{"id":173040,"date":"2022-07-19T16:02:07","date_gmt":"2022-07-19T14:02:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-lega-di-serie-b-omaggia-marulla-una-storia-eterna-che-lega-gigi-e-la-sua-gente\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:50","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:50","slug":"465840-la-lega-di-serie-b-omaggia-marulla-una-storia-eterna-che-lega-gigi-e-la-sua-gente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/465840-la-lega-di-serie-b-omaggia-marulla-una-storia-eterna-che-lega-gigi-e-la-sua-gente\/","title":{"rendered":"La Lega di Serie B omaggia Marulla &#8220;Una storia eterna che lega Gigi alla sua gente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sette anni fa, mentre si trovava in vacanza a Cetraro, moriva a soli 52 anni Gigi Marulla,<strong> l&#8217;attaccante simbolo del Cosenza Calcio<\/strong> rimasto nel cuore di tutti i tifosi. Nel giorno della sua scomparsa<strong> la Lega di Serie B<\/strong> ha voluto c<strong>elebrare il bomber di Stilo<\/strong> a cui \u00e8 stato intitolato lo stadio San Vito, nel quale segn\u00f2 decine di goal memorabili e fece innamorare almeno due generazioni e tifosi rossoblu. Con 91 reti segnate i 330 presenze in campionato, rimane l&#8217;attaccante pi\u00f9 prolifico nella storia del club calabrese. Dopo aver appeso le scarpe la chiodo Marulla aveva allenato Il Cosenza tra Primavera e prima squadra . C. In carriera aveva vestito anche le maglie di Acireale, Avellino e Castrovillari, dove ha chiuso la carriera nel 1999.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15672\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-64958\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15672\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"353\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il 26 giugno 1991 e in Serie B si gioca <strong>lo spareggio tra Salernitana e Cosenza<\/strong> per decretare chi sar\u00e0 destinato a retrocedere e chi restare in cadetteria. A Pescara, davanti ad oltre 12.000 spettatori, la partita la risolve Marulla che sigla un gol che \u00e8 leggenda. Il Cosenza ottiene la salvezza, la Salernitana \u00e8 in C1. Quella rete, per\u00f2, \u00e8 stata capace di trascendere il peso sportivo: \u00e8 il momento in cui le storie di \u201cGigi\u201d e dei Lupi Silani si legano indissolubilmente per restare abbracciate per l\u2019eternit\u00e0 solo una magnifica cornice di un quadro molto pi\u00f9 ricco di significato che i protagonisti di questa storia hanno dipinto in <strong>11 stagioni<\/strong>, suddivise in due periodi distinti.<\/p>\n<section class=\"c-article__content__wrapper\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-8 offset-md-1\">\n<div class=\"c-article__content\">\n<p><strong>Un idolo in campo e un uomo umile fuori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Uno \u201cdel popolo\u201d<\/strong>. Una dimensione, uno status complesso da raggiungere, ma che Marulla riusciva a vivere ed alimentare semplicemente essendo se stesso. \u00c8 questo il ricordo che tutti i cosentini hanno di quel calciatore, poi divenuto\u00a0<strong>amico<\/strong>, nato in un paesino in provincia di Reggio Calabria e adottato da tutta Cosenza che lo rese cittadino di fatto e massimo rappresentante sportivo della piazza in tutta Italia.<\/p>\n<p><strong>\u201cE Marulla segna ancora e la Curva si innamora\u201d<\/strong>: questo uno dei cori che il San Vito, poi co-intitolato proprio a Gigi, intonava durante le partite casalinghe del Cosenza.<\/p>\n<p>L\u2019innamoramento, l\u2019immedesimazione e la passione: temi che si rincorrono costantemente nel corso di questa storia, che ritornano ciclicamente, che nei fatti sono sempre l\u00ec presenti nella mente di ogni cosentino. Tutt\u2019oggi\u00a0<strong>il ricordo di Marulla<\/strong>\u00a0campione e guerriero in campo riecheggia vivido nei pensieri di ogni singolo tifoso rossobl\u00f9 che ricorda il protagonista di mille battaglie per la salvezza e di campionati giocati sfiorando la Serie A (sfumata nel 1992 per soli due punti con Reja in panchina ad esempio).<\/p>\n<p>Un legame, quello tra\u00a0<strong>Marulla e il Cosenza<\/strong>, che in quel\u00a0<strong>maledetto 19 luglio 2015<\/strong>\u00a0si piega ma non si spezza, anzi, va ad ascriversi nell\u2019eternit\u00e0: il dolore immenso per la scomparsa di Gigi Marulla si trasforma in amore assoluto, incondizionato ed eterno per colui che ha reso grande e orgogliosi tutti i cosentini.<\/p>\n<p>Ai funerali di Marulla, tra la disperazione e l\u2019incredulit\u00e0 dettata dalla situazione, la sensazione non \u00e8 quella del divo salutato dal suo popolo, come spesso accade per le icone calcistiche capaci di diventare soggetti in cui identificarsi, ma quella pi\u00f9 umana descrivibile con un ossimoro: c\u2019\u00e8 un\u00a0<strong>silenzio assordante<\/strong>\u00a0in quel giorno.<\/p>\n<p><strong>La gente di Cosenza<\/strong>\u00a0saluta Gigi a suo modo: un rappresentante umile e grandioso meritevole di essere ricordato per sempre per la sua semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019antidivo che non si \u00e8 mai sentito una star, non \u00e8 mai stato troppo vanitoso e non si \u00e8 dato mai delle arie. Io lo definisco un giocatore del popolo\u201d. Parole di\u00a0<strong>Kevin Marulla<\/strong> che, in una frase, ha racchiuso tutto ci\u00f2 che pap\u00e0 Gigi \u00e8 stato. Un antidivo in cui la sua gente si identifica ancora oggi, in modo anche formale oltre che passionale: Marulla infatti \u00e8 concittadino onorario. Kevin \u00e8 dal 2013 il Team Manager del Cosenza: il nome dei Marulla presente come una costante dai contorni fiabeschi nella storia del club. Una storia eterna che legher\u00e0\u00a0<strong>per sempre Gigi alla sua gente<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-2 offset-md-1\">\n<div class=\"c-article__sidebar\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"c-related-news\">\n<div class=\"container\">\n<h2 class=\"c-related-news__title\"><\/h2>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette anni fa moriva a soli 52 anni Gigi Marulla, l&#8217;attaccante simbolo del Cosenza Calcio rimasto nel cuore di tutti i tifosi<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":173041,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[20],"tags":[19],"class_list":["post-173040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}