{"id":173562,"date":"2022-07-31T06:00:59","date_gmt":"2022-07-31T04:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/morti-sul-lavoro-nel-primo-semestre-164-di-vittime-calabria-sul-podio-dellinsicurezza\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:25","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:25","slug":"467210-morti-sul-lavoro-nel-primo-semestre-164-di-vittime-calabria-sul-podio-dellinsicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/467210-morti-sul-lavoro-nel-primo-semestre-164-di-vittime-calabria-sul-podio-dellinsicurezza\/","title":{"rendered":"Morti sul lavoro, nel primo semestre +164% di vittime. Calabria sul podio dell&#8217;insicurezza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong>\u00a0Nel primo semestre 2022 sono aumentati del 164% i morti per incidente sul lavoro<\/strong>. Questa l&#8217;ennesima triste proiezione dell&#8217;osservatorio <strong>Vega Wngineering con i <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15737\">dati ufficiali del 2022<\/a><\/strong> che parlano di un decremento complessivo del 14 % rispetto all\u2019anno precedenti. ma la flessione \u00e8 dovuta alle numerose morti per covid dello scorso anno (367 su un totale di 538), che quest&#8217;anno sono quasi assenti (11 su 463). i decessi &#8220;non covid&#8221; dunque sono passati da 171 a 452, numeri gi\u00e0 visti negli anni pre-pandemia. <strong>A crescere sempre drammaticamente sono le denunce di infortunio<\/strong>: +43,3% rispetto al 2021 con la sanit\u00e0, le attivit\u00e0 manifatturiere e i trasporti i settori pi\u00f9 colpiti. Sul podio delle regioni meno sicure, e quindi in zona rossa, la Valle D&#8217;Aosta, il Trentino Alto Adige, la <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15738\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Calabria<\/strong><\/a> e il Molise. In zona arancione: Puglia, Toscana, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche e Umbria. In zona gialla la Lombardia, il Lazio, la Campania e l\u2019Abruzzo. In zona bianca: Sardegna, Basilicata, Liguria e Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2022<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Anche a chiusura del primo semestre del 2022 il decremento della mortalit\u00e0 complessivo rispetto al 2021 (-14 %), risulta essere fortemente &#8220;contaminato&#8221; dalla quasi totale assenza dei decessi per Covid nel 2022 rispetto al 2021: lo scorso anno infatti, nel primo semestre, gli infortuni mortali per Covid erano 367 su 538. Quest&#8217;anno sono solo 11 su 463. Ci\u00f2 significa che gli <strong>infortuni mortali &#8220;non Covid&#8221; sono passati dai 171 del 2021 ai 452 del 2022, con un eclatante e drammatico\u00a0incremento del 164%.<\/strong> I numeri degli infortuni mortali sul lavoro tornano quindi ai dati gi\u00e0 visti negli anni prima della pandemia, come se nulla fosse cambiato. S<strong>ono 463 i lavoratori che hanno perso la vita da Nord a Sud del Paese n<\/strong>ei primi sei mesi del 2022, con una media angosciante di 77 morti sul lavoro ogni 30 giorni. In netto aumento, inoltre, le denunce di infortunio, che rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso aumentano del 43,3%.&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15739\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-467216\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15739\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"281\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre<\/strong> non ha dubbi: la tragedia delle morti sul lavoro nel nostro Paese non conosce la parola &#8220;fine&#8221;. Anzi la situazione quest&#8217;anno \u00e8 addirittura peggiorata rispetto al 2021. A fronte di un&#8217;apparente diminuzione, il numero di infortuni mortali sul lavoro, ripulito dalle morti per Covid, cresce addirittura del 164% rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>&#8220;Una recrudescenza dell&#8217;emergenza che si legge bene nelle denunce totali di infortunio \u2013 sottolinea\u00a0Mauro Rossato\u00a0\u2013 considerando tutti gli infortuni, mortali e <strong>non, l&#8217;incremento continua ad essere del 43,3% rispetto al 2021, arrivando a quota 382.288.<\/strong> E in questo totale, le denunce &#8220;non Covid&#8221; aumentano del 41 % passano da 213.853 a 301.294. Nel 2022 aumentano anche le denunce &#8220;Covid&#8221;, da 52.951 a 80.994. E i settori della Sanit\u00e0, Attivit\u00e0 Manifatturiere e dei Trasporti rimangono sempre in cima alla graduatoria&#8221;.\u00a0Accanto ai numeri poi c&#8217;<strong>\u00e8 il calcolo del rischio reale di morte dei lavoratori<\/strong>, regione per regione e provincia per provincia. L&#8217;Osservatorio\u00a0Sicurezza sul Lavoro\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15740\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vega Engineering<\/a>\u00a0di Mestre, analizza infatti l&#8217;indice di incidenza della mortalit\u00e0, cio\u00e8 il rapporto degli infortuni mortali rispetto alla popolazione lavorativa regionale e provinciale, la cui me<strong>dia in Italia nei primi sei mesi dell&#8217;anno \u00e8 di 15,2 decessi ogni milione di occupati.<\/strong> Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico anche tra regioni con un numero di lavoratori diverso.<\/p>\n<p>Sulla base dell&#8217;incidenza degli infortuni mortali, l&#8217;Osservatorio mestrino elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori del nostro Paese che viene cos\u00ec descritto &#8211; alla stregua della pandemia &#8211; dividendo l&#8217;Italia a colori.\u00a0\u00a0A finire in zona rossa alla fine del primo semestre del 2022, con un&#8217;incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 15,2 ogni milione di lavoratori) sono: Valle D&#8217;Aosta, Trentino Alto Adige, Calabria e Molise.<\/p>\n<p><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2022<\/strong><\/p>\n<p>A guidare la classifica del maggior numero di vittime in occasione di lavoro \u00e8 ancora la regione con la pi\u00f9 alta popolazione lavorativa d&#8217;Italia, cio\u00e8 la Lombardia (52).\u00a0Seguono: Veneto (33), Emilia Romagna (31), Lazio (30), Toscana (29), Piemonte (28), Campania (24), Puglia e Sicilia (22), Trentino Alto Adige (19),<strong> Calabria (12)<\/strong>, Marche (11), Abruzzo (7), Umbria (6), Sardegna (5), Liguria e Molise (3), Valle D&#8217;Aosta e Basilicata (2), Friuli Venezia Giulia (1).<\/p>\n<p>Anche nei primi sei mesi del 2022 il settore Trasporti e Magazzinaggio fa registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 50. Seguono: Costruzioni (49) e Attivit\u00e0 manifatturiere (36). <strong>La fascia d&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 sempre quella tra i 55 e i 64 anni<\/strong> (125 su un totale di 342). Ma l&#8217;indice di incidenza pi\u00f9 alto di mortalit\u00e0 rispetto agli occupati viene rilevato ancora tra i lavoratori pi\u00f9 anziani, gli ultrasessantacinquenni, che registrano 46,8 infortuni mortali ogni milione di occupati. L&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 minima rimane, invece, ancora nella fascia di et\u00e0 tra 25 e 34 anni, (pari a 8,2), mentre nella fascia dei pi\u00f9 giovani, ossia tra 15 e 24 anni, l&#8217;incidenza risale a 9,9 infortuni mortali ogni milione di occupati.\u00a0<strong>Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi sei mesi del 2022 sono 29 su 342<\/strong>. In 26, invece, hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro.\u00a0<strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 57.<\/strong><\/p>\n<p>Il marted\u00ec si conferma anche nei primi sei mesi 2022 come il giorno della settimana in cui si \u00e8 verificato il maggior numero di infortuni mortali.\u00a0L<strong>e denunce di infortunio totali sono in aumento (+ 43,3% rispetto a giugno 2021)<\/strong>. A fine giugno 2021 erano 266.804 mentre a fine giugno sono 2022 sono 382.288. Di questi sono 80.994 quelli legati al contagio da Covid. Nel 2021 erano 52.951.\u00a0Pi<strong>\u00f9 di 52 mila poi sono gli infortuni occorsi nel settore Sanit\u00e0 e Assistenza Sociale. Oltre 37 mila quelli nelle Attivit\u00e0 manifatturiere e 33.289 mila nei Trasporti.\u00a0<\/strong>Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nei primi sei mesi del 2022 sono state 165.055, quelle dei colleghi uomini 217.233.<\/p>\n<p>L&#8217;incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.<\/p>\n<p>La zonizzazione utilizzata dall&#8217;Osservatorio Sicurezza Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:<\/p>\n<ul>\n<li>Bianco: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica inferiore al 75% dell&#8217;incidenza media nazionale<\/li>\n<li>Giallo: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell&#8217;incidenza media nazionale ed il valore medio nazionale<\/li>\n<li>Arancione: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale ed il 125% dell&#8217;incidenza media nazionale<\/li>\n<li>Rosso:<strong> regioni con un&#8217;incidenza infortunistica superiore al 125% dell&#8217;incidenza media nazionale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A crescere sempre pi\u00f9 sono anche le denunce di infortunio: + 43,3% rispetto al 2021. Sanit\u00e0, attivit\u00e0 manifatturiere e trasporti i settori pi\u00f9 colpiti<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":173563,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-173562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}