{"id":173331,"date":"2022-07-25T17:30:06","date_gmt":"2022-07-25T15:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bimbo-vittima-di-bullisimo-la-mamma-si-costituisce-parte-civile-contro-il-preside\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:10","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:10","slug":"466646-bimbo-vittima-di-bullisimo-la-mamma-si-costituisce-parte-civile-contro-il-preside","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466646-bimbo-vittima-di-bullisimo-la-mamma-si-costituisce-parte-civile-contro-il-preside\/","title":{"rendered":"Bimbo vittima di bullisimo. La mamma si costituisce parte civile contro il Preside"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Ha dovuto\u00a0superare ostacoli di ogni genere, compresa tanta omert\u00e0, l&#8217;isolamento a cui \u00e8 stata sottoposta e persino\u00a0minacce e la sua battaglia, portata avanti con Studio3A non \u00e8 ancora finita. Oggi,\u00a0dopo sei anni e mezzo da quei riprovevoli fatti, la\u00a0<b>mamma del bimbo reggino<\/b>, a<strong>ll&#8217;epoca di\u00a0soli 9 anni, vittima di una<\/strong>\u00a0<b>serie di gravi episodi di bullismo<\/b>\u00a0ha avuto la grande soddisfazione di\u00a0<b>potersi costituire parte civile nel processo a carico del preside della scuola<\/b>. Il\u00a0dirigente scolastico\u00a0dell&#8217;istituto comprensivo\u00a0della\u00a0provincia di Reggio Calabria,<b>\u00a0<\/b>oggi in pensione, che non era presente in aula, \u00e8 accusato del reato di\u00a0<b>lesioni personali<\/b>\u00a0&#8220;<i>perch\u00e9, nella sua qualit\u00e0 di preside dell&#8217;istituto scolastico (&#8230;), per colpa consistita nel non impedire l&#8217;evento che aveva l&#8217;obbligo giuridico di impedire, poich\u00e9 non approntava la dovuta vigilanza sugli alunni all&#8217;uscita di scuola, non impediva che (omissis) aggredissero (omissis) mentre questi, all&#8217;uscita da scuola, si trovava all&#8217;interno del cortile in attesa dello scuolabus<\/i>&#8221; per citare l&#8217;atto con cui il\u00a0<b>Pubblico Ministero della Procura di Reggio Calabria<\/b>, dott.\u00a0<b>Vittorio Fava<\/b>, al termine delleindagini preliminari\u00a0del\u00a0procedimento penale,\u00a0parallelo a quello incardinato presso la\u00a0Procura dei Minori, ne ha disposto la\u00a0citazione diretta a giudizio\u00a0avanti il\u00a0giudice\u00a0monocratico del\u00a0Tribunale di Reggio Calabria,\u00a0dott.ssa\u00a0<strong>Margherita Berardi.<\/strong><\/p>\n<p>Una vile, violenta\u00a0<b>aggressione<\/b><strong>\u00a0di cui si sono macchiati\u00a0quattro ragazzi, tra cui una ragazzina, d&#8217;et\u00e0 compresa\u00a0tra i 10 e 14 anni: i<\/strong>n due trattenevano la loro vittima, il terzo, il pi\u00f9 grande, con uno di quelli che lo tenevano fermo, &#8220;<i>lo colpivano a calci e pugni rispettivamente alla schiena e alla gamba sinistra, con la cooperazione della ragazzina che lo minacciava, cagionandogli lesioni personali refertate dal Pronto Soccorso quali trauma contusivo alla gamba sinistra e alla colonna dorsale, giudicate guaribili in complessivi 25 giorni<\/i>&#8221; sempre per citare il\u00a0<b>decreto del Pm<\/b>.<\/p>\n<p>Per arrivare a queste conclusioni, per\u00f2, la strada \u00e8 stata lunga, perch\u00e9\u00a0mamma Francesca,\u00a0sostenuta da Studio3A, si \u00e8 trovata innanzitutto a lottare per\u00a0dimostrare che quanto successo non era una fantasia. E che il\u00a0grave episodio, solo l&#8217;<b>ultimo di una lunga serie di soprusi\u00a0<\/b>di cui la vittima era stata oggetto da parte di\u00a0<b>alcuni compagni di scuola<\/b>, sia avvenuto, e nelle circostanze descritte dal magistrato, oggi\u00a0non vi\u00a0\u00e8 pi\u00f9\u00a0dubbio alcuno, \u00e8 un&#8217;amara realt\u00e0 acclarata anche giudizialmente, nonostante l&#8217;istituto si sia sempre rifiutato prima di\u00a0<b>intervenire per fermare quelle angherie<\/b>, di fronte alle ripetute lamentele della mamma, con la conseguenza che i bulli si sono presto sentiti autorizzati ad arrivare alle mani, poi persino di\u00a0<b>ammettere che fossero mai successi atti di bullismo<\/b>, negando pure l&#8217;evidenza dei riscontri medici: la Scuola aveva addirittura\u00a0rifiutato il nulla osta\u00a0chiesto dalla madre per\u00a0<b>trasferire<\/b>\u00a0il figlioletto che, dopo essere stato picchiato, in quella scuola non c&#8217;\u00e8 voluto pi\u00f9 tornare e che, oltre alle ferite fisiche, ha sub\u00ecto un\u00a0<b>profondo shock<\/b>\u00a0e avuto bisogno a lungo di\u00a0supporto psicologico\u00a0per superare un trauma di cui porta ancora i segni. C&#8217;\u00e8 voluta la attestazione del\u00a0Consultorio familiare dell&#8217;Azienda Sanitaria Provincialeche il bambino &#8220;<i>soffriva di sindrome ansiosa a seguito di vari episodi di bullismo subiti in classe<\/i>&#8221; e che si riteneva &#8220;<i>necessario il trasferimento presso altro plesso scolastico per evitare di sottoporlo ad un costante stress, con conseguente peggioramento della patologia<\/i>&#8220;, perch\u00e9 la scuola cedesse e si \u00e8 potuto iscriverlo in altro istituto, dove per lui \u00e8 iniziata un&#8217;altra vita, anche se con tante cicatrici interiori.<\/p>\n<p>Ma la mamma non si \u00e8 data per vinta: tramite i consulenti legali\u00a0<b>Salvatore Agosta<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Giuseppe Cilidonio<\/b>\u00a0si \u00e8 affidata a\u00a0Studio 3A-Valore S.p.A.<b>,\u00a0<\/b>societ\u00e0 specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini,<b>\u00a0<\/b>per salvaguardare il figlio e ottenere giustizia, non solo nei confronti dei violenti che l&#8217;avevano terrorizzato e malmenato, ma anche verso i loro genitori e chi aveva\u00a0<b>permesso tutto ci\u00f2 omettendo di vigilare sulla sicurezza di un alunno sotto la sua responsabilit\u00e0:<\/b>\u00a0<b>l&#8217;istituto scolastico<\/b>, appunto. Attraverso\u00a0<b>Studio 3A<\/b>,\u00a0<b>la donn<\/b>a\u00a0ha\u00a0p<b>resentato querela<\/b>\u00a0<strong>presso la locale<\/strong>\u00a0<b>stazione dei carabinieri\u00a0<\/b>con successiva apertura dei gi\u00e0 ricordati due<b>\u00a0procedimenti penali<\/b>, e nei mesi seguenti ha continuato a\u00a0<b>denunciare in note trasmissioni tv (IN FOTO) il suo caso<\/b>, il lassismo della Scuola, l&#8217;omert\u00e0 di genitori, docenti e operatori scolastici, e l&#8217;isolamento e le intimidazioni cui \u00e8 stata sottoposta per essersi &#8220;permessa&#8221; di &#8220;rompere&#8221; quel muro.<\/p>\n<p>E la giustizia ha fatto il suo corso. La\u00a0<b>Procura del Tribunale dei Minorenni reggino,<\/b>\u00a0a conclusione delle indagini preliminari, nel 2019<b>\u00a0<\/b>ha<b>\u00a0<\/b>ottenuto il\u00a0<b>rinvio a giudizio di A. Y.<\/b>, oggi ventunenne, contestandogli di avere, in concorso con altri tre compagni di scuola, &#8220;<i>con pi\u00f9 azioni del medesimo disegno criminoso<\/i>&#8220;, fino al mese di gennaio 2016 &#8220;<i>minacciato<\/i>&#8221; la vittima, &#8220;<i>dicendogli che l&#8217;avrebbero picchiato all&#8217;uscita da scuola&#8221;<\/i>, di &#8220;<i>averlo percosso colpendolo con calci e pugni<\/i>&#8221; e nell&#8217;episodio pi\u00f9 grave del 27 gennaio 2016 &#8220;<i>di avergli cagionato lesioni personali giudicate guaribili in 25 giorni&#8221;<\/i>, sempre &#8220;<i>con l&#8217;aggravante di aver agito in pi\u00f9 persone e ai danni di un soggetto minore e all&#8217;interno e nelle adiacenze di una scuola&#8221;.\u00a0<\/i>Per gli altri tre ragazzini finiti sotto indagine<i>\u00a0\u00e8<\/i> stata emessa sentenza di non luogo a procedere, ma solo in quanto minori di 14 anni all&#8217;epoca dei fatti contestati. Per un altro 15enne il 21 gennaio 2021 il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, presieduto dal giudice dott.ssa Mirella Schillaci, ha invece inflitto una condanna esemplare per i reati di lesioni e percosse: un anno e sei mesi di reclusione.<\/p>\n<p>Una\u00a0<b>pena sospesa<\/b><strong>\u00a0ma\u00a0<\/strong><b>significativa<\/b>, che i giudici hanno motivato &#8220;<i>ritenuta la continuazione e la prevalenza delle aggravanti contestate sulla diminuente della minore et\u00e0<\/i>&#8220;, dando pieno credito alle tesi accusatorie del\u00a0Pubblico Ministero Minorile, da ultimo il dott.\u00a0Angelo Gaglioti, e alla battaglia\u00a0portata avanti in tutti questi anni\u00a0dalla mamma del bambino e da Studio3A.\u00a0&#8220;Finalmente la verit\u00e0 \u00e8 venuta a galla: hanno creduto a me e a mio figlio. Ora mi aspetto altrettanto anche nei confronti della Scuola&#8221; aveva commentato allora\u00a0Francesca.\u00a0E infatti la\u00a0sentenza pronunciata dal Tribunale dei Minorenni\u00a0ha di fatto\u00a0sbloccato anche il collegato procedimento penale in capo al preside,\u00a0arrivato adesso al dunque.<\/p>\n<p>Dopo svariati rinvii, oggi finalmente il processo \u00e8 entrato nel vivo con la\u00a0deposizione della mamma\u00a0la quale, con l&#8217;occasione, si \u00e8 anche\u00a0costituita parte civile con l&#8217;Avv. Giuseppina Quattrone, che\u00a0collabora con\u00a0Studio3A\u00a0e che ha ottenuto anche di\u00a0non sottoporre il ragazzino all&#8217;e<strong>nnesima tortura di rivivere di nuovo in aula la sua terribile esperienza,<\/strong> chiedendo di dare per acquisite le\u00a0deposizioni gi\u00e0 rese innanzi al tribunale dei Minori\u00a0e che\u00a0il\u00a0giudice monocratico\u00a0a cui \u00e8 stato poi assegnato il procedimento, la dott.ssa Daniela Bagnato, ha ritenuto pi\u00f9 che sufficienti.<\/p>\n<p><strong>Prossima udienza il\u00a020 settembre 2022\u00a0<\/strong>per l&#8217;acquisizione di altre testimonianze, tra cui quella delle maestre dell&#8217;alunno e di altri genitori della classe, e poi ci si avviciner\u00e0 spediti alla\u00a0sentenza. Con la speranza che\u00a0anche la Scuola, ma quella\u00a0con la &#8220;S&#8221; maiuscola, cominci ad assumersi fino in fondo le\u00a0sue responsabilit\u00e0 sul fronte risarcitorio\u00a0per ristorare in qualche modo la mamma e il figlio dei gravi\u00a0danni fisici e morali che hanno dovuto sopportare. Le innumerevoli richieste inviate da\u00a0Studio3A al Ministero per l&#8217;Istruzione, l&#8217;Universit\u00e0 e la Ricerca e\u00a0all&#8217;Istituto Scolastico provinciale di Reggio Calabria\u00a0competente per territorio non sono mai state di fatto riscontrate: il\u00a0Miur non ha mai risposto, l&#8217;Usp\u00a0si \u00e8 semplicemente limitato a\u00a0&#8220;girare&#8221; la richiesta\u00a0all&#8217;ex scuola del ragazzino\u00a0che non \u00e8 ovviamente il soggetto deputato a poter procedere in tal senso, non fosse altro perch\u00e9, anche a voler azionare la sua\u00a0polizza &#8220;infortuni&#8221; cumulativa per le lesioni fisiche, essa non coprirebbe neanche lontanamente il pesante\u00a0danno psicologico\u00a0patito dal minore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altra tappa importante nell&#8217;udienza davanti al giudice monocratico di Reggio Calabria, per rendere giustizia al ragazzino, deriso, offeso e picchiato nel 2016<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":173332,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-173331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}