{"id":172644,"date":"2022-07-13T05:05:45","date_gmt":"2022-07-13T03:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/finanze-del-comune-di-cosenza-sullera-occhiuto-iniziata-loperazione-verita\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:23","slug":"464790-finanze-del-comune-di-cosenza-sullera-occhiuto-iniziata-loperazione-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/464790-finanze-del-comune-di-cosenza-sullera-occhiuto-iniziata-loperazione-verita\/","title":{"rendered":"Finanze del Comune di Cosenza, sull&#8217;era Occhiuto iniziata &#8220;l&#8217;operazione verit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Con 18 voti a favore e 6 astenuti (Giuseppe Ciacco, Francesco Luberto, Giuseppe D\u2019Ippolito, Michelangelo Spataro, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro) il consiglio comunale ha approvato ieri il rendiconto di gestione ed il conto di bilancio, stato patrimoniale e conto economico per l&#8217;esercizio finanziario 2021.<\/p>\n<h4>Il ricordo di Dionesalvi e Antonante<\/h4>\n<p>I lavori sono partiti con il ricordo e un minuto di silenzio in memoria di <strong>Franco Dionesalvi<\/strong>, assessore alla Cultura di Palazzo dei Bruzi dal 1997 al 2002 e di <strong>Antonello Antonante<\/strong> storico fondatore del Centro Rat-Teatro dell&#8217;Acquario. A questo proposito, intervenendo successivamente, il sindaco Caruso ha annunciato che \u201calla<br \/>\nmemoria<strong> di Franco Dionesalvi e di Antonello Antonante saranno intitolate due strutture culturali<\/strong> simbolo della citt\u00e0 di Cosenza. Alla bella e straordinaria figura di Antonello <strong>Antonante<\/strong> mi piacerebbe intitolare una sala del <strong>Cinema Teatro Italia<\/strong> \u2013 ha proseguito il sindaco Franz Caruso. Con Antonello, per come ho avuto gi\u00e0 modo di affermare, abbiamo perso un grande riferimento culturale, pilastro nel panorama teatrale italiano il cui genio visionario, intriso di passione e ideologia, deve essere ricordato per tramandarlo anche alle future generazioni. La stessa cosa &#8211; ha detto ancora Caruso &#8211; vale per Franco <strong>Dionesalvi<\/strong>, legato ad Antonante non solo da una fraterna e sincera amicizia, ma anche dalla scomparsa avvenuta a poche ore di distanza. A Franco Dionesalvi ho pensato di intitolare una sua creatura, la <strong>Casa delle Culture<\/strong>, attraverso cui, insieme al Festival delle Invasioni, ha regalato a Cosenza una stagione di straordinario fermento artistico\/culturale\u201d.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi passati alla trattazione dei punti relativi all\u2019ordine del giorno, a partire dal rendiconto di gestione e del conto di bilancio, stato patrimoniale e conto economico per l&#8217;esercizio finanziario 2021. Sul punto ha relazionato l\u2019Assessore al bilancio <strong>Francesco Giordano<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIl documento giunge a tre mesi circa dall\u2019approvazione del rendiconto 2020 \u2013 ha esordito Giordano \u2013 e con oggettivo ritardo rispetto ai termini di legge dovuto alla nota, quanto grave, problematica della carenza di personale con le conseguenti criticit\u00e0 organizzative nella predisposizione da parte dei vari settori interessati di tutta la documentazione necessaria alla formazione del rendiconto e, ancor prima, di quella afferente al riaccertamento ordinario dei residui che coinvolge in operazioni specifiche e di dettaglio tutti gli uffici assegnatari del Piano esecutivo di gestione\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Il rendiconto 2020 \u2013 ha aggiunto Giordano \u2013 aveva reso un quadro d\u2019insieme di effettiva criticit\u00e0 circa la capacit\u00e0 dell\u2019Ente in bonis di garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio. Il rendiconto 2021 fornisce un quadro finanziario complessivo fortemente negativo e, ormai, certamente, riconducibile alla presenza di uno squilibrio di carattere strutturale affatto connesso ad eventi contingibili o congiunturali&#8221;.<\/p>\n<h4>Ultimo rendiconto dell\u2019era Occhiuto, incapacit\u00e0 a garantire equilibri di bilancio<\/h4>\n<p>\u00abL\u2019Ente sconta il debito di cassa ereditato di oltre <strong>30 milioni di euro per anticipazione di tesoreria<\/strong> da restituire al <strong>31.12.2019<\/strong> e ancora, ad <strong>oggi, insoluto<\/strong> a causa della grave insufficienza nella riscossione delle entrate proprie registrata nell\u2019ultimo biennio senza alcuna discontinuit\u00e0 con quanto verificatosi nelle ultime consiliature; in questo contesto di difficolt\u00e0 di cassa, il rendiconto 2021, ultimo dell\u2019Amministrazione Occhiuto, fa emergere impietosamente <strong>l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019ente di garantire gli equilibri di bilancio<\/strong> secondo principio di congruit\u00e0 e veridicit\u00e0. In sostanza, come gi\u00e0 fatto rilevare nelle sedute della Commissione bilancio, l\u2019errore grave compiuto in questo biennio di gestione, \u00e8 stato quello di sottoporre, per l\u2019approvazione, al ministero un bilancio di previsione stabilmente riequilibrato che scontava un deficit di prospettiva per un Ente di grandi dimensioni che aveva appena dichiarato il dissesto. L\u2019essenza di tale deficit consiste nel non aver compreso che il primo gennaio dell\u2019anno successivo alla dichiarazione del dissesto (01.01.2020) avrebbe dovuto essere considerato come il primo giorno dell\u2019anno zero, come il primo giorno di vita di un nuovo Comune. In una tale ipotesi, il buon senso e la stringente evidenza contabile imponevano che il focus dell\u2019attenzione si spostasse dal fronte spese a quello entrate. L\u2019Ente avrebbe, cio\u00e8, dovuto stanziare a bilancio esclusivamente entrate certe, scarsamente svalutabili, e in base ad esse, e solo in base ad esse, avrebbe dovuto e potuto programmare le proprie spese, limitandone gli stanziamenti in misura non superiore alle entrate effettivamente disponibili e gestendo i pagamenti in maniera compatibile e congrua con i reali flussi di entrata avendo, prioritariamente, cura per il rientro dal debito per anticipazione di tesoreria inestinto alla data del 31.12.2019 che ripeto ammontava a pi\u00f9 di 30 milioni di euro. Purtroppo, nei fatti, \u00e8 emerso, come detto, impietosamente, che, in questi due anni si \u00e8 andati in direzione opposta&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;amministrazione precedente pertanto, &#8220;non si \u00e8 tenuto conto del deficit di cassa con la tesoreria, ancora integralmente presente e maggiorato di oneri finanziari deliberati al di fuori delle ordinarie procedure di gara. Circostanza, questa, che occorrer\u00e0, con ogni urgenza,\u00a0 alrivedere non appena potremo smettere di occuparci di contabilit\u00e0 pregresse e dedicarcila gestione programmatica dell\u2019amministrazione in carica che, ad oggi, travolta dall\u2019emergenza degli adempimenti pregressi, non \u00e8 stata in condizione di disporre dei tempi necessari per poter, come si suol dire, \u201cmettere a terra\u201d, le proprie linee d\u2019azione e i propri intendimenti in materia di riorganizzazione interna nonch\u00e9 in tema di strategie da implementare per il recupero degli equilibri contabili&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non si \u00e8 affatto spostata l\u2019attenzione sul fronte entrate, ma si \u00e8 continuato a programmare le spese<\/strong> di parte corrente (spese di funzionamento) non tenendo conto delle entrate realmente disponibili, bens\u00ec riproponendo i valori storici di spesa e adattando o peggio, piegando, ad essi le previsioni di entrata, stanziate, di necessit\u00e0, oltre i limiti di accertabilit\u00e0 con conseguente alterazione a rendiconto degli equilibri di bilancio, tutti seriamente alterati; si pensi che, nel passaggio dal 2019 al 2020 le spese correnti, che avrebbero dovuto essere razionalizzate e contenute con riduzioni auspicabili di almeno il 10%, come peraltro espressamente prescritto dal Ministero, sono addirittura cresciute, passando da 107ml a 110mln di euro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non si \u00e8 tenuto conto, nella programmazione delle spese, di quanto imposto dal comma 8 dell\u2019art.183 del tuel che cos\u00ec recita \u201cAl fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il responsabile della spesa che adotta provvedimenti che comportano impegni, ha l\u2019obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di cassa\u2026\u201d. In tal senso, ci si \u00e8 <strong>completamente dimenticati che l\u2019ente dissestato dispone solo delle entrate a competenza<\/strong> (quelle a residui sono dell\u2019OSL) e, quindi, intanto si possono disporre flussi di spesa in quanto si programmano quelli di entrata. Purtroppo ci\u00f2 non \u00e8 stato fatto<strong>. Le entrate proprie a competenza<\/strong> (tributarie ed extratributarie)<strong> sono state incassate in percentuali irrisorie<\/strong> (meno del 22% come desumibile dai parametri di deficit strutturale), quindi, i pagamenti effettuati hanno trovato copertura, ancora una volta, nelle somme vincolate, nella anticipazione onerosa del tesoriere e, financo, negli incassi di competenza dell\u2019Osl, utilizzati dall\u2019Ente, che ad oggi, \u00e8 in debito verso la Commissione straordinaria di liquidazione per oltre 12mln di euro ed in debito verso terzi per un importo complessivo alla data del 31.12.2021 pari a 118mln di euro in gran parte riconducibili a spese di funzionamento&#8221;.<\/p>\n<h4>Rapporti con i creditori e perdita di credibilit\u00e0<\/h4>\n<p>\u00abIl Comune di Cosenza registra, in linea con quanto su esposto, al 31.12.2021, aveva una tempistica dei pagamenti dei fornitori di<strong> 246 giorni a fronte dei 30 previsti dalla norma con un netto peggioramento rispetto al 2020<\/strong> in cui si era registrato un tempo medio dei pagamenti di 102 giorni. Ci\u00f2 oltre a comportare una costante <strong>perdita di credibilit\u00e0<\/strong> del Comune di Cosenza nei rapporti con i fornitori, determina la costituzione dell\u2019obbligo in capo al Comune stesso di accantonare, annualmente, in parte spesa, quale deterrente contabile ai ritardi nei pagamenti, un fondo garanzia debiti commerciali di circa 1 milione di euro, con una equivalente contrazione delle possibilit\u00e0 di programmare spesa ed un corrispondente peggioramento dei risultati di amministrazione.<\/p>\n<p>In questo difficile quadro finanziario complessivo, si inseriscono i <strong>citati parametri di deficit strutturale<\/strong>. Su 8 parametri di legge<strong>, 3 risultano non rispettati<\/strong>. Ne basterebbe un altro per tornare in deficit strutturale che nel linguaggio degli enti locali equivale a pre-dissesto. Di questi tre, uno \u00e8 legato alla incapacit\u00e0 dell\u2019Ente, gi\u00e0 pi\u00f9 e pi\u00f9 volte stigmatizzata di incassare le entrate proprie a competenza (se ne incassano come visto meno del 22%), e un altro \u00e8 legato alla circostanza che l\u2019ente anzich\u00e9 raggiungere il riequilibrio complessivo prospettato nell\u2019ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvata dal ministero, genera costante disavanzo gestionale (11mln nel 2020 e 24mln nel 2021). Ho appena citato il risultato di amministrazione, ascrivibile esclusivamente alla gestione dell\u2019Ente in bonis, che \u00e8 peggiorato di oltre il 100% rispetto a quello del 2020, passando dagli 11mln di euro del 31.12.2020 ai 24 milioni di euro del 31.12.2021.<\/p>\n<p>Tale trend peggiorativo \u00e8 la conseguenza di quello squilibrio strutturale tra entrate e uscite di cui ho parlato all\u2019inizio di questa breve relazione, ed \u00e8 sostanzialmente esplicitato, quanto alle motivazioni di dettaglio, nella relazione al conto consuntivo approvata dalla Giunta comunale alla quale si rinvia. La circostanza di maggior rilievo che ritengo opportuno evidenziare \u00e8 quella tendenziale inattendibilit\u00e0 di alcuni stanziamenti registrati sulle entrate proprie che a fine esercizio si dimostrano non accertabili con conseguente squilibrio di bilancio e produzione di disavanzi. Sul solo 2021 a fronte di entrate proprie stanziate per 151 milioni di euro, sono stati accertati a fine esercizio solo 125 milioni di euro con uno squilibrio netto di 26 milioni di euro che da solo \u00e8 in grado di rendere l\u2019idea della estrema precariet\u00e0 finanziaria nella quale versa il Comune di Cosenza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si aggiunga poi &#8211; ha spiegato ancora Giordano &#8211; la necessit\u00e0 di portare in detrazione dal risultato di amministrazione alcuni accantonamenti in parte spesa che inficiano il risultato complessivo generando disavanzo.<\/p>\n<p>Tra questi:<br \/>\n&#8211; Il fondo rischi e contenziosi quantificato in 115mila euro;<br \/>\n&#8211; Il fondo sopravvenienze passive quantificato in 100mola euro;<br \/>\n&#8211; Il fondo allineamento contrattuale quantificato in 737mila euro.<\/p>\n<p>Ultimo, ma affatto tale, il fondo crediti di dubbia esigibilit\u00e0 che, rideterminato su sollecito dell\u2019Organo di revisione, ammonta, al 31.12.2021, a 43mln di euro. Tale importo che risulta di evidente tossicit\u00e0 per il risultato di amministrazione, \u00e8 l\u2019effetto diretto della scarsissima capacit\u00e0 dell\u2019Ente di riscuotere le proprie entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali con la conseguenza che i residui attivi registrati a bilancio vengono considerati in gran parte non riscuotibili e, da qui, l\u2019obbligo di svalutare tali crediti con la registrazione a bilancio di un rilevante FCDE che determina un equivalente peggioramento del risultato di amministrazione\u00bb.<\/p>\n<h4>Nella gestione del patrimonio scarsa responsabilit\u00e0 e approssimazione<\/h4>\n<p>&#8220;A tale contesto, altamente critico, ha, senz\u2019altro contribuito in negativo la scarsa responsabilit\u00e0 ed efficienza dimostrata in questi anni nella gestione del patrimonio dell\u2019Ente. Infatti, a dispetto degli obblighi imposti dalla norma, di quantificazione, elencazione e valorizzazione dei cespiti patrimoniali disponibili, su questo fronte <strong>all\u2019amministrazione Caruso \u00e8 stata trasferita una situazione di totale disordine<\/strong> ed <strong>approssimazione<\/strong>, nonostante la precedente amministrazione avesse affidato ad una societ\u00e0 esterna lautamente compensata, il compito di gestire e valorizzare i beni dell\u2019Ente. Tuttavia, ad oggi, si \u00e8 ben lontani dall\u2019obiettivo di rendere i cespiti patrimoniali disponibili utili al risanamento.<\/p>\n<p>&#8211; Non si ha un quadro chiaro dell\u2019asset patrimoniale dell\u2019Ente;<br \/>\n&#8211; Non se ne conosce l\u2019esatto valore commerciale;<br \/>\n&#8211; I proventi dalle locazioni attive sono risibili, fuori mercato e neanche riscossi;<br \/>\n&#8211; Gli oneri da locazioni passive sono sovrastimati rispetto ai valori di mercato e le stesse locazioni passive andrebbero tutte verificate quanto alla loro effettiva utilit\u00e0 nell\u2019espletamento delle funzioni istituzionali e\/o commerciali dell\u2019Ente;<br \/>\n&#8211; Diversi Beni demaniali assegnati all\u2019Ente da oltre un triennio con l\u2019obbligo per il Comune di valorizzarli, pena il ritorno all\u2019asse demaniale, non sono stati fatti oggetto di alcuna particolare gestione ed oggi si rischia di perderli se non si rinvengono strategie alternative che definirei, per tempistiche, da \u201czona cesarini\u201d.<br \/>\n&#8211; I crediti da locazioni attive sono riscossi in percentuali assolutamente insufficienti\u00bb.<\/p>\n<p>A tale quadro di elevata ed indiscussa criticit\u00e0 gestionale, evidente sia in termini di cassa che di competenza e di equilibri complessivi, mi preme aggiungere la nota problematica della cassa vincolata al 31.12.2019 che le precedente Amministrazione ha rideterminato in 13mln di euro, su espressa sollecitazione della Commissione straordinaria di liquidazione nel 2020. Tale cassa vincolata che \u00e8 destinata al pagamento di OO.PP. la cui gestione \u00e8 stata demandata dall\u2019OSL all\u2019Ente, avrebbe dovuto essere tempestivamente ricostituita dalla Amministrazione Occhiuto con ogni risorsa disponibile e nel pi\u00f9 breve tempo possibile onde consentire di pagare i creditori vincolati ex lege, rendicontare i lavori eseguiti e rendere fruibili le opere pubbliche realizzate&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Nulla di tutto questo \u00e8 stato fatto<\/strong>, e questa Amministrazione si trova ora e subito a dover decidere come fronteggiare questo ulteriore debito che in un modo o nell\u2019altro, sia che se ne faccia carico l\u2019Ente o l\u2019Osl, determiner\u00e0 un ulteriore appesantimento di equilibri contabili gi\u00e0 ampiamente precari. Inutile dire che, attesi i numeri emersi dal rendiconto 2021 e di cui ho provato a fare una sintetica rassegna &#8211; spiega Giordano &#8211; non ci sono margini per ipotizzare l\u2019applicazione al previsionale 2022-2024 di tale rilevante disavanzo emerso in un solo biennio di gestione. Si consideri, peraltro, che in base agli obiettivi del bilancio stabilmente riequilibrato approvato dal ministero nel 2021, l\u2019ente avrebbe dovuto raggiungere lo stabile riequilibrio contabile nel triennio 2020-2022, ossia al 31 dicembre di quest\u2019anno. Ci\u00f2 significherebbe, in un contesto di altissima criticit\u00e0 strutturale quale quello finora esposto, dare reale copertura al disavanzo dichiarato di 24mln di euro nel solo esercizio corrente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Attesa la evidente impossibilit\u00e0 di pervenire a questo obiettivo, l\u2019unico strumento al quale, in via residuale, \u00e8 possibile ricorrere, \u00e8 l\u2019adozione di un nuovo piano di riequilibrio pluriennale ex art.243 bis, che consenta all\u2019Ente di disporre di un arco temporale dai 4 ai 10 esercizi finanziari, in cui ripristinare un reale riequilibrio contabile.<br \/>\nSi tratter\u00e0 in tal senso di approvare il bilancio di previsione 2022-2024, dando evidenza nella nota integrativa della impossibilit\u00e0 di ripristinare gli equilibri di bilancio nell\u2019ordinario arco temporale triennale, procedendo, contestualmente, a deliberare il ricorso al riequilibrio pluriennale. A tale scopo, si rende necessario esperire un lavoro di dettagliata ed ulteriore disamina delle pratiche amministrative e tecniche comunali onde far emergere ogni passivit\u00e0 anche solo potenziale tanto di parte corrente che di parte capitale, compresa ogni ipotesi di debito fuori bilancio, eventuale ed ulteriore rispetto ai 53mila euro emersi in fase di approvazione del rendiconto 2021 che andranno riconosciuti ed inseriti nel piano di rientro dall\u2019indebitamento complessivo emerso a rendiconto&#8221;.<\/p>\n<h4>Contributo dei cittadini \u00e8 indispensabile<\/h4>\n<p>&#8220;Appare superfluo ribadire che un\u2019operazione del genere, affinch\u00e9 possa essere approvata e raggiungere l\u2019obiettivo del risanamento senza incorrere nuovamente nelle forche del dissesto finanziario, dovr\u00e0 essere svolta con estrema dedizione, seriet\u00e0 e credibilit\u00e0, mettendo in campo le migliori risorse disponibili, creando sinergie tra i settori dell\u2019Ente e tra questi e i cittadini il cui contributo sar\u00e0 fondamentale. Una collettivit\u00e0 consapevole e collaborativa \u00e8, infatti, indispensabile per la rinascita di Cosenza. Si tratter\u00e0 di <strong>contenere e razionalizzare ogni voce di spesa,<\/strong> ogni contratto, ogni commessa che dovranno essere gestite secondo criteri di massima congruit\u00e0 ed economicit\u00e0. Ci\u00f2 non significa, ridurre i servizi ma efficientarli in termini di costi e qualit\u00e0, ponendo maggiore attenzione alla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei servizi essenziali e trovando formule alternative, anche basate su collaborazioni con l\u2019associazionismo locale e gli operatori del terzio settore, per la resa dei servizi non essenziali ai quali si potranno destinare risorse pi\u00f9 contenute.<\/p>\n<h4>Al lavoro sul fronte delle entrate<\/h4>\n<p>Si tratter\u00e0 di &#8220;lavorare con il massimo impegno sul fronte entrate. E\u2019 li che si giocher\u00e0 la partita della rinascita di Cosenza. In tale senso \u00e8 in corso di valutazione il ricorso ad un project financing che demandi ad un soggetto terzo da individuarsi con gara ad evidenza pubblica, le gestione ed il recupero ottimale delle entrate tributarie e patrimoniali che abbia come obiettivi:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019emersione del sommerso in materia tributaria;<br \/>\n&#8211; l\u2019ampliamento delle basi imponibili dei tributi con conseguente incremento delle entrate stanziabili a competenza e miglioramento degli equilibri di bilancio;<br \/>\n&#8211; il recupero di morosit\u00e0, evasione ed elusione attraverso ogni possibile strumento di escussione del debitore che renda un reale servizio di equit\u00e0 tributaria nel rispetto che chi quei tributi li paga anche con grandi difficolt\u00e0;<br \/>\n&#8211; lo sviluppo di una nuova mentalit\u00e0 di appartenenza civica che induca il cittadino a sentirsi parte integrante di un contesto territoriale quale quello comunale che fornisce servizi sempre pi\u00f9 efficienti ed efficaci in cambio di una contribuzione equa, costante e collettiva, tale da consentire all\u2019Ente di ritornare ai suoi reali obiettivi che consistono nell\u2019erogazione di servizi di qualit\u00e0 alla collettivit\u00e0 in un contesto di equilibri finanziari complessivi&#8221;.<\/p>\n<h4>Sindaco Caruso &#8220;conti del Comune, <strong>azione politica di verit\u00e0<\/strong>&#8220;<\/h4>\n<p>Il Consiglio comunale ha approvato sia l\u2019Autorizzazione alla fusione per incorporazione della ASMC s.r.l. in AMACO S.p.a. che il riconoscimento di legittimit\u00e0 di spese derivanti da lavori di somma urgenza. Intervenendo nel corso della seduta, il <strong>sindaco Caruso<\/strong> ha preliminarmente <strong>ringraziato<\/strong> nel suo intervento l\u2019assessore <strong>Giordano<\/strong> non solo per la <strong>competenza, per la dedizione e per la chiarezza espositiva<\/strong>, ma &#8220;anche perch\u00e9\u00a0 insieme ai revisori dei conti, che allo stesso modo ringrazio, mi hanno dato la possibilit\u00e0 di mantenere un altro impegno assunto con la citt\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 vero \u2013 ha aggiunto\u00a0 Caruso &#8211;\u00a0 che questo \u00e8 l\u2019ultimo atto dell\u2019amministrazione precedente ma \u00e8 anche il primo atto di quell\u2019azione verit\u00e0 relativa al bilancio che avevo annunciato. <strong>Questo bilancio<\/strong> &#8211; ha riferito inoltre il sindaco &#8211; <strong>chiude i conti con il passato<\/strong> che ha visto demandare ad altri, fuori dalla macchina amministrativa comunale, il compito di fare i bilanci dell\u2019amministrazione comunale con formule alchemiche e con richiami a una finanza creativa che noi non sappiamo attuare perch\u00e9 abbiamo sempre detto che i nostri bilanci devono essere veri e devono essere soprattutto chiari&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per cui ringrazio l\u2019assessore Giordano, il presidente Manna e i colleghi di giunta perch\u00e9 quotidianamente lavorano affinch\u00e9 questi presupposti siano messi a frutto nell\u2019azione del governo dei singoli settori e possano produrre questi risultati, perch\u00e9 noi non abbiamo applicato formule discrezionali e non abbiamo fatto scelte discrezionali, in quanto l\u2019unico punto politico di questo bilancio consuntivo risiede nel verbo \u201cverit\u00e0\u201d. Quello che noi approviamo \u2013 ha aggiunto il sindaco \u2013 <strong>non \u00e8 frutto di un\u2019interpretazione dei numeri<\/strong>, perch\u00e9 i numeri sono quelli, <strong>ma \u00e8 una azione politica di verit\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 in questo bilancio consuntivo risiede quella che \u00e8 l\u2019impostazione del futuro di questa amministrazione. Noi abbiamo promesso, e lo stiamo facendo, che chi verr\u00e0 dopo di noi non si trover\u00e0 quei disastri strutturali che abbiamo trovato noi. Il disavanzo di 26 milioni di euro evidenziato dall\u2019assessore Giordano, dalla dirigenza e dai revisori dei conti \u00e8 il frutto di un\u2019analisi attenta dei conti cos\u00ec come riportati negli atti dell\u2019amministrazione&#8221;.<\/p>\n<p>Il sindaco Caruso ha ringraziato anche il Consigliere Giuseppe d\u2019Ippolito &#8220;per la disponibilit\u00e0 e la dedizione con cui si \u00e8 approcciato a queste valutazioni e per i suggerimenti che ci ha dato, perch\u00e9 noi sappiamo che il dissesto dichiarato dalla corte dei conti nel 2019 \u00e8 un dissesto che si basa su un dato preciso, che era soprattutto dovuto alle mancate entrate e alle mancate azioni volte a recuperare i tributi a favore dell\u2019ente. Questo- ha aggiunto il Sindaco- \u00e8 il presupposto che ha portato la corte dei conti a dichiarare il dissesto del 2019 del comune di Cosenza. Noi ci saremmo aspettati, pur sapendo che eravamo in dissesto, che un\u2019azione di recupero fosse stata messa in atto da parte dell\u2019amministrazione nel 2020 e nel 2021, quanto meno per dare un messaggio di un\u2019inversione di tendenza seria, ma purtroppo non l\u2019abbiamo registrata e oggi ci troviamo nelle condizioni di dover mettere in campo un progetto, che \u00e8 un progetto diverso rispetto a quelli precedenti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale di Cosenza ieri ha approvato il rendiconto di gestione ed il conto di bilancio, stato patrimoniale e conto economico per l&#8217;esercizio finanziario 2021<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":172645,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-172644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}