{"id":172256,"date":"2022-07-06T06:02:27","date_gmt":"2022-07-06T04:02:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/droga-armi-estorsioni-denaro-falso-29-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:57","slug":"463644-droga-armi-estorsioni-denaro-falso-29-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463644-droga-armi-estorsioni-denaro-falso-29-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Droga, armi, estorsioni e soldi falsi: 29 misure cautelari. Colpite giovani leve del clan"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Questa mattina, nelle province di <strong>Reggio Calabria, Pavia, Udine, Terni e Catanzaro<\/strong> i Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dall\u2019 Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, <strong>nei confronti di 29 soggetti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le accuse sono <\/strong>\u00a0di aver fatto parte, a vario titolo, di un\u2019 articolata associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanza stupefacente, detenzione di armi e munizioni, danneggiamento, estorsione pluriaggravata, traffico e spaccio di banconote false.<\/p>\n<h3>Colpite le giovani leve della cosca Cord\u00ec<\/h3>\n<p>L\u2019operazione compendia i risultati investigativi emersi nel corso di due attivit\u00e0 d\u2019indagine complementari, convenzionalmente denominate <strong>\u201cNew Generation\u201d e \u201cRiscatto II\u201d<\/strong>, condotte dai militari del Gruppo Carabinieri di Locri, finalizzate alla disarticolazione della giovani leve della <strong>cosca \u201cCord\u00ec<\/strong>\u201d , operante principalmente nel territorio di <strong>Locri<\/strong>, e alla rilevazione giudiziaria delle richieste estorsive avanzate da esponenti della locale consorteria nei confronti di imprenditori della \u201cLocride\u201d.<\/p>\n<p>Gli esiti emersi dalle indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reit\u00e0 nei confronti degli odierni indagati e, sulla base anche dell\u2019ipotesi d\u2019accusa accolta dal GIP, di accertare l\u2019esistenza:<\/p>\n<p>&#8211; del vincolo associativo tra le \u201cnuove leve\u201d della consorteria Cord\u00ec, desumibile dall\u2019analisi delle attivit\u00e0 delittuose da questi poste in essere (danneggiamenti, minacce ed estorsioni) al fine di assicurare il controllo del territorio e di scalare le gerarchie interne del sodalizio;<br \/>\n&#8211; di un\u2019associazione dedita alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana che costituiva la principale e pi\u00f9 remunerativa attivit\u00e0 illecita svolta dalla cosca;<br \/>\n&#8211; il protrarsi dell\u2019attivit\u00e0 estorsiva sul territorio svolta da alcuni affiliati nei confronti di noti imprenditori locali, determinatisi a segnalare alle Istituzioni le condotte delittuose patite.<\/p>\n<p>L\u2019odierno provvedimento cautelare dimostrerebbe <strong>l\u2019attuale struttura e operosit\u00e0 del sodalizio criminale<\/strong> che, nel corso del tempo, a causa dei pregressi provvedimenti restrittivi che hanno investito i principali esponenti della consorteria, avrebbe visto mutare il proprio assetto gerarchico, lasciando maggiore spazio proprio alle nuove generazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;attualit\u00e0 della <strong>pericolosit\u00e0 della consorteria<\/strong>, infatti, emerge dalla <strong>gravit\u00e0 delle attivit\u00e0 delittuose<\/strong>, dall&#8217;elevatissimo numero dei reati fine commessi nel periodo di monitoraggio tecnico e dall&#8217;escalation in termini di progressiva gravit\u00e0, dall&#8217;ambito associativo in cui gli stessi sono stati commessi e dalla perduranza dei rapporti, dalla riconducibilit\u00e0 delle attivit\u00e0 illecite alle storiche cosche della locale di &#8216;ndrangheta, e, pi\u00f9 in generale, dalla personalit\u00e0 degli indagati, desumibile, oltre che dalle modalit\u00e0 della condotte, anche dai precedenti penali. In relazione all&#8217;associazione dedita al <strong>traffico di sostanze stupefacenti<\/strong>, va evidenziato come l&#8217;organizzazione sia tuttora esistente e operante, circostanza che pu\u00f2 agevolmente evincersi dalla struttura della stessa, dai profili criminali dei promotori, degli organizzatori e dei partecipi, nonch\u00e9 dai legami che ancora oggi risultano solidi, risultando del resto poco verosimile, se non impossibile, che organizzazioni di questo tipo vengano meno da un giorno all&#8217;altro, liberando spontaneamente il territorio dalla loro presenza e capacit\u00e0 di intimidazione e controllo.<\/p>\n<h3>Coinvolti anche minorenni<\/h3>\n<p>Dall\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine, \u00e8 stato possibile anche constatare che i componenti dell&#8217;organizzazione non si limitano a trafficare in stupefacenti, svolgendo una <strong>vera e propria attivit\u00e0 di controllo del territorio<\/strong> senza dimenticare che il suddetto <strong>sodalizio<\/strong>, <strong>composto da pi\u00f9 di dieci persone<\/strong>, ha nella sua disponibilit\u00e0 un numero indeterminato di <strong>armi<\/strong> comuni da sparo e, circostanza di non poco momento, non si \u00e8 fatta scrupoli ad avvalersi della collaborazione di <strong>soggetti minorenni<\/strong>, verosimilmente affascinati dalle carismatiche figure che rappresentano la cosca. Tra i reati accertati alcuni destano particolare <strong>allarme sociale<\/strong>: reati connessi alla detenzione, porto, vendita e utilizzo di armi da fuoco trattandosi di armi mai rinvenute che gli indagati, quindi, potrebbero ancora utilizzare per la commissione di pi\u00f9 gravi reati; e le cessioni di stupefacenti a soggetti minori o, comunque, commessi in concorso con gli stessi.<\/p>\n<p>In tale contesto, il traffico di sostanza stupefacente \u00e8 risultata essere l\u2019attivit\u00e0 delittuosa preminente perseguita dalle \u201c<strong>giovani leve<\/strong>\u201d poich\u00e9 funzionale agli interessi della cosca di appartenenza in quanto principale fonte di proventi nonch\u00e9 strumentale all\u2019espressione dell\u2019egemonia e del dominio del territorio.<\/p>\n<p>Altra espressione tipica di mafiosit\u00e0 del gruppo criminale colpito dall\u2019odierna ordinanza cautelare \u00e8 rappresentata dagli episodi in cui gli indagati avrebbero svolto degli interventi in favore di presunte vittime di reato o di altre ingiustizie, rilevate nei territori controllati dalla cosca in ci\u00f2 tentando di sostituirsi alle Istituzioni. \u00c9 infatti, ormai un dato notorio e preoccupante che in taluni casi il <strong>cittadino<\/strong> <strong>piuttosto che denunciare i fatti<\/strong> di cui \u00e8 vittima alle competenti Autorit\u00e0<strong>, si rivolga agli esponenti dei clan per ottenere &#8220;una giustizia privata&#8221;<\/strong>, ritenuta pi\u00f9 immediata, senza per\u00f2 rendersi conto di rimanere cos\u00ec coinvolto in dinamiche criminale da cui sar\u00e0 poi difficile affrancarsi.<\/p>\n<p>A sostenere l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine sono stati la fiducia e lo spunto investigativo offerto dalle <strong>coraggiose denunce sporte da alcuni imprenditori locali<\/strong> che, riponendo la massima aspettativa nelle Istituzioni, hanno deciso di segnalare le plurime richieste estorsive avanzate da alcuni degli odierni destinatari di misura restrittiva. Proprio tali richieste, costringevano le <strong>vittime a vivere in un perdurante stato di oppressione<\/strong>, timore e ansia che si ripercuoteva inevitabilmente su tutto il nucleo familiare. Attraverso questo atteggiamento, gli indagati avrebbero mantenuto attiva la propria rete di controllo su diversi settori economici e sociali, operando mirate estorsioni i cui ricavi erano da dividere in base a precisi accordi e sulla base dello spessore della famiglia destinataria. Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario indiziario e di identificare con qualificata probabilit\u00e0 i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare. Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione ribattezzata &#8220;New Generation \u2013 Riscatto II&#8221; \u00e8 scattata all&#8217;alba. Eseguite 29 ordinanze di custodia cautelare<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":172257,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-172256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}