine che causano spesso problemi a molti escursionisti. La maggior parte delle spedizioni verso la vetta pi\u00f9 alta dell&#8217;Africa ha una durata di 5-8 giorni e consiste in escursioni giornaliere attraverso gli splendidi paesaggi montani della Tanzania, intervallati da foreste pluviali, savane e cime innevate.<br \/>\nCi sono molte agenzie di viaggio che organizzano spedizioni sul Kilimangiaro, in cui di solito \u00e8 incluso un servizio di navetta dall&#8217;aeroporto. Il <a title=\"Visto per la Tanzania\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15506\">visto per la Tanzania<\/a> invece \u00e8 un visto elettronico che pu\u00f2 essere richiesto online, il che semplifica notevolmente sia la procedura di richiesta che l&#8217;ingresso nel Paese.<\/p>\n<h4>Il Monte Kenya<\/h4>\n<p>Il Monte Kenya \u00e8 la seconda montagna pi\u00f9 alta dell&#8217;Africa dopo il Monte Kilimangiaro, ma una cima da non sottovalutare. Chi intende scalare la vetta pi\u00f9 alta, chiamata Batian (5199 m), ha bisogno non solo di una buona condizione fisica, ma anche di una certa esperienza con l\u2019arrampicata. Non si tratta di una semplice passeggiata, ma di ripide pareti rocciose, neve e ghiaccio. Preparati a giornate lunghe e intense, ma ne vale assolutamente la pena ed \u00e8 una scalata vivamente consigliata agli scalatori avventurosi. La seconda vetta pi\u00f9 alta a 5188 metri, Nelion, \u00e8 leggermente pi\u00f9 facile da raggiungere, ma richiede anch\u2019essa alcune abilit\u00e0 tecniche. La terza vetta pi\u00f9 alta, Lenena (4985 m), pu\u00f2 essere raggiunta con un trekking di diversi giorni ma senza dover arrampicare.<br \/>\nIl Parco Nazionale del Monte Kenya si trova a poche ore di macchina dalla capitale del Kenya, Nairobi. Nonostante l\u2019accessibilit\u00e0, questa catena montuosa \u00e8 tuttora meno popolare tra gli alpinisti rispetto al Kilimangiaro. Qui \u00e8 possibile camminare tranquilli godendosi il bellissimo panorama. Come l&#8217;Uganda e la Tanzania, dal 2021 anche il Kenya ha sviluppato un visto elettronico che rende molto pi\u00f9 facile l&#8217;ingresso nel Paese. La richiesta di visto pu\u00f2 essere facilmente <a title=\"richiedere un visto per il Kenya\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15507\">presentata online tramite un modulo di richiesta<\/a>. Fortunatamente, non \u00e8 pi\u00f9 necessario fissare un appuntamento all&#8217;ambasciata.<\/p>\n<h4>Il periodo migliore, le norme d\u2019ingresso e il visto per l&#8217;Africa orientale<\/h4>\n<p>Per tutte e tre montagne pi\u00f9 alte dell&#8217;Africa valgono gli stessi consigli per il periodo migliore per viaggiare. La vicinanza all&#8217;equatore garantisce temperature costanti durante pi\u00f9 o meno tutto l&#8217;anno, rendendo le spedizioni in montagna possibili in tutte le stagioni. Tuttavia, in genere si consiglia di effettuare le spedizioni durante i mesi estivi, da giugno a settembre, o quelli invernali, da dicembre a febbraio, in quanto le probabilit\u00e0 di pioggia sono pi\u00f9 basse. Tuttavia, i viaggiatori devono sempre tenere presente che il tempo a questa altitudine pu\u00f2 cambiare rapidamente in qualsiasi momento dell&#8217;anno. Ricordati di verificare le norme di ingresso con largo anticipo. Questo vale in particolare per le vaccinazioni richieste, i documenti sanitari (ad esempio in relazione al COVID-19) e i visti. \u00c8 necessario un visto per visitare tutti i Paesi dell&#8217;Africa orientale. Se desideri viaggiare in un solo Paese, puoi richiedere un visto specifico per qual paese. Ad esempio, il <a title=\"visto per il Kenya\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15507\">visto per il Kenya pu\u00f2 essere facilmente richiesto online<\/a>. Chi desidera invece visitare diversi Paesi in questa regione, pu\u00f2 anche richiedere un visto per l&#8217;Africa orientale. Questo visto speciale consente un numero qualsiasi di ingressi in Kenya, Uganda e Ruanda in un periodo di 90 giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le spedizioni sulle diverse montagne richiedono diversi preparativi, dall&#8217;equipaggiamento necessario fino alla richiesta del visto<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":172228,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-172227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}