{"id":173434,"date":"2022-07-27T17:50:10","date_gmt":"2022-07-27T15:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/storia-di-don-santo-il-prete-viandante-di-donnici-a-piedi-dallucraina-alla-polonia\/"},"modified":"2023-07-30T11:14:12","modified_gmt":"2023-07-30T09:14:12","slug":"466883-storia-di-don-santo-il-prete-viandante-di-donnici-a-piedi-dallucraina-alla-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466883-storia-di-don-santo-il-prete-viandante-di-donnici-a-piedi-dallucraina-alla-polonia\/","title":{"rendered":"Storia di don Santo, il prete viandante di Donnici: a piedi dall&#8217;Ucraina alla Polonia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 La <strong>Chiesa di San Michele Arcangelo di Donnici<\/strong> non puoi non vederla. Se arrivi da Cosenza, ti si para davanti: quasi pretende una sosta. E tu ti fermi, assecondi quella richiesta. Il grande portone di legno antico, arso dal caldo di luglio, t&#8217;invita a entrare. Nella penombra, s&#8217;intravede la statua del Santo patrono di questa popolosa frazione. Poco distante, l&#8217;icona di Santa Maria che d\u00e0 il nome alla parrocchia. Le uniche voci che s&#8217;odono portano dritto alla piccola sacrestia. Un&#8217;anziana signora, quasi mortificata, sembra giustificarsi: \u201cSoltanto un minuto, giusto il tempo di ricevere l&#8217;assoluzione e tolgo il disturbo\u201d. La lista dei peccati dev&#8217;essere breve: la gentile vecchina sguscia veloce lungo il silente corridoio e interrompe lesta la casuale contemplazione dell&#8217;Arcangelo guerriero in cui la cronista s&#8217;era persa. <strong>\u201cBenvenuta, ti stavo aspettando\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-192071 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"569\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03-300x287.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03-768x734.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03-150x143.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03-696x665.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_03-439x420.jpg 439w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/p>\n<p>Il fisico appare esile, le spalle un po&#8217; curve. E dici dentro di te: ma questo dove pensa d&#8217;andare? Poi succede che sorride, gli occhi s&#8217;illuminano e quasi ti vergogni: quest&#8217;uomo \u00e8 forte e arriver\u00e0 lontano. <strong>Don Santo Borrelli<\/strong> ha poco pi\u00f9 di mezzo secolo di vita. Sacerdote da 32 anni, gli ultimi cinque alla guida della parrocchia di Donnici. Al collo un crocifisso di legno, addosso una maglietta blu che, all&#8217;altezza del cuore, \u00e8 contrassegnata da uno stemma: \u201cL&#8217;ho disegnato io e ora ti spiego cosa significa. Questa che vedi in alto \u00e8 la freccia di Santiago, che indica il cammino. La conchiglia \u00e8 simbolo di pellegrinaggio. In basso il filo spinato di Auschwitz, la parola <strong>pace<\/strong> scritta in lingue diverse e, infine, l&#8217;immagine della Madonna di Czestochowa alla quale il cammino \u00e8 consacrato\u201d. Lo senti parlare e capisci che, senza una prima bruciante domanda, sarebbe difficile andare avanti nella conversazione. E allora, di getto: perch\u00e9 lo fa? E lui, con disarmante tranquillit\u00e0: <strong>\u201cIl cammino \u00e8 il segno della vita\u201d<\/strong>. Forse sarebbe stato meglio mordersi la lingua, ma poi il racconto continua, capisci che, nell&#8217;incredulit\u00e0, sei in buona compagnia e quel senso di velata stupidit\u00e0 che t&#8217;aveva assalito, come d&#8217;incanto svanisce: \u201cUna fresca mattina d&#8217;agosto di un anno fa, quando ancora tutti dormivano, mi sono chiuso alle spalle il portone della chiesa e mi sono messo in cammino fino a San Pietro.<\/p>\n<p>Quando dopo un mese, il mio viaggio \u00e8 finalmente finito, <strong>Papa Francesco<\/strong> <strong>da lontano si \u00e8 rivolto a me,<\/strong> chiedendomi sorpreso e incuriosito perch\u00e9 lo avessi fatto\u201d. Il Santo Padre e una cronista di periferia accomunati dalla stessa semplice domanda! Quindici volte il cammino di Santiago di Compostela, il monte Athos in Grecia, la Terra Santa, ospite di musulmani praticanti per nulla ostili verso quella croce appesa al collo: \u201cL&#8217;esperienza del cammino \u2013 confida don Santo \u2013 non si pu\u00f2 spiegare, sembra impossibile anche soltanto da immaginare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-192073 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"709\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-225x300.jpg 225w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-150x200.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-300x400.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-696x928.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Don-Santo-Borrelli-Donnici_05-315x420.jpg 315w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/p>\n<p>Nel cammino \u00e8 racchiuso tutto ci\u00f2 che viviamo ogni giorno nella nostra vita\u201d. Ci aiuti a capire meglio. \u201cNel cammino ci sono la solitudine, la stanchezza, il bisogno dell&#8217;altro, la voglia di fermarsi per gustare la sosta o perch\u00e9 hai come la sensazione di non potercela pi\u00f9 fare\u201d. E qual \u00e8 la sua reazione quando avverte che le forze iniziano a mancare? \u201c<strong>Continuo a camminare<\/strong>. L&#8217;anno scorso per esempio, avevo le piaghe sotto ai piedi e stavo davvero per mollare. Poi succede che lungo la strada, quando proprio non te lo aspetti, compare una fontanella. Allora ti fermi, ti disseti, trovi il modo di lenire le tue ferite, ti senti rinfrancato e capisci che hai fatto bene a non fermarti\u201d. Un insegnamento prezioso per la vita, sempre capace di sorprenderci, anche quando tutto appare irrimediabilmente perduto. <strong>\u201cChi si mette in cammino si ritrova\u201d<\/strong> e se lo dice lui c&#8217;\u00e8 da crederci, anche se, con un pizzico di rammarico, aggiunge: \u201cMan mano che invecchio, mi stanco sempre pi\u00f9 facilmente. All&#8217;inizio riuscivo a camminare anche per cinquanta chilometri al giorno, adesso non supero i trenta. <strong>A marzo mi sono ammalato di covid in forma grave e sono stato curato con la terapia monoclonale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Non si sente debilitato nel fisico? Ha consultato il medico prima di partire? Sorride: \u201cS\u00ec, certo l&#8217;ho fatto. Il dottore mi ha prescritto una cura che vedr\u00f2 di rispettare\u201d. Ah, ecco! Ma cosa si porta dietro un viandante che ha in mente di percorrere a piedi pi\u00f9 di cinquecento chilometri? \u201cIl mio bagaglio \u2013 si schernisce don Santo \u2013 \u00e8 pronto da un pezzo. E&#8217; <strong>un vecchio zaino consumato dal tempo<\/strong> sul quale, ogni volta, aggiungo i simboli del nuovo cammino\u201d. E&#8217; gi\u00e0 pronto, va bene. Ma dentro che cosa c&#8217;ha messo? \u201c<strong>Lo zaino del pellegrino<\/strong> \u2013 e anche questa volta capisci che dietro le parole del sacerdote si palesa una preziosa metafora che calza a pennello anche per la vita \u2013 \u00e8 fatto di essenziale e tutto ci\u00f2 che \u00e8 superfluo non pu\u00f2 trovarvi spazio. C&#8217;ho messo un asciugamano, un cambio di vestiti, un cappello, le medicine, una borraccia per l&#8217;acqua e un piccolo Vangelo che possiedo da almeno vent&#8217;anni\u201d.<\/p>\n<p>E il telefono? \u201cNaturalmente, anche se durante il pellegrinaggio lo tengo spento perch\u00e9 essere sempre connessi \u00e8 in contrasto con la natura del mio viaggio. Questo, mi rendo conto, \u00e8 fonte di preoccupazione per le persone che non riescono a sapere dove mi trovo e se sono in salute\u201d. <strong>Sette chili di peso caricati sulle spalle da mattina a sera<\/strong>. &#8220;Quando, al termine di ogni tappa, depongo a terra lo zaino, \u00e8 davvero un sollievo anche se, dopo un p0&#8242;, \u00e8 come se mi mancasse un pezzo importante di me&#8221;. E nella vita cos&#8217;\u00e8 davvero essenziale? \u201cSentirsi amati \u2013 risponde don Santo \u2013 costruire relazioni con gli altri che per\u00f2 non siano costringenti. <strong>Il cammino educa alla solitudine e la solitudine \u00e8 lo spazio pi\u00f9 bello per le relazioni autentiche<\/strong>, perch\u00e9 se non sei capace di stare da solo non puoi stare neanche con gli altri\u201d. In realt\u00e0, almeno questa volta, don Santo non sar\u00e0 da solo nel viaggio che ha deciso di intraprendere. Al suo fianco camminer\u00e0 Vincenzo,\u00a0 conosciuto in occasione dell&#8217;ultimo pellegrinaggio a piedi. Andranno in aereo il 28 luglio fino a Cracovia dove saranno ospiti di un convento di suore canossiane.<\/p>\n<p>Da qui, in treno raggiungeranno il confine tra Polonia e Ucraina. Ad attenderli ci sar\u00e0 Don Mario, prete paolino di origini polacche che in auto condurr\u00e0 don Santo e Vincenzo fino a Leopoli. <strong>Al vescovo del luogo verr\u00e0 consegnata una parte delle donazioni in denaro raccolte dai parrocchiani di Donnici<\/strong>. Il 31 luglio, dopo aver visitato un campo profughi, don Santo si metter\u00e0 in cammino. <strong>Ai bisognosi che incontrer\u00e0 lungo la strada andr\u00e0 il resto delle offerte <\/strong>messe insieme prima della partenza, cos\u00ec, spontaneamente, senza che ci sia stato bisogno di chiedere nulla. Cento chilometri in terra Ucraina, con don Mario pronto a intervenire in caso di pericolo. Cinquecento chilometri sul suolo polacco, passando per il campo di concentramento di Auschwitz. Infine, la meta: <strong>Il Santuario della Madonna di Czestochowa.<\/strong> Don Santo, ma \u00e8 davvero convinto di voler partire? \u201cTranquilla, giovane e nuova amica, se non ce la faccio mi fermo ma \u00e8 mio dovere andare l\u00ec dove la gente soffre\u201d. E m&#8217;accorgo che il sorriso di prima s&#8217;\u00e8 trasformato in pianto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sacerdote percorrer\u00e0 cinquecento chilometri da Leopoli fino al Santuario della Madonna di Czestochowa. &#8220;Il cammino \u00e8 il segno della vita&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":173435,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-173434","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173434"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173434\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}