{"id":173462,"date":"2022-07-28T08:26:01","date_gmt":"2022-07-28T06:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/italia-in-fumo-report-e-10-proposte-di-legambiente-calabria-tra-le-regioni-piu-colpite\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:19","slug":"466977-italia-in-fumo-report-e-10-proposte-di-legambiente-calabria-tra-le-regioni-piu-colpite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/466977-italia-in-fumo-report-e-10-proposte-di-legambiente-calabria-tra-le-regioni-piu-colpite\/","title":{"rendered":"&#8220;Italia in fumo&#8221;, report e 10 proposte di Legambiente: Calabria tra le regioni pi\u00f9 colpite"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel 2021 oltre <strong>159mila ettari di superfici boscate<\/strong> e non, sono andati distrutti dalle fiamme (+ 154,8% rispetto al 2020). In aumento anche i reati tra <strong>incendi dolosi, colposi e generici<\/strong>. La Sicilia \u00e8 la regione pi\u00f9 colpita per reati (993) ed ettari attraversati dalle fiamme seguita da <strong>Calabria<\/strong>, Puglia e Campania. In 14 anni sono andati in fumo 723.924 ettari, un\u2019area grande quasi quanto l\u2019intera regione Umbria. In pericolo i \u201c<strong>gioielli del Paese<\/strong>\u201d: siti della Rete Natura 2000 e aree protette.<\/p>\n<h3><strong>Italia in fumo<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Dal Nord al sud della Penisola come ogni estate \u00e8 emergenza incendi<\/strong>. Si tratta di roghi spesso di natura <strong>dolosa e criminale<\/strong>, appiccati per fini speculativi, o per ripicche tra privati o verso la pubblica amministrazione. Ad aggravare il tutto la crisi climatica, il caldo torrido e l\u2019emergenza siccit\u00e0. Sono gi\u00e0 <strong>26.270 gli ettari bruciati dal 1 gennaio al 15 luglio 2022<\/strong> (fonte EFFIS) e <strong>32.921 gli interventi registrati ed effettuati<\/strong>, dal <strong>15 giugno al 15 luglio<\/strong>, dai Vigili del Fuoco per incendi boschivi, nelle aree urbane e rurali (+4.040 rispetto allo stesso periodo del 2021). Ancora pi\u00f9 preoccupanti sono i dati del nuovo report \u201c<strong>Italia in fumo<\/strong>\u201d realizzato da <strong>Legambiente<\/strong> che, anticipando i dati Ecomafia 2022 e analizzando i dati satellitari dell\u2019EFFIS, fa il punto sul patrimonio boschivo e non andato in fumo nel 2021 e negli ultimi 14 anni, dal 2008 al 2021.<\/p>\n<p>Sono<strong> 159.437 gli<\/strong> <strong>ettari<\/strong> di superfici boscate e non devastati dalle fiamme nel <strong>2021<\/strong> (+ 154,8% sul 2020). In aumento anche i reati tra incendi dolosi, colposi e generici, 5.385 (+27,2% rispetto al 2020) e le persone denunciate (658, + 19,2%), anche se continuano ad essere sottodimensionate rispetto ai reati, cos\u00ec come i sequestri: 107, con un +35,4% rispetto al 2020.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-418794 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Incendi-Roghi-bosco.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"293\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Responsabili degli incendi e difficolt\u00e0 nell&#8217;identificarli<\/h4>\n<p>A confermare le <strong>grandi difficolt\u00e0 che ancora si incontrano nell\u2019individuazione dei responsabili dei roghi<\/strong>, il dato relativo agli arresti: appena 16, comprese le due ordinanze eseguite in Sicilia dai Carabinieri della stazione di Noto, in provincia di Siracusa, due in meno del 2020. A preoccupare \u00e8 anche il dato complessivo degli ultimi 14 anni, frutto dell\u2019elaborazione di Legambiente dei dati EFFIS dal 2008 al 2021. Parliamo di una superfice complessiva di territorio incenerito, a causa di ben 5.298 incendi, di oltre 723.924 ettari, un\u2019area grande quasi quanto l\u2019intera regione Umbria che ha interessato il territorio di almeno 1.296 Comuni, corrispondenti al 16,39% dei comuni italiani, distribuiti in 19 tra Regioni e Province autonome.<\/p>\n<p>In questi Comuni pi\u00f9 di qualcosa non ha funzionato nelle azioni di prevenzione e lotta attiva agli incendi. <strong>Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna, Lazio e Puglia<\/strong> i territori da <strong>presidiare con maggiore efficacia<\/strong> durante tutto l\u2019anno rafforzando le attivit\u00e0 investigative per prevenire i rischi e accertare le responsabilit\u00e0. Ad essere in pericolo sono soprattutto i <strong>\u201cgioielli del Paese\u201d<\/strong>: aree protette e siti rete natura 2000. <strong>L\u2019azione criminale<\/strong> insiste, nel tempo, su <strong>aree geografiche ben delimitate<\/strong> e proprio in queste aree di pregio pi\u00f9 di qualcosa non ha funzionato nelle azioni di prevenzione, contrasto e lotta attiva agli incendi.<\/p>\n<p>Di fronte a questo quadro, <strong>Legambiente<\/strong> torna a ribadire l\u2019importanza della prevenzione e del rafforzamento delle attivit\u00e0 investigative <strong>lanciando 10 proposte<\/strong> \u2013 a partire da una gestione integrata degli incendi governo integrato degli incendi e piani di adattamento \u2013 per contrastare gli incendi con lo scopo di rafforzare la riforma della legge 353 del 2000. Obiettivo solo parzialmente raggiunto con la legge 155\/2021, che ha introdotto nella nostra normativa l\u2019incendio di interfaccia urbano-rurale; ha codificato il fuoco prescritto come misura di prevenzione; messo a disposizione <strong>140 milioni di euro da spendere entro il 2023<\/strong> e altri <strong>150 a valere sui fondi del Pnrr;<\/strong> previsto pene pi\u00f9 severe per alcuni reati di incedi dolosi; previsto poteri sostitutivi affidati alle Regioni e ai Carabinieri Forestali per la mancata redazione da parte dei Comuni del catasto delle aree percorse dal fuoco. Ma la norma approvata non fornisce tutte le risposte che l\u2019associazione ambientalista aspettava per contrastare efficacemente gli incendi boschivi, soprattutto alla luce degli effetti gi\u00e0 fin troppo visibili della crisi climatica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-421685 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Incendi.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"308\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cOccorre un <strong>radicale cambiamento di approccio e risposta al fenomeno degli incendi<\/strong> \u2013 spiega<strong> Stefano Ciafani,<\/strong> presidente nazionale di Legambiente \u2013 che miri a prevenire i roghi attraverso la gestione del territorio, l\u2019utilizzo ecologicamente sostenibile delle risorse agro-silvo-pastorali, la promozione dei servizi ecosistemici che vanno remunerati, per sostenere e rivitalizzare le comunit\u00e0 rurali nelle aree interne e montane in una rinnovata funzione di presidio territoriale. In questa partita servono investimenti veri, ricerca, strumenti e tecnologie, semplificazione di procedure e competenze all\u2019interno di una strategia complessiva definita in condivisione con le popolazioni locali ed i portatori di interesse. Una necessit\u00e0 impellente anche perch\u00e9, la tendenza che si prospetta nel 2022 e nei prossimi anni, \u00e8 di una crescita del fenomeno degli incendi boschivi a causa della siccit\u00e0 prolungata che si sta verificando nell\u2019Europa meridionale e le condizioni risultanti che hanno gi\u00e0 causato numerosi focolai di incendi prematuri. Un altro segno evidente, insieme allo scioglimento dei ghiacciai alpini, della crisi climatica gi\u00e0 in atto\u201d.<\/p>\n<h3>Incendi 2021, le Regioni pi\u00f9 colpite<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-463387 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Incendi-Calabria_01.jpg\" alt=\"\" width=\"487\" height=\"305\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel 2021, stando al report di Legambiente, la Sicilia resta la regione pi\u00f9 colpita sia come numero di reati (993), che come ettari attraversati dalle fiamme (81.590, il 51,3% del totale nazionale), seguita da <strong>Calabria (674 reati e 35.480 ettari inceneriti)<\/strong>, Puglia (601 reati e 3.660 ettari colpiti) e Campania (553 reati e 5.564 ettari in fiamme). Nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra il 52,4% dei reati e il 79,1% delle superficie andata in fiamme. Usando solo il parametro delle aree attraversato dal fuoco, spiccano il terzo posto della Sardegna, con 19.228 ettari, e la quarta posizione del Lazio (6.854 ettari).<\/p>\n<h3>Bilancio aggressione ai siti natura 2000<\/h3>\n<p>Altri due aspetti riguardano l\u2019aggressione in questi 14 anni 2008 al 2021ai siti natura 2000 e alle aree protette. In particolare nei 2.310 siti Natura 2000 in Italia, seppur ricordando che analizziamo un dato ampiamente sottostimato (a causa del mancato inserimento delle superfici inferiori ai 30 ettari), sono avvenuti 2.078 incendi che hanno mandato in fumo circa 250.000 ettari, tenuto conto delle sovrapposizioni tra le diverse tipologie dei siti Natura 2000. Dai dati EFFIS geolocalizzati emerge, per\u00f2, che non \u00e8 l\u2019intero patrimonio naturale mappato in Italia a bruciare, ma una manciata di siti italiani della rete Natura 2000 a partire dalla in Sicilia che da sola rappresenta il 51% dei casi, mentre se considerata con le regioni Sardegna e Campania arriviamo al 73% del totale. Se si aggiungono anche <strong>Calabria<\/strong>, Lazio e Puglia si raggiunge il 93% del totale delle superfici percorse dal fuoco all\u2019interno dei siti Natura 2000. Sono quindi i territori di sole sei regioni a cubare il 93% del totale delle superfici delle aree Natura 2000 italiane percorse dal fuoco.<\/p>\n<h3>Bilancio aggressione alle aree protette<\/h3>\n<p>Sempre nell\u2019arco di questi 14 anni, in Italia \u00e8 andata in fumo, una superficie di oltre 107.670 ettari, a causa di ben 950 incendi, che hanno interessato il territorio di 118 aree protette, corrispondenti al 13,55% delle 871 aree protette istituite nel nostro Paese, distribuiti in 16 tra Regioni e Province autonome. Anche in questo caso, la Sicilia \u00e8 la regione pi\u00f9 colpita. Da sola rappresenta, nei 14 anni analizzati, oltre il 40% del totale della superficie percorsa dal fuoco all\u2019interno di 38 differenti aree protette. Se la consideriamo insieme anche alle <strong>regioni Calabria e Campania arriviamo al 78%<\/strong> <strong>del totale della superficie bruciata all\u2019interno di altre 22 aree protette,<\/strong> mentre se aggiungiamo, a queste tre regioni, anche Puglia, Lazio, Abruzzo e Piemonte si supera il 97% del totale delle superfici percorse dal fuoco all\u2019interno di ulteriori 35 aree protette.<\/p>\n<h3>App Gaia Observer<\/h3>\n<p>Per dare a tutti la possibilit\u00e0 di visualizzare le aree percorse dal fuoco superiori ai 30 ettari, anche quando ci si trova sul campo, Legambiente ha caricato tutti i dati satellitari EFFIS sull\u2019App <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15733\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gaia Observer,<\/a>\u00a0tra i servizi gratuiti che l\u2019associazione offre ai cittadini, e aggiunta la funzione \u201c<strong>segnala area<\/strong>\u201d. Questa funzione consente a chiunque, appena entri in una delle aree percorse dal fuoco (quelle mappate a scala europea) di essere avvisato, tramite un bip, dall\u2019App. Cos\u00ec, anche quando il passare degli anni rende meno visibili i segni esteriori dell\u2019incendio, si potr\u00e0 con assoluta certezza sapere di trovarsi all\u2019interno di un\u2019area gi\u00e0 percorsa dal fuoco almeno una volta negli ultimi quattordici anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-418990 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Incendi-calabria-02.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"292\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Le 10 proposte di Legambiente<\/h3>\n<p><strong>1. Gestione integrata degli incendi:<\/strong> \u00e8 necessaria un\u2019attivit\u00e0 di integrazione\/coordinamento, a livello regionale e nazionale, fra i settori dedicati alla previsione, prevenzione, informazione, addestramento, lotta, indagine e ricostituzione post-incendio.<\/p>\n<p><strong>2. Pianificazione e politiche di adattamento:<\/strong> in attesa del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici devono essere i Piani forestali di indirizzo territoriale a integrare la pianificazione forestale con la prevenzione degli incendi boschivi.<\/p>\n<p><strong>3. Interazione con la politica agricola:<\/strong> per un pi\u00f9 efficace governo degli incendi \u00e8 fondamentale una integrazione della politica forestale con quella agricola.<\/p>\n<p><strong>4. Pascolo prescritto come strumento di prevenzione:<\/strong> il pascolamento con specie domestiche \u00e8 stato finalmente riconosciuto come tecnica per prevenire il propagarsi degli incendi o evitare che una volta innescati diventino disastrosi. Tutte le specie pascolanti, bovini, ovini e caprini possono essere utilmente impiegate.<\/p>\n<p><strong>5. Responsabilizzazione e coinvolgimento dei cittadini:<\/strong> il governo degli incendi non deve essere solo responsabilit\u00e0 delle istituzioni e dei tecnici del settore. I cittadini possono essere parte attiva, in primo luogo coinvolgendo il volontariato non solo nella lotta ma anche nella prevenzione.<\/p>\n<p><strong>6. Statistiche e catasto incendi<\/strong>: l\u2019analisi delle statistiche sugli incendi \u00e8 essenziale per la comprensione ed il governo del fenomeno, sebbene il sistema nazionale di raccolta dei dati forestali sia carente.<\/p>\n<p><strong>7. Pianificazione e progettazione del ripristino ecologico e funzionale<\/strong>: la ricostituzione post-incendio \u00e8 una fase delicata del governo incendi e deve essere affrontata con interventi e soluzioni tecniche adeguate caso per caso e non in maniera emotiva.<\/p>\n<p><strong>8. Pianificazione urbanistica e incendi:<\/strong> il verde urbano \u00e8 importante per migliorare il benessere dei cittadini e la qualit\u00e0 delle nostre citt\u00e0 ma i piani urbanistici non tengono in considerazione il rischio legato agli incendi boschivi nelle aree urbane. Per questa ragione appare auspicabile che nei prossimi anni la pianificazione urbanistica venga informata dai piani forestali di indirizzo territoriale che identificano le aree esposte al pericolo incendi (probabilit\u00e0 di propagazione di grandi incendi). La stessa attenzione deve essere indirizzata alla rete stradale che svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza della logistica dei mezzi di soccorso in caso di incendi di elevata intensit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>9. Pene pi\u00f9 severe:<\/strong> estendere le pene previste dal Codice Penale per il reato di incendio boschivo a qualunque tipologia di incendio.<\/p>\n<p><strong>10. Potenziare i presidi statali nella lotta agli incendi boschivi:<\/strong> investire nel potenziamento della flotta aerea pubblica, nella specialit\u00e0 interna al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, estendere le competenze dei Carabinieri Forestali in Sicilia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-419371 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/incendio-castiglione-cosentino-2.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"357\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sicilia \u00e8 la regione pi\u00f9 colpita per reati (993) ed ettari attraversati dalle fiamme seguita da Calabria, Puglia e Campania. 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