{"id":173179,"date":"2022-07-23T06:56:16","date_gmt":"2022-07-23T04:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ludopatia-dilagante-nel-cosentino-aumenta-lusura-e-la-distruzione-di-intere-famiglie\/"},"modified":"2023-01-16T17:09:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:09:59","slug":"466264-ludopatia-dilagante-nel-cosentino-aumenta-lusura-e-la-distruzione-di-intere-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466264-ludopatia-dilagante-nel-cosentino-aumenta-lusura-e-la-distruzione-di-intere-famiglie\/","title":{"rendered":"Ludopatia dilagante nel Cosentino: aumenta l&#8217;usura e la distruzione di intere famiglie"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nella nostra regione \u00e8 cresciuto molto negli ultimi anni, il gioco d\u2019azzardo, arrivando a quasi <strong>2 miliardi di euro<\/strong> (se paragonato alla <strong>popolazione calabrese<\/strong> equivale ad una spesa pro capite annua di circa 1000 euro!). La provincia <strong>Cosenza<\/strong> \u00e8 quella in cui si gioca di pi\u00f9 e sono stati spesi <strong>637 milioni di euro<\/strong>, seguita da <strong>Reggio Calabria<\/strong> con <strong>577 milioni<\/strong> di euro e Catanzaro con 307 milioni (<strong>dati settembre 2021<\/strong> diffusi dalla Regione Calabria nel contesto del progetto &#8220;Gap&#8221;) generando problemi su pi\u00f9 fronti: sia economici che sociali. A fornire dati e riflessioni \u00e8 il segretario provinciale dell&#8217;UGL di Cosenza, Guglielmo Nucci:\u00a0 &#8220;Le <strong>regioni del Mezzogiorno<\/strong>, presentano una <strong>pi\u00f9 elevata incidenza rispetto alla media nazionale<\/strong> della disoccupazione e della sottooccupazione \u2013 oltre che dell\u2019infiltrazione nel tessuto sociale da parte di organizzazioni criminali, le quali prosperano sul gioco d\u2019azzardo e sul connesso fenomeno dell\u2019usura <strong>(il 10% dei giocatori patologici \u00e8 vittima di usura)<\/strong> che le rende maggiormente vulnerabili. Dato importante \u00e8 quello dei <strong>familiari<\/strong> <strong>danneggiati<\/strong>: il gioco \u201cpassivo\u201d coinvolge, per ogni giocatore-dipendente, tra le 5 e le 7 persone&#8221;.<\/p>\n<h3>La popolazione ludopatica non ha et\u00e0<\/h3>\n<p>Interessi e profitto legati a questioni che sconfinano nel patologico colpisce attualmente oltre <strong>1 milione e 300mila italiani,<\/strong> dei quali almeno 12mila (il 10%) sotto cure medico-psicologiche. Una popolazione che non ha et\u00e0 quella del giocatore e che <strong>interessa tutte le fasce anagrafiche<\/strong>, se si pensa che dal <strong>pensionato<\/strong> che dilapida risparmi e sforzi di una vita, si passa a <strong>giovani e giovanissimi<\/strong>, con la media nazionale di esborso pro-capite oltre i 1.400 euro.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia Dogane e Monopoli di Stato che gestisce la parte legale del business, nell\u2019ultimo Libro Blu (2021), ha presentato i dati principali relativi a <strong>macchinette, lotterie, Gratta e Vinci e giocate online<\/strong>. Il <strong>volume di denaro \u00e8 aumentato del 3,5%<\/strong>, attestandosi su un valore di 110,54 miliardi di euro. Negli ultimi 5 anni censiti (2015-2019) le dimensioni hanno seguito un trend crescente con un pi\u00f9 +25,3% per quanto riguarda la raccolta, pi\u00f9 +14,4% per la spesa e ben +29,5% di incassi per il pubblico erario).<\/p>\n<h3>Le mafie sul gioco d&#8217;azzardo<\/h3>\n<p>Un enorme giro d\u2019affari, dunque, sul quale le reti criminali, come appurato da fonti investigative e giudiziarie, hanno messo le mani. La ricerca \u201c<strong>Azzardopoli 2.0. Quando il gioco si fa duro\u2026 le mafie iniziano a giocare\u201d<\/strong> (Edizioni Gruppo Abele), ha documentato numeri, storie e giri d\u2019affari criminali di quella che ormai \u00e8 definita la \u201c<strong>terza impresa\u201d italiana<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-466268 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ludopatia.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"297\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Gli effetti della ludopatia<\/h3>\n<p>L\u2019esclusione sociale e l\u2019ansia da prestazione spingono una parte del mondo giovanile nel circuito delle dipendenze (droga e alcool in particolare) e dell\u2019isolamento sociale. <strong>Povert\u00e0, disoccupazione ed emarginazione<\/strong> fanno aumentare il numero dei giovani che vivono in condizioni di precariet\u00e0 tanto materiale, sociale e politica ma soprattutto esistenziale copiando cosiddette \u201cesperienze\u201d mutuate dai social media, a prescindere dai desideri profondi dei <strong>giovani<\/strong>; prevale una cultura ispirata a individualismo, consumismo, materialismo ed edonismo, in cui dominano le apparenze. Comportamenti che producono lo \u201cscarto\u201d di altre persone o il degrado dell\u2019ambiente a seguito di scelte di consumo irresponsabili.<\/p>\n<p>Proprio fra aprile e maggio scorsi, il <strong>Consiglio regionale<\/strong> ha modificato una norma della proposta di legge 214 divenuta in Aula Legge Regionale n\u00b0 9\/2018: \u201cInterventi regionali di prevenzione e contrasto della criminalit\u00e0 organizzata e per la promozione di una cultura della legalit\u00e0 e dell\u2019economia responsabile\u201d; in sostanza si proroga (per la terza volta) il <strong>termine<\/strong> entro il quale i <strong>titolari<\/strong> di sale da gioco, rivendite di generi di monopolio e sale scommesse esistenti alla data di entrata in vigore della legge in oggetto, <strong>avrebbero dovuto adeguarsi ad una doverosa restrizione normativa concernente eventuali nuove attivit\u00e0: <\/strong>divieto di installazione di apparecchi per il gioco d\u2019azzardo lecito in locali che si trovino, a distanza di 300 metri per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti o 500 metri per quelli con popolazione superiore a 5000, dai \u201c<strong>luoghi sensibili<\/strong>\u201d quali luoghi di culto, scuole, di aggregazione giovanile ed oratori.<\/p>\n<p>Tutti provvedimenti pensati quindi per la tutela delle fasce deboli dei calabresi. Invece si rinvia ancora ma \u201csolo\u201d al 31 dicembre di quest\u2019anno mentre il tentativo iniziale, poi modificato con votazione, era per differire il termine addirittura a fine 2024.<strong> Si dir\u00e0 \u201ce va bene ma basta promulgare una legge? E poi non ce ne sono gi\u00e0 migliaia?\u201d<\/strong><\/p>\n<h3>Istituire &#8220;No slot day&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Come sindacato di lavoratori e cittadini responsabili lo rimarchiamo &#8211; spiegano dall&#8217;Ugl di Cosenza &#8211;\u00a0 anche a chi nelle Istituzioni talvolta\u00a0 lo dimentica, di <strong>favorire una cultura improntata all\u2019etica pubblica<\/strong> (e questo interessa anche l\u2019educazione e la scuola). La riflessione da cui siamo partiti \u00e8 che vada sostenuto un <strong>impegno anche culturale ed educativo<\/strong> non solo giudiziario e repressivo &#8211; specie nei confronti delle categorie deboli e dei pi\u00f9 giovani, contro fenomeni degenerativi, quali la diffusione pervasiva del gioco d\u2019azzardo, sfociante in ludopatia ed a rischio di contiguit\u00e0 con ambienti della criminalit\u00e0 pi\u00f9 o meno organizzata. Rammentiamo anche &#8211; di peculiare interesse e finora del tutto negletta o quasi &#8211; l\u2019istituzione della giornata<strong> No slot day<\/strong> nonch\u00e9 della settimana regionale contro bullismo e cyberbullismo da celebrare in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, con un approccio multidisciplinare al fine di ottimizzare le azioni sul territorio, confrontare, condividere, valutare e mettere in rete le buone pratiche, tecnologie, processi e progetti, finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;allarme lanciato dal sindacato UGL: &#8221; Cosenza \u00e8 tra le provincie dove si gioca di pi\u00f9. Sono stati spesi 637 milioni di euro&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":173180,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-173179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}