{"id":173530,"date":"2022-07-29T09:41:53","date_gmt":"2022-07-29T07:41:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/casa-di-riposo-abusiva-anziani-in-spazi-angusti-e-assistiti-da-personale-non-idoneo\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:23","slug":"467143-casa-di-riposo-abusiva-anziani-in-spazi-angusti-e-assistiti-da-personale-non-idoneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/467143-casa-di-riposo-abusiva-anziani-in-spazi-angusti-e-assistiti-da-personale-non-idoneo\/","title":{"rendered":"Casa di riposo abusiva, anziani in spazi angusti e assistiti da personale non idoneo"},"content":{"rendered":"<p>EGGIO CALABRIA &#8211; I militari del Nas a seguito di una mirata attivit\u00e0 ispettiva hanno denunciato due persone, il titolare, un 55enne reggino, e una dipendente una 47enne di origine romena, di una casa famiglia che era stata abusivamente &#8220;riconvertita&#8221; in un casa di cura. La struttura \u00e8 stata posta sotto sequestro. Il provvedimento scaturisce dai controlli eseguiti alla fine dell&#8217;estate del 2020 e nel corso dei quali vennero riscontrate irregolarit\u00e0 sia strutturali che organizzative. Il Comune di Reggio Calabria avevano anche emanato un&#8217;ordinanza urgente di sospensione dell&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<h3>La fuga con l&#8217;anziana in braccio<\/h3>\n<p>Gli accertamenti successivi hanno dimostrato che la casa famiglia continuava ad ospitare anziani. Da qui l&#8217;intervento dei carabinieri del Nas che all&#8217;atto del controllo hanno notato <strong>subito qualcosa di strano<\/strong>. Innanzitutto uno dei dipendenti \u00e8 stato scoperto mentre <strong>sgattaiolava dalla parte posteriore dell&#8217;immobile<\/strong> con <strong>un&#8217;anziana ospite in braccio,<\/strong> non autosufficiente e <strong>con ancora il catetere inserito<\/strong> per tentare di nasconderla all&#8217;interno di un esercizio commerciale sottostante. Una azione che ha messo in grave pericolo la malcapitata.<\/p>\n<p>Ancora, da una successiva ispezione, \u00e8 emerso che la casa famiglia era gravata dall&#8217;ordinanza del Comune di Reggio ma ospitava ben <strong>11 anziani, 10 dei quali con gravi patologie fisiche e psichiche<\/strong>, alcuni allettati e altri costretti a trascinarsi il catetere nei pochi movimenti possibili. Gli anziani infatti, erano ospitati in camere vetuste e con impianti di condizionamento non funzionanti, <strong>senza mobili e su letti privi di barriere<\/strong> per persone non autosufficienti.<\/p>\n<p>Ad accudirli <strong>due dipendenti entrambi senza alcun titolo professionale idoneo<\/strong> all&#8217;assistenza sanitaria che avrebbero somministrato <strong>farmaci<\/strong> senza <strong>precisi piani terapeutici<\/strong>. Nessuno infine indossava le protezioni anticontagio per il Covid. I militari del Nas, insieme al personale del settore welfare del Comune, hanno trasferito gli anziani da parenti o in altre strutture socio assistenziali autorizzate.<strong> I due indagati sono accusati anche di esercizio abusivo della professione sanitaria.<\/strong><\/p>\n<p>I carabinieri del Nas, alla luce di questa vicenda, hanno inteso invitare quanti affidano i propri cari alle cure di strutture assistenziali a verificare l&#8217;idoneit\u00e0 dei locali, del personale e dell&#8217;accoglienza e assistenza sanitaria e in caso di dubbi o sospetti a<strong> non esitare a contattare i carabinieri.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolare dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stato denunciato insieme ad una dipendente. Al centro delle ispezioni una casa famiglia trasformata in una casa di cura. Un dipendente sorpreso a nascondere un&#8217;anziana mentre la portava in braccio fuori<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":173531,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-173530","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173530\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}