{"id":173104,"date":"2022-07-20T18:12:59","date_gmt":"2022-07-20T16:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-calabria-si-spopola-nei-piccoli-comuni-interni-e-chi-resta-e-sempre-piu-vecchio\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:54","slug":"466063-la-calabria-si-spopola-nei-piccoli-comuni-interni-e-chi-resta-e-sempre-piu-vecchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466063-la-calabria-si-spopola-nei-piccoli-comuni-interni-e-chi-resta-e-sempre-piu-vecchio\/","title":{"rendered":"La Calabria si spopola nei piccoli comuni interni. E chi resta \u00e8 sempre pi\u00f9 vecchio"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong>\u00a0Aumenta lo spopolamento nelle Aree Interne dell&#8217;Italia<\/strong> dove \u00e8 in crescita anche <strong>l&#8217;invecchiamento della popolazione<\/strong>. Un territorio, per\u00f2, con grandi potenzialit\u00e0 dal punto di vista turistico e culturale. E&#8217; quanto emerge da un interessantissimo<strong> focus realizzato dall&#8217;Istat<\/strong>. Dal confronto tra le mappature si ottengono importanti indicazioni su come sia cambiato il nostro territorio in termini di accessibilit\u00e0 ai servizi essenziali. &#8220;Il risultato pi\u00f9 evidente \u00e8 che la <strong>gran parte dei Comuni (5.336, pari al 67,5% del totale nazionale) ha mantenuto la medesima classificazione:<\/strong> il 77,1% continua a ricadere nelle classi Polo, Polo intercomunale o Cintura e il 57,3% mantiene la connotazione di Area Interna&#8221;, afferma Istat.<\/p>\n<p>In alcuni casi le dinamiche di spopolamento assumono una <strong>connotazione ancora pi\u00f9 rilevante<\/strong>. I primi cento Comuni delle Aree Interne con il maggior calo di popolazione dal 2001 al 2020 hanno registrato un -40,9%, da 90.188 a 53.314 abitanti. I<strong>l 66% di tali Comuni \u00e8 localizzato nelle regioni meridionali, in particolare in Abruzzo (15%) e Calabria (26%).<\/strong> Si tratta in generale di<strong> Comuni di piccola dimensione<\/strong>, con una popolazione media sotto i 1.000 residenti. Per alcuni il calo demografico \u00e8 stato particolarmente sostenuto: ad esempio il Comune Periferico di Schiavi di Abruzzo (Chieti) \u00e8 passato da 1.403 abitanti del 2001 a 701 nel 2020 (-50,0%), il Comune Periferico di Anzano di Puglia (Foggia) da 2.239 a 1.126 abitanti (-49,7%). Anche Comuni che erano gi\u00e0 molto piccoli hanno visto pi\u00f9 che dimezzata la propria popolazione dal 2001 al 2020, come Civitacampomarano in Molise e <strong>Roccaforte del Greco in Calabria, la cui popolazione \u00e8 passata, rispettivamente, da 676 a 323 e da 802 a 387 residenti.<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019analisi delle caratteristiche fisiche dei Comuni che appartengono alle Aree Interne emerge un profilo coerente con le aspettative. Si tratta infatti di ar<strong>ee prevalentemente montuose<\/strong> (1.874 Comuni, pari al 48,9% del totale), concentrate soprattutto sull\u2019arco alpino, sull\u2019Appennino tosco-emiliano e in alcune aree centrali della Sicilia e della Sardegna. La regione che presenta il maggior numero di Comuni in Aree Interne \u00e8 la Lombardia (346) seguita dal Piemonte (196) e dall\u2019Abruzzo (122); <strong>anche Campania e Calabria hanno un numero rilevante di Comuni montani in Aree Interne, 105 e 106 rispettivamente.<\/strong><\/p>\n<p>In base allo studio emerge che a &#8220;fronte di una dinamica demografica positiva su base nazionale tra il 2001 e il 2020 (+3,9%), l<strong>a crescita nei Comuni Centro \u00e8 stata ancora pi\u00f9 accentuata (+5,6%) mentre le Aree Interne hanno complessivamente perso popolazione (-1,4%)<\/strong>. Questo decremento \u00e8 particolarmente rilevante perch\u00e9 sono proprio i Comuni pi\u00f9 marginali delle Aree Interne (Periferici e Ultraperiferici) ad aver subito i cali maggiori (rispettivamente -4,7% e -9,1%)&#8221;.<\/p>\n<p>I<strong> fenomeni di spopolamento non interessano solo le Aree Interne del Mezzogiorno ma anche alcuni comuni del centro-nord.<\/strong> Secondo l&#8217;istituto la &#8220;tendenza allo spopolamento scaturisce anche da un movimento naturale della popolazione da tempo negativo. Il numero di morti supera quello dei nati pressoch\u00e9 ovunque e in tutti gli anni considerati. Nel 2020, primo anno di pandemia, il decremento per nati-mortalit\u00e0 della popolazione in Italia arriva al 5,6% (-3,6 nel 2019 e -3,2% nel 2018)<strong>&#8220;. Ulteriore fattore di criticit\u00e0 per queste aree \u00e8 l&#8217;invecchiamento della popolazione in quanto &#8220;crea ulteriori ostacoli all&#8217;abbattimento dei divari tra i territori<\/strong>&#8220;. L&#8217;Italia &#8220;ha ormai stabilmente una struttura della popolazione di tipo regressivo &#8211; scrive Istat -, con una netta prevalenza di popolazione anziana rispetto a quella giovane: nel 2020 l&#8217;indice di vecchiaia dell&#8217;Italia \u00e8 pari a 182,6 ed \u00e8 nettamente pi\u00f9 elevato nelle Aree interne rispetto ai Centri (196,1 contro 178,8). <strong>Nelle classi dei Comuni Periferici e Ultraperiferici la popolazione anziana residente \u00e8 pi\u00f9 del doppio di quella giovane<\/strong> (206,8 e 223,4, rispettivamente) mentre il valore pi\u00f9 contenuto si osserva nei Comuni di Cintura (166,5). Per l&#8217;Istituto questa fetta di Italia ha per\u00f2 &#8220;molte le potenzialit\u00e0 di sviluppo&#8221; soprattutto attraverso il volano del turismo ma per favorirne la vocazione &#8220;va necessariamente affiancata a una adeguata presenza e a una efficiente gestione dei servizi connessi al turismo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il focus dell&#8217;Istat: fenomeno che interessa i piccoli comuni. 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