{"id":172366,"date":"2022-07-07T14:58:50","date_gmt":"2022-07-07T12:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/infortuni-sul-lavoro-e-rischio-di-morte-la-calabria-in-zona-rossa-sale-sul-podio-dellinsicurezza\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:04","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:04","slug":"463969-infortuni-sul-lavoro-e-rischio-di-morte-la-calabria-in-zona-rossa-sale-sul-podio-dellinsicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/463969-infortuni-sul-lavoro-e-rischio-di-morte-la-calabria-in-zona-rossa-sale-sul-podio-dellinsicurezza\/","title":{"rendered":"Infortuni sul lavoro e rischio di morte, la Calabria in zona rossa sale sul podio dell&#8217;insicurezza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il decremento della mortalit\u00e0 rispetto al 2021 sembrerebbe un dato importante e confortante (-16 %), ma tale variazione \u00e8 fortemente &#8220;contaminata&#8221; dalla quasi totale assenza dei decessi per Covid nel 2022 rispetto al 2021: lo scorso anno infatti, nel primo quadrimestre, gli infortuni mortali per Covid erano 210 su 306. Quest&#8217;anno sono solo 6 su 261. Ci\u00f2 significa che gli infortuni mortali &#8220;non Covid&#8221; sono passati dai 96 del 2021 ai 255 del 2022, con un eclatante e drammatico incremento del 166%. Questo dato, stimato e non preciso a causa delle modalit\u00e0 con cui vengono realizzate le statistiche e validati i dati, evidenzia la rilevante differenza del peso del fenomeno Covid tra il 2021 e 2022, spiegando la diminuzione degli infortuni mortali di quest&#8217;anno. E, intanto, <strong>sono 364 i lavoratori che hanno perso la vita da Nord a Sud del Paese<\/strong> nei primi cinque mesi del 2022, con una media angosciante di oltre due morti sul lavoro al giorno. In netto aumento, inoltre, le denunce di infortunio, che rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso aumentano del 48%&#8221;.<\/p>\n<p>A parlare \u00e8 <strong>Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre<\/strong>. Una considerazione che spiega l&#8217;apparente rilevazione dell&#8217;inversione di tendenza dei decessi, facendo emergere ancora nitida l&#8217;emergenza di un Paese che rimane intrappolato nella morsa dell&#8217;insicurezza sul lavoro. Una piaga che, ripulita dalle morti per Covid, cresce addirittura del 166% rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>&#8220;E il precario equilibrio della tutela della salute dei lavoratori si definisce in modo molto significativo nelle denunce totali di infortunio \u2013 sottolinea\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15543\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mauro Rossato<\/a>\u00a0\u2013 l&#8217;incremento continua ad essere del 48% rispetto al 2021, arrivando a quota 323.806.\u00a0Con i settori della Sanit\u00e0, Attivit\u00e0 Manifatturiere e dei Trasporti sempre in cima alla graduatoria&#8221;.<\/p>\n<p>Questi i numeri. \u00a0Poi c&#8217;\u00e8 il rischio reale dei lavoratori, regione per regione e provincia per provincia. L&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15544\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio<\/a>\u00a0Sicurezza sul Lavoro\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15545\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vega Engineering<\/a>\u00a0di Mestre, analizza infatti da sempre l&#8217;indice di incidenza della mortalit\u00e0, cio\u00e8 il rapporto degli infortuni mortali rispetto alla popolazione lavorativa regionale e provinciale, la cui media in Italia nei primi cinque mesi dell&#8217;anno \u00e8 di 11,9 decessi ogni milione di occupati.<\/p>\n<p>L&#8217;Osservatorio mestrino, elabora mensilmente la<strong> zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori del nostro Paese<\/strong> che viene descritto &#8211; alla stregua della pandemia &#8211; dividendo l&#8217;Italia a colori.<\/p>\n<p>A finire<strong> in\u00a0zona rossa\u00a0<\/strong>al termine dei primi cinque mesi del 2022, con un&#8217;incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,9 ogni milione di lavoratori) sono: <strong>Valle d&#8217;Aosta, Trentino Alto Adige e Calabria.<\/strong><\/p>\n<p>In<strong> zona arancione<\/strong>: Puglia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche e Abruzzo.<\/p>\n<p>In <strong>zona gialla<\/strong>: Sicilia, Umbria, Lombardia, Lazio, Campania e Molise.<\/p>\n<p>In<strong> zona bianca<\/strong>: Sardegna, Basilicata, Liguria e Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>(In allegato e sul sito\u00a0www.<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15546\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">vegaengineering.com<\/a>\u00a0sono disponibili i grafici e i dati).<\/p>\n<h4>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2022<\/h4>\n<p>A guidare la classifica del maggior numero di vittime in occasione di lavoro \u00e8 ancora la regione con la pi\u00f9 alta popolazione lavorativa d&#8217;Italia, cio\u00e8 la\u00a0Lombardia (47).<\/p>\n<p>Seguono: Veneto (28), Emilia Romagna (26), Lazio e Piemonte (23), Toscana (21), Puglia (17), Campania (16), Sicilia (15), Trentino Alto Adige (13), Marche e <strong>Calabria<\/strong> (8), Abruzzo (6), Sardegna (5), Umbria (4), Liguria (3), Valle D&#8217;Aosta 2, Molise, Basilicata e Friuli Venezia Giulia (1).<\/p>\n<p>Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia.<\/p>\n<p><strong>Da gennaio a maggio 2022 sono 364 le vittime sul lavoro registrate in Italia<\/strong>; di queste, sono 268 quelle rilevate in occasione di lavoro, in diminuzione rispetto a maggio 2021 (\u2013 26%), mentre sono 96 quelle decedute a causa di un incidente in itinere (+33% rispetto al 2021). Un incremento probabilmente dovuto alla ripresa degli spostamenti per recarsi da casa a lavoro rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso, quando il Covid limitava ancora le attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>Anche nei primi cinque mesi del 2022 il settore Trasporti e Magazzinaggio fa registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 40.<\/p>\n<p>Seguono: Costruzioni (38) e Attivit\u00e0 manifatturiere (27).<\/p>\n<p><strong>La fascia d&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro<\/strong> \u00e8 sempre quella tra i 55 e i 64 anni (95 su un totale di 268). Ma l&#8217;indice di incidenza pi\u00f9 alto di mortalit\u00e0 rispetto agli occupati viene rilevato ancora tra i lavoratori pi\u00f9 anziani, gli ultrasessantacinquenni, che registrano 32,6 infortuni mortali ogni milione di occupati. L&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 minima rimane, invece, ancora nella fascia di et\u00e0 tra 25 e 34 anni, (pari a 4,6), mentre nella fascia dei pi\u00f9 giovani, ossia tra 15 e 24 anni, l&#8217;incidenza risale a 9,9 infortuni mortali ogni milione di occupati.<\/p>\n<p>Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi cinque mesi del 2022 sono 26 su 268. In 21, invece, hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro.<\/p>\n<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 41.<\/p>\n<p>Il marted\u00ec si conferma anche nei primi cinque mesi 2022 come il giorno della settimana in cui si \u00e8 verificato il maggior numero di infortuni mortali.<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio totali sono in aumento (+48% rispetto a maggio 2021). A fine maggio 2021 erano 219.262 mentre a fine maggio sono 2022 sono 323.806. Pi\u00f9 di 47 mila gli infortuni occorsi in occasione di lavoro nel settore Sanit\u00e0 e Assistenza Sociale. Oltre 30 mila quelli nelle Attivit\u00e0 manifatturiere e quasi 29 mila nei Trasporti.<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nei primi cinque mesi \u00a0del 2022 sono state\u00a0143.274, quelle dei colleghi uomini 180.532<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering rilevano una mappatura a quattro colori dell&#8217;Italia dove la Calabria si tinge di rosso<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":172367,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-172366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}