{"id":172287,"date":"2022-07-08T19:30:48","date_gmt":"2022-07-08T17:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/invalsi-in-calabria-livelli-molto-bassi-in-italiano-matematica-e-inglese\/"},"modified":"2023-01-16T17:08:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:08:59","slug":"463722-invalsi-in-calabria-livelli-molto-bassi-in-italiano-matematica-e-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463722-invalsi-in-calabria-livelli-molto-bassi-in-italiano-matematica-e-inglese\/","title":{"rendered":"Invalsi: in Calabria livelli \u201cmolto bassi\u201d in Italiano, Matematica e Inglese"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Dopo due anni di pandemia,<strong> i livelli di apprendimento degli studenti italiani restano stabili,<\/strong> ma non riescono a raggiungere gli standard pre-Covid. Si allargano, invece, i divari territoriali, con il Nord e il Sud Italia che viaggiano a due velocit\u00e0 gi\u00e0 a partire dalla scuola media. \u00c8 quanto emerge dal <strong>Rapporto Nazionale Invalsi 2022<\/strong>, presentato questa mattina all&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma dal presidente di Invalsi, Roberto Ricci, con il ministro dell&#8217;Istruzione Patrizio Bianchi e la rettrice dell&#8217;ateneo Antonella Polimeni.<\/p>\n<h3>Calabria preoccupazione per materie scientifiche<\/h3>\n<p>Per la scuola primaria, i risultati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2019, <strong>ma con segnali di preoccupazione soprattutto per la matematica.<\/strong> Se in italiano l&#8217;80% degli studenti dell&#8217;ultimo anno raggiunge almeno il livello base, in matematica arriva al livello base solo il 66% degli allievi, con Calabria, Sicilia e Sardegna ottengono risultati sotto la media nazionale. Buoni i risultati in inglese: <strong>il 94% (+2 punti rispetto al 2018) degli allievi raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura<\/strong> (reading), mentre nella prova di ascolto (listening) e` l&#8217;85% degli allievi (+6 punti rispetto al 2018) a raggiungere il prescritto livello A1 del QCER. Diminuisce la differenza tra scuole in tutta Italia, anche se in italiano, in Inglese e ancora di pi\u00f9 in matematica, si riscontra una differenza dei risultati tra scuole e tra classi pi\u00f9 accentuata nelle regioni meridionali. La scuola primaria nel Mezzogiorno, quindi, <strong>fatica a garantire uguali opportunit\u00e0 a tutti, con evidenti effetti negativi che sono ancora pi\u00f9 evidente nei gradi scolastici successivi.<\/strong><\/p>\n<h4>Divari territoriali anche nella scuola secondaria<\/h4>\n<p>Nella scuola secondaria di primo grado, si arresta il calo degli apprendimenti riscontrato tra il 2019 e il 2021:<strong> gli studenti che raggiungono risultati almeno &#8220;adeguati&#8221; in italiano sono il 61%,<\/strong> in matematica il 56%, in Inglese-reading il 78% e Inglese-listening 62%. Gi\u00e0 da questo livello di studi, per\u00f2, iniziano ad aumentare i divari: in tutte le materie, le perdite maggiori di apprendimento si registrano tra gli allievi <strong>che provengono da contesti socio-economico-culturali pi\u00f9 sfavorevoli<\/strong>. Rispetto agli anni precedenti, i divari territoriali non migliorano, e in alcune regioni del Mezzogiorno (in particolare Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si riscontra un maggior numero di allievi con livelli di risultato molto bassi: 50% della popolazione scolastica<strong> in Italiano, 55-60% in Matematica, il 35-40% in Inglese-reading e il 55-60% in Inglese-listening.<\/strong><\/p>\n<h3>Scuola superiore, Calabria sotto soglia<\/h3>\n<p>All&#8217;aumentare dei gradi, le differenze si ampliano e diventano molto pi\u00f9 evidenti. <strong>Nella scuola secondaria di secondo grado, al secondo anno di studi il 66% degli studenti raggiunge il livello base in italiano<\/strong> (- 4 punti percentuali rispetto al 2019), mentre in matematica lo raggiunge solo il 54% degli studenti (- 8 punti rispetto al 2019). In sei regioni del Sud l&#8217;esito medio si ferma al di sotto della soglia attesa dopo dieci anni di scuola (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Rispetto al primo ciclo di istruzione, si allargano i divari territoriali: gli allievi che non raggiungono il livello base in italiano superano la soglia del 40% in tutte le regioni del Mezzogiorno (escluso l&#8217;Abruzzo).<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo anno scolastico, invece, solo il 52% degli studenti raggiunge il livello base degli apprendimento in italiano, <strong>e in sei regioni del Sud l&#8217;esito medio si ferma al di sotto della soglia attesa dalle Indicazioni nazionali<\/strong> (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). In matematica, uno studente su due non raggiunge il livello base (dal livello 3 in su). In sette regioni del Centro-Sud l&#8217;esito medio si ferma al livello 2, quindi al di sotto della soglia attesa dopo tredici anni di scuola (Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).<\/p>\n<p>Migliori i risultati dei test in inglese:<strong> il 52% degli studenti raggiunge il B2 nella prova di reading (+2 punti percentuali rispetto al 2021) e il 38% in quella di listening<\/strong> (+1 punto percentuale rispetto al 2021). Solo nelle regioni del Settentrione (escluso Piemonte e Liguria) l&#8217;esito medio nella prova di listening \u00e8 in linea con l&#8217;atteso B2. Nella scuola secondaria, quindi si allargano ulteriormente i divari territoriali. Gli allievi che non raggiungono il livello base in italiano superano la soglia del 60% in Campania, Calabria e Sicilia.<strong> In matematica gli allievi sotto il livello 3 arrivano al 70% in quattro regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna)<\/strong>. Sempre nelle stesse regioni non raggiungono il B2 il 60% degli studenti nella prova di reading e l&#8217;80% in quella di listening.<\/p>\n<h3>Per la Calabria migliora la dispersione implicita<\/h3>\n<p>Anche se il rapporto Invalsi fotografa andamenti che hanno<strong> radici negli ultimi 20 anni, allo stesso tempo i dati mettono in luce anche gli effetti della pandemia sugli studenti.<\/strong> Tra questi, la dispersione scolastica implicita: i giovani che terminano il percorso di studi senza avere per\u00f2 le competenze di base necessarie. Si tratta di studenti a rischio, che potrebbero avere &#8220;limitate prospettive di inserimento <strong>nella societ\u00e0 molto simili a quelle degli studenti che non hanno concluso la scuola secondaria di secondo grado&#8221;<\/strong>, sottolinea l&#8217;Invalsi. Se nel 2019 la dispersione scolastica implicita si attestava al 7,5%, per salire al 9,8% nel 2021, nel 2022 si ferma al 9,7%. In termini comparativi, il calo maggiore della dispersione scolastica implicita si registra in Puglia (-4,3 punti percentuali) e in Calabria (-3,8 punti percentuali).<\/p>\n<p>Tuttavia, le differenze assolute a livello territoriale rimangano molto elevate: Campania (19,8%), Sardegna (18,7%),<strong> Calabria (18,0%)<\/strong>, Sicilia (16,0%), Basilicata (12,8%), Puglia (12,2%), Abruzzo (10,8%), Lazio (10,7%). Le prove Invalsi 2022 hanno coinvolto oltre 920.000 allievi della scuola primaria (classe II e classe V), circa 545.000 studenti della scuola secondaria di primo grado (classe III) e poco piu` di 953.000 <strong>di studenti della scuola secondaria di secondo grado<\/strong> (classe II e ultimo anno).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si allargano i divari territoriali con il Nord e il Sud Italia che viaggiano a due velocit\u00e0 gi\u00e0 a partire dalla scuola media<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":172288,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-172287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}