{"id":173678,"date":"2022-08-01T17:50:22","date_gmt":"2022-08-01T15:50:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mirel-il-senzatetto-che-sognava-di-diventare-cittadino-di-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:33","slug":"467591-mirel-il-senzatetto-che-sognava-di-diventare-cittadino-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/467591-mirel-il-senzatetto-che-sognava-di-diventare-cittadino-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Mirel, il senzatetto che sognava di diventare cittadino di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <em>E s&#8217;alza un vento tiepido d&#8217;amore. <\/em>Se chiudi gli occhi e ti lasci avvolgere dall&#8217;improvviso soffio d&#8217;aria che attraversa piazza \u201cI giardini di Lucio\u201d, riesci a sentirla davvero la voce di Battisti. <em>Su nel cielo aperto e poi gi\u00f9 il deserto e poi ancora in alto con un grande salto. <\/em><strong>Chiss\u00e0 se era pronto a spiccarlo il grande salto, quando la scorsa notte s&#8217;\u00e8 addormentato da solo per l&#8217;ultima volta.<\/strong><\/p>\n<p><em>E l&#8217;immensit\u00e0 si apre intorno a noi. <\/em>Intorno alla sua anima, mentre il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15753\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">corpo esanime<\/a> rimane su un divano di tessuto verde in cima alle imponenti scale marmoree del vecchio Cinema Italia, in attesa che qualcuno all&#8217;alba del nuovo giorno s&#8217;accorga dell&#8217;accaduto. <strong>\u201cAlmeno avrebbe potuto morire in un luogo diverso \u2013 sospira Pasqualino Perri \u2013 responsabile di Casa San Francesco<\/strong>. E&#8217; a lui che \u00e8 toccato il compito pietoso dell&#8217;identificazione. E&#8217; lui che ha detto alla Polizia: \u201cS\u00ec, lo conosco.<strong> Si chiama Mirel Burka. E&#8217; romeno e ha vissuto a Cosenza per molto tempo\u201d.<\/strong> L&#8217;ex Oasi francescana Mirel l&#8217;aveva frequentata a lungo. D&#8217;inverno, per ripararsi dal freddo, capitava pure che si fermasse a dormire. Altrimenti, consumava un pasto caldo alla mensa dei poveri e si faceva visitare alla Casa della Salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-467584 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Clochard-Cosenza-morto-400x280.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Perch\u00e9 era malato Mirel, molto malato. Un tumore al pancreas in stato avanzato, di cui forse non era consapevole fino in fondo. E poi non riusciva a liberarsi da quel maledetto vizio del bere che purtroppo accomuna tanti senzatetto. \u201cAlternava momenti di lucidit\u00e0 a momenti di profonda vulnerabilit\u00e0 \u2013 ricorda Pasqualino Perri \u2013 e quando non riusciva a contenere l&#8217;abuso di alcol preferiva non farsi vedere da queste parti\u201d. Il loro ultimo incontro risale a una decina di giorni fa. \u201cAveva in mano un contratto di lavoro firmato lo scorso maggio con una cooperativa sociale del Lazio. <strong>Voleva che lo aiutassi a compilare i documenti necessari per ottenere la residenza a Cosenza.<\/strong> Era felice e mi ha detto che sarebbe rimasto in citt\u00e0 giusto il tempo necessario\u201d. Successivamente per\u00f2 la malattia, che inesorabile avanzava, lo ha portato in ospedale.<\/p>\n<p>Dopo le dimissioni, avvenute nella giornata di sabato, Mirel ha trovato rifugio sulla gradinata del cinema Italia, nel punto pi\u00f9 vicino alla statua di ferro raffigurante il volto di Battisti, su cui sono incisi i titoli delle sue indimenticate canzoni. <em>\u201cDomandarsi perch\u00e9 quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore\u201d.<\/em> Quante volte si sar\u00e0 sentito triste pensando a una vita che desiderava migliore! Ci stava provando Mirel a cominciare da capo: un posto diverso dove vivere, un lavoro stabile. Magari una piccola casa. E invece la sua storia \u00e8 finita cos\u00ec:<strong> il nastro segnaletico della Polizia sferzato dal vento, la giacca blu appesa a una finestra, la grande scatola di cartone con dentro qualche vestito, gli occhiali da vista e il telefono con il filo del caricabatteria avvolto intorno.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-467625 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Clochard-Cosenza-morto2-418x280.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Questo e niente pi\u00f9 rimane di Mirel: \u201cDovr\u00e0 essere informata l&#8217;Ambasciata romena in Italia per verificare l&#8217;eventuale presenza di familiari ai quali comunicare il decesso \u2013 riflette Pasqualino Perri \u2013 <strong>per quanto riguarda Casa San Francesco, abbiamo gi\u00e0 espresso alle autorit\u00e0 competenti la volont\u00e0 di farci carico dei funerali e della sepoltura\u201d<\/strong>. Intanto, anche senza Mirel, qualcuno stanotte torner\u00e0 ancora su questa gradinata a cercare ristoro dagli stenti, sopra giacigli improvvisati. Qui, come in altri mille anonimi angoli sparsi per la citt\u00e0: \u201cI posti letto non mancano \u2013 spiega Pasqualino Perri \u2013 nei momenti di emergenza siamo sempre in grado di aggiungerne altri nel salone d&#8217;ingresso della struttura. <strong>E&#8217; triste dirlo ma la strada \u00e8 una scelta, una dimensione di libert\u00e0 personale alla quale molti decidono di non rinunciare.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ciao Mirel, che volevi diventare cittadino di Cosenza.<\/strong> <strong>Chiss\u00e0 che il tuo sogno, postumo, non si possa avverare<\/strong>. \u201c<em>Avere nelle scarpe la voglia di andare, avere negli occhi la voglia di guardare e invece restare prigionieri di un mondo che ci lascia soltanto sognare\u201d. C<\/em>aro Mirel, Battisti canta per te, anche adesso che tu non ci sei pi\u00f9!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo originario della Romania \u00e8 morto la scorsa notte sulla gradinata del cinema Italia. Il responsabile di Casa San Francesco: &#8220;Gli daremo una degna sepoltura&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":173679,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-173678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173678\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}