{"id":173221,"date":"2022-07-22T15:26:15","date_gmt":"2022-07-22T13:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-focus-su-sanita-e-pandemia-annunziata-in-tilt-colpa-del-degrado-organizzativo\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:02","slug":"466364-cosenza-focus-su-sanita-e-pandemia-annunziata-in-tilt-colpa-del-degrado-organizzativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466364-cosenza-focus-su-sanita-e-pandemia-annunziata-in-tilt-colpa-del-degrado-organizzativo\/","title":{"rendered":"Cosenza, focus su sanit\u00e0 e pandemia. Annunziata in tilt &#8220;colpa del degrado organizzativo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">COSENZA &#8211; Il Sindaco Franz Caruso ha partecipato alla<strong> riunione del tavolo di concertazione sulla sanit\u00e0<\/strong> convocato dall&#8217;Assessore alla salute, Maria Teresa De Marco per discutere della nuova ondata di contagi da Covid, alla luce della <strong>diffusione della variante Omicron 5<\/strong>, ma anche delle altr<strong>e emergenze sanitarie connesse alle criticit\u00e0 del presidio ospedaliero<\/strong> e del territorio. Alla riunione del tavolo hanno preso parte il commissario straordinario dell&#8217;Azienda Ospedaliera Gianfranco Filippelli e, in rappresentanza del commissario dell&#8217;Asp, Antonio Graziano, il direttore sanitario Martino Rizzo. Presente anche l&#8217;Ordine dei medici con il consigliere e tesoriere Sergio Filippo, in rappresentanza del Presidente Eugenio Corcioni, e, inoltre, il Presidente dell&#8217;Ordine degli Infermieri, Fausto Sposato. A completare il quadro dei presenti, Caterina Savastano, delegata del Sindaco alle pari opportunit\u00e0 e agli interventi a favore delle persone con disabilit\u00e0, Rachele Celebre, Vice Presidente del CSV,\u00a0 Renzo Bonofiglio, nefrologo e componente del direttivo dell&#8217;Asit (Associazione Sud Italia Trapiantati) e Benito Rocca del Forum del Terzo Settore.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Il Sindaco Franz Caruso ha ringraziato l&#8217;Assessore Maria Teresa De Marco &#8220;per aver messo in campo tutta una serie di attivit\u00e0 che hanno esaltato la sua funzione amministrativa unitamente alla passione professionale&#8221;. Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento particolare anche al Commissario straordinario dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, Gianfranco Filippelli, &#8220;che \u00e8 s\u00ec \u2013 ha detto il Sindaco \u2013 una new entry al tavolo tecnico, ma che, non appena insediatosi, \u00e8 venuto qui a Palazzo dei Bruzi, con particolare sensibilit\u00e0 istituzionale, a creare quei rapporti sinergici che in questo settore sono particolarmente importanti&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Il Sindaco ha poi dedicato attenzione alla situazione sanitaria in citt\u00e0 con particolare riferimento al pronto soccorso cittadino. &#8220;<strong>Siamo alla drammaticit\u00e0<\/strong> \u2013 ha detto &#8211; che non \u00e8 solo legata al momento pandemico, ma che viviamo ormai da tempo. Ho, invece, appreso con grande soddisfazione dell&#8217;intenzione del dottor Filippelli di intervenire immediatamente per risolvere questa drammaticit\u00e0 che noi conosciamo bene, in quanto\u00a0 tutte le segnalazioni che arrivano a noi sono legate soprattutto al pronto soccorso. Mentre, infatti, le carenze e le disfunzioni dei reparti sono dilatate nel tempo, <strong>quelle del pronto soccorso sono amplificate,<\/strong> anche per il fatto che \u00e8 costretto a fronteggiare situazioni che non dovrebbero arrivarvi&#8221;.\u00a0 Franz Caruso ha indicato nella medicina sul territorio una possibile soluzione a patto che i medici del territorio riescano a mettere in campo energie per evitare di rendere ancora pi\u00f9 drammatica la realt\u00e0 esistente.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">&#8220;Non v&#8217;\u00e8 dubbio \u2013 ha aggiunto il Sindaco &#8211; che tutto nasce anche dalla<strong> situazione fatiscente in cui si \u00e8 costretti ad operare all&#8217;interno dell&#8217;Annunziata<\/strong>. Su questo \u2013 ha ribadito &#8211; mi sono impegnato con determinazione, senza battaglie ideologiche o di parte. A me non interessa appuntare medaglie al petto, ma dare risposte ai problemi, perch\u00e9 io sono responsabile della salute dei cittadini a cui\u00a0 tengo moltissimo.\u00a0 E&#8217; importante che da parte nostra ci sia questa assunzione di responsabilit\u00e0 ed io avverto tutto questo peso. Tutti i giorni registro situazioni di disagio grave da parte dei cittadini. L&#8217;Ospedale di Cosenza non \u00e8 solo l&#8217;ospedale dei cosentini, ma \u00e8 un ospedale dove arriva di tutto. Anche rispetto ai TSO il carico di responsabilit\u00e0 del Sindaco di un capoluogo di provincia come Cosenza \u00e8 notevole, sia sotto il profilo delle procedure amministrative ed anche sotto quello economico&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Franz Caruso ha poi rivolto un particolare ringraziamento a tutto il personale sanitario, dai medici al personale infermieristico e paramedico, agli Oss, a tutti coloro che non solo nella quotidianit\u00e0, ma soprattutto in questo difficile momento pandemico, stanno dando fondo a tutte le loro energie per fronteggiare le tante criticit\u00e0 legate alle deficienze strutturali dei luoghi dove sono chiamati ad operare. &#8220;La salute -ha aggiunto il Sindaco &#8211;\u00a0 \u00e8 il bene primario per ognuno di noi e allora dobbiamo cercare di mettere in campo tutte le opportunit\u00e0 che possono tradursi in un servizio migliore per i cittadini. Sono anni che conduco una battaglia affinch\u00e9 il robot Da Vinci arrivi anche a Cosenza ed \u00e8 una tecnologia che probabilmente il prossimo anno sar\u00e0 superata. Questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Anche da noi deve esistere il diritto di avere una buona sanit\u00e0 e che dovr\u00e0 consentire ad ognuno di avere le stesse cure che si possono avere in altre parti d&#8217;Italia. E&#8217; inaccettabile che la Calabria sia sempre il fanalino di coda e non ho mancato di dirlo al Presidente della Regione al quale ho parlato del nuovo Ospedale di Cosenza. Abbiamo indicato la localizzazione per accelerare i tempi. Ho detto nel mio programma che Vaglio Lise era l&#8217;area migliore e baricentrica, anche perch\u00e9 l&#8217;Ospedale Hub non deve servire Cosenza, n\u00e9 l&#8217;area urbana, ma tutta la provincia. Questo \u00e8 un settore nel quale non possiamo pi\u00f9 commettere gli errori del passato. Dobbiamo pretendere di avere qui il massimo della tecnologia. Il nuovo Hub deve essere punto di riferimento di qualit\u00e0 anche per la ricerca e dobbiamo costringere anche la nostra Regione ad investire nella ricerca.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Nel nuovo presidio ospedaliero Hub regionale \u2013 ha aggiunto Franz Caruso &#8211; \u00e8 <strong>prevista l&#8217;ala della ricerca che deve essere assegnata all&#8217;Unical e all&#8217;INRCA.<\/strong> Sono venuti i dirigenti nazionali di INRCA quando hanno saputo che stavamo pensando all&#8217;area di Vaglio Lise per la localizzazione del nuovo ospedale. Stavano investendo per ristrutturare la vecchia sede di contrada Muoio, ma si sono bloccati, in attesa di spostare tutta la loro ricerca nell&#8217;area di Vaglio Lise. L&#8217;INRCA di Cosenza \u00e8 molto avanti nella robotica riabilitativa. Abbiamo un presidio importantissimo di ricerca e sviluppo tecnologico su cui occorrer\u00e0 investire. Anche il <strong>presidio dell&#8217;Annunziata<\/strong> non sar\u00e0 mai abbandonato, perch\u00e9 potr\u00e0 ospitare i malati oncologici, i piccoli interventi,<strong> ed \u00e8 l\u00ec che dovremo creare il<\/strong> <strong>centro virologico regionale<\/strong>. Sono per qualificare la nostra sanit\u00e0 e per dare dignit\u00e0 al malato perch\u00e9 gli ospedali sono luoghi di sofferenza. Dobbiamo essere capaci di coniugare la qualit\u00e0 della cura e della ricerca con l&#8217;assistenza umana&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Sul ritorno dei contagi il Sindaco Franz Caruso ha, infine, espresso preoccupazione. &#8220;Ho diffuso un messaggio accorato affinch\u00e9 venga utilizzata la mascherina e per evitare gli assembramenti. Il problema c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 importante. Infatti continuo a firmare <strong>migliaia di ordinanze di quarantena domiciliare a settimana<\/strong>. Come Comune faremo la nostra parte per invitare i cittadini a vaccinarsi. Faremo dei vax days insieme all&#8217;Asp. Sappiamo, infatti, che il vaccino non ha debellato il virus ma ha salvato tante vite e noi dobbiamo andare in quella direzione&#8221;.\u00a0 La riunione del tavolo tecnico era stata introdotta dall&#8217;Assessore Maria Teresa De Marco che ha richiamato il lavoro di squadra e la sinergia con tutti gli attori presenti: &#8220;\u00e8 quello che ci permette di raggiungere gli obiettivi&#8221;. Poi ha messo in luce alcune criticit\u00e0. &#8220;Molte delle richieste che avevamo formulato in precedenza sono state disattese. Richieste \u2013 ha aggiunto &#8211; che oggi attraverso il nuovo management e i nuovi commissari di Azienda ospedaliera e Asp dobbiamo reiterare e portare all&#8217;attenzione del Presidente della Regione&#8221;. Tra le proposte avanzate da De Marco\u00a0 figura quella di ripensare l&#8217;ospedale come un&#8217;area chirurgica multidisciplinare nella quale inglobare la chirurgia generale, la ginecologia, l&#8217;urologia, con l&#8217;elaborazione di un modello organizzativo che preveda anche altre due aree da destinare alle patologie cerebro cardiovascolari e l&#8217;area di ortopedia.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">De Marco ha sollevato anche la questione dei pazienti positivi al covid che stanno soli a casa suggerendo di collocarli in una struttura ad hoc. L&#8217;Assessore ha ribadito\u00a0 l&#8217;organizzazione nelle prossime settimane di alcuni vax days, sull&#8217;esempio di quanto gi\u00e0 avvenuto durante le altre fasi dell&#8217;emergenza pandemica, sempre in accordo con l&#8217;ASP. Tra le altre criticit\u00e0 De Marco ha elencato anche l&#8217;assistenza domiciliare per l&#8217;impossibilit\u00e0 di effettuare esami diagnostici con apparecchiature da portare all&#8217;esterno.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">La situazione critica che vive il presidio ospedaliero dell&#8217;Annunziata \u00e8 stata al centro dell&#8217;intervento del commissario straordinario dell&#8217;Azienda Ospedaliera Gianfranco Filippelli che ha parlato di &#8220;<strong>degrado totale dal punto di vista gestionale ed organizzativo, il che finisce per tradursi \u2013 ha detto &#8211; nel blocco delle attivit\u00e0<\/strong>. Il nostro viene indicato nei numeri come ultimo ospedale della Calabria in termini di produttivit\u00e0. Mi voglio illudere che i dati che hanno in Regione non siano corretti e che siano rivalutati. Ma le falle ci sono. L&#8217;area medica con gli accorpamenti \u2013 ha aggiunto Filippelli &#8211; \u00e8 distrutta, con una riduzione drastica dei posti letto.\u00a0 Cosenza dispone di una sessantina di posti e questo si riflette negativamente sull&#8217;attivit\u00e0 del pronto soccorso che \u00e8 non solo un imbuto di per s\u00e9, ma, se non ci sono i reparti che poi vanno a ricoverare i casi pi\u00f9 importanti, \u00e8 ovvio che queste persone giacciono al pronto soccorso. Non mi ritengo uno scienziato, sono un primario medico, ho un senso pratico della medicina, per\u00f2 sono di Cosenza, ci metto la faccia, vorrei fare bella figura&#8221;. Il commissario straordinario ha anche ricordato di aver stilato una lista di tecnologia pesante della quale l&#8217;Hub dell&#8217;Annunziata deve dotarsi. Per Filippelli\u00a0 un ospedale come Cosenza ha bisogno di acquistare Tac e risonanze nuove.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">&#8220;Solo cos\u00ec si potr\u00e0 pensare di abbattere le liste di attesa o l&#8217;emigrazione sanitaria&#8221;. Altre criticit\u00e0 sono state evidenziate nell&#8217;area chirurgica: ogni reparto ha cinque o sei letti a testa. Che produzione in realt\u00e0 si pu\u00f2 fare? &#8211; si \u00e8 chiesto Filippelli. Dobbiamo limitare a tutti i costi l&#8217;afflusso indiscriminato al pronto soccorso. La situazione dell&#8217;Ospedale \u00e8 molto critica, ma, nonostante tutto,<strong> stiamo cercando di mettere in moto meccanismi molto veloci<\/strong>. Abbiamo riaperto con l&#8217;ASP, in tempo reale, due reparti che erano chiusi, richiamando in servizio il personale. Dobbiamo capire una volta per tutte che con la pandemia dobbiamo ancora convivere per molto tempo. E deve diventare un discorso ordinario. Da 10 giorni malattie infettive e pneumologia sono full. Non abbiamo un posto letto libero. Per far fronte alla valanga di persone che arriva in pronto soccorso abbiamo dovuto istituire anche una task force di internisti&#8221;. Infine, Filippelli ha messo in luce la comunione d&#8217;intenti totale tra Azienda Ospedaliera e Azienda sanitaria. Circostanza questa confermata anche dal direttore sanitario dell&#8217;Asp, Martino Rizzo, che ha nel suo intervento preso le mosse dalla situazione del 118.\u00a0 &#8220;A fronte di 158 professionisti, sono 70 i medici disponibili, meno della met\u00e0 dunque,\u00a0 con il risultato che le ambulanze al 70% viaggiano senza medico a bordo. Bisogna lavorare per obiettivi \u2013 ha sottolineato Rizzo &#8211; e gli obiettivi di un&#8217;azienda sanitaria sono sostanzialmente i pronto soccorso e l&#8217;emergenza urgenza (il 118). Il resto si potr\u00e0 leggermente procrastinare a quando finir\u00e0 questa pandemia-epidemia. Stiamo mettendo mano, insieme all&#8217;Azienda Ospedaliera, al deficit che si registra in ospedale, con riferimento alla definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici. <strong>Stiamo creando delle reti che serviranno a snellire il lavoro<\/strong>. Il problema a Cosenza \u2013 ha rimarcato Martino Rizzo &#8211; resta il pronto soccorso, perch\u00e9 l\u00ec non accedono solo quelli che vengono dalle altre strutture ospedaliere, ma anche la popolazione di Cosenza che, non avendo risposte dal territorio, intasa il pronto soccorso con codici che non dovrebbero arrivarvi. Una soluzione potrebbero essere le case di comunit\u00e0 che vanno per\u00f2 riempite di contenuti&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Con riferimento alla<strong> diffusione del virus<\/strong>, il direttore sanitario dell&#8217;Asp ha aggiunto che &#8220;\u00e8 molto pi\u00f9 trasmissibile di quello precedente, anche se meno aggressivo. Se oggi abbiamo 13 mila casi in due settimane, \u00e8 chiaro che l&#8217;1% se ne va in ospedale e questo significa che si arriva a 123 pazienti,\u00a0 intasando le strutture ospedaliere ed impedendo la ripresa delle attivit\u00e0. Abbiamo elaborato \u2013 ha proseguito \u2013 un <strong>Piano pandemico<\/strong> con un certo numero di medici e infermieri, insieme ai posti letto e alle riconversioni&#8221;. Quindi ha annunciato la predisposizione di un bando per i medici, prevedendo di colmare il minimo delle carenze attraverso il reclutamento di anestesisti, pediatri, psichiatri. &#8220;Mancano le professioni essenziali per mandare avanti l&#8217;Ospedale. Pertanto ben venga se ci fosse una struttura ospedaliera unica separata dal territorio perch\u00e9 potrebbe migliorare l&#8217;organizzazione. Noi ce la stiamo mettendo tutta&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Sta lavorando come componente ad un tavolo regionale sulle tematiche sanitarie il Presidente dell&#8217;Ordine degli Infermieri, Fausto Sposato. &#8220;All&#8217;azienda ospedaliera di Cosenza si \u00e8 gi\u00e0 partiti \u2013 ha detto nel suo intervento &#8211; con la <strong>formazione per i percorsi fast track,<\/strong> cio\u00e8 gli accessi veloci in pronto soccorso che dovrebbero eliminare le attese e gli accessi cos\u00ecddetti inappropriati&#8221;. Quindi ha dedicato attenzione all&#8217;elisoccorso: &#8220;abbiamo 5 postazioni di elisoccorso in Calabria, con una media di 0,47% per uscita al giorno. Delle due l&#8217;una: \u2013 si \u00e8 chiesto Sposato &#8211; o l&#8217;elisoccorso non viene opportunamente utilizzato oppure queste 5 postazioni sono troppe&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Apprezzamento per il tavolo di concertazione \u00e8 stato espresso da Sergio Filippo, in\u00a0 rappresentanza dell&#8217;Ordine dei medici. &#8220;Il tavolo \u2013 ha detto \u2013 sta\u00a0 sviscerando tanti problemi che riguardano nodi cruciali della nostra sanit\u00e0&#8221;. Quindi ha ricordato le diverse fasi che hanno caratterizzato l&#8217;evoluzione dell&#8217;epidemia. &#8220;<strong>La nuova ondata \u2013 ha rimarcato il dottor Filippo &#8211; ci ha messo ulteriormente in difficolt\u00e0 facendoci trovare impreparati.<\/strong> Lo sforzo che \u00e8 stato compiuto dagli operatori della sanit\u00e0 \u00e8 stato encomiabile. Abbiamo fronteggiato un&#8217;emergenza che nessuno poteva immaginare&#8221;. Filippo ha poi ricordato anche la campagna vaccinale, quasi di massa, svolta con l&#8217;impegno di tutti, dalle Usca, ai medici di medicina generale, all&#8217;esercito, e la riconversione, negli ospedali, dei posti di degenza ordinaria in posti dedicati alla degenza per pazienti covid. &#8220;Ora \u2013 ha detto il rappresentante dell&#8217;Ordine dei medici &#8211; dobbiamo metterci impegno e dire che questo nervo scoperto ha messo in evidenza che dobbiamo investire nella sanit\u00e0. La politica deve intervenire attraverso la costruzione di una rete ospedaliera che sia efficiente&#8221;. E il dottor Filippo ha anche evidenziato la necessit\u00e0 di assumere medici &#8220;che non possono essere a tempo definito&#8221;. E sulla pandemia: &#8220;attualmente in Ospedale ci sono 124 pazienti in reparti di degenza ordinaria, 3 in terapia intensiva, cui vanno aggiunti i 40 mila pazienti in isolamento. <strong>L&#8217;80% dei pazienti presenta il contagio da Omicron 5,<\/strong> una variante s\u00ec meno aggressiva, ma molto contagiosa e non possiamo dire che \u00e8 esente da rischi nei pazienti cos\u00ecddetti fragili. C&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 che l&#8217;Ordine dei medici sensibilizzi tutte le istituzioni ed anche il Governatore perch\u00e9 dobbiamo affrontare il problema in modo serio&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Chi ha sollevato un problema prevalentemente tecnico e antropologico \u00e8 stato <strong>Renzo Bonofiglio, componente del direttivo dell&#8217;Asi<\/strong>t. Parole forti quelle adoperate da Bonofiglio che ha parlato di &#8220;<strong>disastro antropologico del nostro ospedale e di bruttezza dell&#8217;animo che si \u00e8 generata al suo interno<\/strong>, dove la conflittualit\u00e0 la fa da padrona e questo mette a repentaglio la sicurezza dei pazienti, la credibilit\u00e0 dello stesso ospedale e la pazienza delle persone. Un nodo estremamente cruciale su cui \u00e8 difficile mettere le mani. In queste condizioni \u2013 ha aggiunto Renzo Bonofiglio &#8211; il cittadino \u00e8 inaffezionabile ad una struttura del genere, perch\u00e9 \u00e8 una struttura non accogliente, ma respingente&#8221;. Bonofiglio ha poi dedicato attenzione al terzo settore &#8220;fondamentale ai fini dell&#8217;accoglienza e della comunicazione&#8221; ed ha suggerito, sull&#8217;esempio di quanto avviene in alcuni ospedali del Nord, di istituire dei punti di accoglienza che siano in grado di accompagnare il paziente attraverso una serie di informazioni che facilitano i percorsi. Quindi \u00e8 tornato sulla sua proposta di <strong>istituire un dipartimento anomalo, quello della cittadinanza attiva<\/strong>, all&#8217;interno della struttura ospedaliera, gestito direttamente dai cittadini, anche e soprattutto per effettuare attivit\u00e0 di monitoraggio&#8221;. Ha concluso poi il suo intervento parlando della pandemia &#8220;che ci ha insegnato che anche l&#8217;Ospedale deve diventare una struttura flessibile, rimodulabile e soprattutto connesso. La pandemia \u2013 ha aggiunto &#8211; \u00e8 un elemento di acuzia, per\u00f2 attenzione perch\u00e9 noi abbiamo costruito i nostri ospedali cercando di dare risposte all&#8217;acuzia, mentre sappiamo che costituisce il 30% delle patologie. Invece, il 70% \u00e8 cronicit\u00e0 che si riacutizza. Non ci possiamo permettere il lusso di pensare ad un ospedale solo per acuzie. Questo sarebbe un errore madornale&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">Raccogliendo poi l&#8217;appello del commissario straordinario dell&#8217;Azienda ospedaliera Flippelli volto all&#8217;umanizzazione dell&#8217;Ospedale ai fini della creazione,\u00a0 nell&#8217;ambito del pronto soccorso, di un punto di accoglienza gestito dal terzo settore che funga da filtro tra le istanze del paziente, del medico e dei parenti, la Vice Presidente del<strong> CSV Rachele Celebre ha dato ampia disponibilit\u00e0<\/strong>, a patto per\u00f2 di dare un contributo fattivo e non di assistere, come \u00e8 accaduto in passato, alla <strong>nascita di un Comitato consultivo misto rimasto lettera morta<\/strong>. Disponibilit\u00e0 all&#8217;Azienda Ospedaliera \u00e8 venuta anche da parte di Benito Rocca del Forum Terzo Settore, &#8220;purch\u00e9 \u2013 ha detto \u2013 vengano privilegiate le capacit\u00e0 e la professionalit\u00e0 delle associazioni. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Siamo disponibili ad assumerci le nostre responsabilit\u00e0 e a fornire il nostro supporto.\u00a0 L&#8217;accoglienza \u00e8 una cosa seria&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-MsoBodyText\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tavolo tecnico a Palazzo dei Bruzi. 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