{"id":173074,"date":"2022-07-20T10:49:33","date_gmt":"2022-07-20T08:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-chiesta-lapprovazione-del-vaccino-pfizer-aggiornato\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:53","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:53","slug":"465944-covid-chiesta-lapprovazione-del-vaccino-pfizer-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/465944-covid-chiesta-lapprovazione-del-vaccino-pfizer-aggiornato\/","title":{"rendered":"Covid: richiesta l&#8217;approvazione del vaccino Pfizer aggiornato"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Pfizer e BioNTech hanno annunciato di avere <strong>completato la procedura<\/strong> per la richiesta di approvazione all&#8217;Agenzia europea dei medicinali (Ema), del <strong>vaccino aggiornato contro Covid-19. <\/strong>Il vaccino \u00e8 bivalente e oltre a contrastare il vecchio virus \u00e8 <strong>stato adattato anche alla sotto-variante Omicron BA.1<\/strong>. La domanda di approvazione riguarda per ora le somministrazione alle persone con et\u00e0 pari o superiore ai <strong>12 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati resi disponibili nelle scorse settimane dall&#8217;azienda e sottoposti all&#8217;Ema mostravano che il <strong>nuovo vaccino<\/strong> induceva una <strong>risposta immunitaria superiore<\/strong> contro <strong>Omicron BA.1<\/strong> rispetto al vaccino attualmente in commercio.<\/p>\n<h3>La dose booster difende anche da Omicron<\/h3>\n<p>La dose booster dei vaccini anti-Covid, nonostante questi siano basati su varianti del virus non pi\u00f9 in circolazione, difende in parte anche da Omicron, <strong>evitando le conseguenze pi\u00f9 gravi dell&#8217;infezione<\/strong>. E&#8217; il risultato di un nuovo studio condotto in laboratorio e guidato dall&#8217;Universit\u00e0 di Washington, con un contributo anche italiano di Irccs Ca&#8217; Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (Ingm) &#8216;Romeo ed Enrica Invernizzi&#8217; di Milano.<\/p>\n<p>La ricerca, pubblicata sulla <strong>rivista Science<\/strong>, evidenzia che gli <strong>attuali vaccini<\/strong> riescono ancora a stimolare in <strong>misura sufficiente il sistema immunitario e che la sottovariante BA.5<\/strong> di <strong>Omicron<\/strong> presto sostituir\u00e0 le altre a livello globale. I ricercatori, guidati da John Bowen e Amin Addetia, hanno analizzato campioni di plasma (la componente liquida del sangue) in laboratorio, per valutare l&#8217;efficacia dei vaccini o di una precedente infezione nei confronti delle varie sottovarianti di Omicron.<\/p>\n<p>Alcuni dei campioni provenivano da individui che avevano contratto Covid-19 in una fase molto precoce della pandemia: <strong>solo 5 su 24 presentavano ancora un&#8217;attivit\u00e0 immunitaria rilevabile, e comunque molto debole<\/strong>. I ricercatori hanno anche testato i vari vaccini disponibili: Moderna, Pfizer, Novavax, Janssen (Johnson&amp;Johnson), AstraZeneca, Sinopharm e Sputnik V.<\/p>\n<p><strong>Nonostante l&#8217;immunit\u00e0 protettiva da loro generata sia stata gravemente attenuata dalle sottovarianti di Omicron<\/strong>, una <strong>dose di richiamo<\/strong>, indipendentemente dal tipo di vaccino, porta gli <strong>anticorpi neutralizzanti a livelli apprezzabili per tutte le varianti<\/strong>. Per essere preparati alla futura evoluzione della pandemia da Sars-CoV-2, gli autori dello studio sottolineano l&#8217;importanza di proseguire nell&#8217;attenta sorveglianza delle nuove varianti, di continuare man mano a valutare l&#8217;efficacia dei vaccini attuali e di sostenere gli sforzi per svilupparne di nuovi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vaccino adattato alla sottovariante Ba.1 per la popolazione over 12. Completato l&#8217;iter all&#8217;Agenzia europea dei medicinali<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":173075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-173074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}