{"id":172272,"date":"2022-07-06T10:18:05","date_gmt":"2022-07-06T08:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/morabito-latitante-per-25-anni-bombardieri-e-dominijanni-grande-spessore-criminale\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:57","slug":"463693-morabito-latitante-per-25-anni-bombardieri-e-dominijanni-grande-spessore-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463693-morabito-latitante-per-25-anni-bombardieri-e-dominijanni-grande-spessore-criminale\/","title":{"rendered":"Morabito latitante per 25 anni, Bombardieri e Dominijanni \u00abgrande spessore criminale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il Procuratore della Repubblica ed il Procuratore generale di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri e Gerardo Dominijanni hanno espresso &#8220;grande soddisfazione&#8221; per <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15531\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;estradizione in Italia del boss<\/a> della &#8216;ndrangheta Rocco Morabito, arrestato nel Paese sudamericano nel 2021, dopo 25 anni di latitanza trascorsi tra Italia, Uruguay e Brasile.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta &#8211; affermano &#8211; di un criminale ritenuto esponente di spicco della &#8216;ndrangheta, ed in particolare della cosca di Africo <strong>Morabito-Bruzzaniti-Palamara<\/strong>, gi\u00e0 facente capo al leader storico del gruppo criminale, <strong>Giuseppe Morabito, detto &#8216;Tiradritto<\/strong>&#8216;. Gi\u00e0 la circostanza delle <strong>plurime condanne<\/strong> delle autorit\u00e0 giudiziarie del nord e del sud Italia, alcune per associazione mafiosa e tutte per associazione finalizzata al traffico internazionale e reati in materia di stupefacenti, danno conto dello spessore criminale di Morabito&#8221;.<\/p>\n<h3>La cattura nel 2017 e l&#8217;evasione<\/h3>\n<p><strong>&#8220;La cattura nel 2017 di Morabito a Montevideo aveva fatto ritenere conclusa la sua latitanza.<\/strong> Ma nel <strong>giugno del 2019<\/strong>, quando ormai era prossimo il suo trasferimento nel nostro Paese, era riuscito ad evadere ed a fare perdere le sue tracce. Da quel momento erano partite serrate indagini finalizzate a <strong>ricostruire la rete di fiancheggiatori<\/strong> fino alla sua cattura da parte dei carabinieri del Ros, del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo territoriale di Locri, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia ed in collegamento con la &#8216;Fiscalia&#8217;, l&#8217;ufficio della pubblica accusa, di Montevideo, con cui numerosi sono stati i contatti e proficua la collaborazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;indagine particolarmente complessa e svolta senza sosta in Italia ed in Sud America, anche grazie alla collaborazione dell&#8217;Interpol, attraverso il progetto &#8220;I-Can&#8221; (Interpol Cooperation Against &#8216;ndrangheta), e della Polizia giudiziaria dell&#8217;Uruguay e del Brasile, unitamente all&#8217;importante supporto delle agenzie statunitensi Dea e Fbi, ha consentito, nel maggio del 2021, di individuare Rocco Morabito nel nord del Brasile, insieme ad un altro importante latitante, Vincenzo Pasquino. Per cui, d&#8217;intesa e con il coordinamento delle Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria e di Torino, si \u00e8 proceduto al loro arresto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi finalmente, con il suo rientro in Italia &#8211; dicono ancora <strong>Bombardieri e Dominijanni<\/strong> &#8211; Morabito \u00e8 stato <strong>assicurato alla giustizia del suo Paese<\/strong>, dove dovr\u00e0 scontare la <strong>lunga pena cui \u00e8 stato condannato<\/strong>. Un particolare ringraziamento va rivolto al Capo dipartimento per gli Affari di giustizia ed al Direttore generale degli Affari internazionali e della Cooperazione giudiziaria del Ministero della Giustizia, che hanno seguito personalmente la vicenda dell&#8217;estradizione di Morabito in Italia&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-408832 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Rocco-morabito2.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"263\" title=\"\"><\/p>\n<h4>La &#8216;carriera criminale&#8217; e quella valigia con quasi 3 miliardi<\/h4>\n<p>Nel &#8216;curriculum&#8217; criminale di Morabito, c&#8217;\u00e8 anche un fatto di ormai quasi 30 anni fa e che all&#8217;epoca salt\u00f2 fuori da un&#8217;inchiesta milanese: il trafficante internazionale di droga venne fotografato dagli investigatori mentre, il <strong>15 marzo del 1994<\/strong>, in doppiopetto grigio, accompagnato dal cognato <strong>Domenico Mollica<\/strong>, teneva in mano in piazza San Babila, pieno centro di Milano, una <strong>valigetta con dentro 2,9 miliardi di lire dell&#8217;epoca<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta milanese, coordinata all&#8217;epoca dal pm Laura Barbaini, poi passata alla Procura generale e ora in pensione, port\u00f2 a scoprire che Morabito stava consegnando quei soldi destinati ai narcos colombiani. Sulla base di quell&#8217;indagine, che accert\u00f2 come il boss, che <strong>all&#8217;epoca non aveva ancora 30 anni<\/strong>, passasse da incontri in San Babila e nella zona della Galleria Vittorio Emanuele a quelli nelle banche in Svizzera, Morabito fu condannato nel &#8217;97 dalla Corte d&#8217;Appello milanese per associazione mafiosa e traffico di droga a 28 anni di carcere, poi confermati dalla Cassazione nel 2000. L&#8217;ordine di arresto per i 30 anni da scontare, che ha portato all&#8217;estradizione, invece, \u00e8 stato firmato dalla magistratura di Reggio Calabria per una condanna successiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Con il suo rientro in Italia &#8211; dicono Bombardieri e Dominijanni &#8211; Morabito \u00e8 stato assicurato alla giustizia del suo Paese, dove dovr\u00e0 scontare la lunga pena cui \u00e8 stato condannato&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":172273,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-172272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}