{"id":173700,"date":"2022-08-02T07:46:30","date_gmt":"2022-08-02T05:46:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scout-speed-sulla-106-basta-vittime-strumento-utile-solo-per-fare-cassa\/"},"modified":"2023-01-16T17:10:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:10:33","slug":"467677-scout-speed-sulla-106-basta-vittime-strumento-utile-solo-per-fare-cassa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/467677-scout-speed-sulla-106-basta-vittime-strumento-utile-solo-per-fare-cassa\/","title":{"rendered":"Scout Speed sulla 106, Basta Vittime: &#8220;strumento utile solo per fare cassa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CALOPEZZATI (CS) &#8211; I dati dell\u2019ACI pubblicati lo scorso mese di dicembre nel rapporto annuale del Centro Studi e Ricerche ha messo in evidenza che seppure sulle strade italiane \u00able morti rapportate agli incidenti stradali sono molte di meno\u00bb questa tendenza, purtroppo, non riguarda la \u00ab<strong>Statale 106 \u201cJonica\u201d in Calabria<\/strong> che invece fa registrare <strong>incidenti e decessi in percentuale pi\u00f9 alti rispetto al resto d\u2019Italia<\/strong> nonostante vi sia stata comunque una diminuzione sia di incidenti (-37%), che di morti (-28%) per via delle diverse restrizioni dovute al covid-19\u00bb.<\/p>\n<p>I dati ACI pongono, quindi, la strada <strong>Statale 106 in Calabria<\/strong>, dopo tre anni di assenza, <strong>tra le strade<\/strong> extraurbane <strong>pi\u00f9 pericolose d\u2019Italia<\/strong> (dopo la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nel tratto in provincia di Monza Brianza, la SS 207 Nettunense in provincia di Latina, la SP 227 di Portofino in provincia di Genova e l\u2019Asse interurbano di Bergamo), e mettono in evidenza che ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente ad una \u00abmancata attuazione di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione\u00bb ed alla \u00abcarente realizzazione di interventi di messa in sicurezza\u00bb.\u00a0Infine, l\u2019ACI fa osservare \u2013 riporta testualmente l&#8217;associazione Basta Vittime sulla Statale 106 &#8211; \u00abche i rilevatori di velocit\u00e0, gli scout speed e le postazioni fisse per il controllo della velocit\u00e0 <strong>non hanno inciso in maniera significativa al decremento dell\u2019incidentalit\u00e0 e della mortalit\u00e0 stradale<\/strong>\u00bb. Questo dato, per quanto riguarda la Calabria, assume un valore tra i pi\u00f9 alti del Paese e determina la quasi inutilit\u00e0 di questi sistemi.<\/p>\n<p>Persino nella Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Stradale dello scorso 14 giugno a Brescia \u00e8 stato ribadito che questi sistemi, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, non rappresentano una soluzione al problema dell&#8217;incidentalit\u00e0 e della mortalit\u00e0 stradale. In pratica \u00e8 emerso quanto gi\u00e0 ribadito dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti: \u00ab\u00e8 pi\u00f9 facile intervenire su una infrastruttura al fine di renderla pi\u00f9 sicura che sulle singole teste delle persone che la percorrono\u00bb.<\/p>\n<h3>Statale 106 nel Cosentino<\/h3>\n<p>A tal proposito i dati sulla<strong> Statale 106 in provincia di Cosenza<\/strong> sono inoppugnabili se paragonati a quelli della Statale 106 nel tratto lucano. In Basilicata rispetto al quinquennio antecedente all\u2019ammodernamento della Statale 106 i dati rilevati nel quinquennio successivo hanno fatto rilevare una diminuzione <strong>di vittime dell\u201980%, una diminuzione dei feriti del 75% e una diminuzione dei sinistri del 63%.<\/strong><\/p>\n<p>Nella provincia di Cosenza, invece, <strong>su 14 comuni<\/strong> attraversati dalla Statale 106 ad oggi <strong>solo in 5 non utilizzano sistemi di rilevamento elettronico<\/strong> della velocit\u00e0: <strong>Cassano All&#8217;Ionio, Corigliano-Rossano, Mandatoriccio, Scala Coeli e Calopezzati. <\/strong>Quest\u2019ultimo, gi\u00e0 da ieri, ha avviato lo <strong>Scout Speed<\/strong>, un veicolo in movimento dotato di un sistema di rilevamento della velocit\u00e0, si unisce al comune di Pietrapaola che invece effettua il rilevamento mediante una postazione fissa ed ai comuni di <strong>Cariati, Mirto-Crosia, Villapiana, Trebisacce, Amendolara, Roseto Capo Spulico, Montegiordano e Rocca Imperiale che, invece, hanno da anni attivato i Tutor.<\/strong><\/p>\n<h4>Sulla 106 il numero pi\u00f9 alto di rilevatori elettronici di velocit\u00e0<\/h4>\n<p>Come \u00e8 noto nel tratto di Statale 106 nella provincia di Cosenza vi sono pi\u00f9 rilevatori elettronici di velocit\u00e0 che su tutte le altre strade dell\u2019intera regione Calabria (dato, questo, che meriterebbe l\u2019attenzione della Magistratura\u2026). Nonostante, ci\u00f2 i numeri relativi alla mortalit\u00e0 stradale nell\u2019anno in corso sono semplicemente impietosi.<\/p>\n<p>Sulle <strong>18 vittime<\/strong> che purtroppo abbiamo avuto sulla Statale 106 nel 2022 (dall\u20191 gennaio fino ad oggi), quasi la met\u00e0 hanno perso la vita sui circa 100 chilometri in provincia di Cosenza: Luca Laudone (19 anni), Lorenzo Manoco (37), Claudia Ferrari (56), Giacomo Angelo Belfiore (57), Pina Bastone (43), Salvatore Basile (65), Salvatore Perdichizzi (59) e Carmela Toscano (73). Le altre 10 vittime purtroppo le abbiamo avute negli altri circa 300 chilometri di Statale 106 tra Crucoli (KR), e Reggio Calabria.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 consente al <strong>Comitato Scientifico dell\u2019Organizzazione di Volontariato \u201cBasta Vittime Sulla Strada Statale 106\u201d<\/strong> di <strong>motivare le ragioni<\/strong> per le quali ormai da anni si dice contraria a questi sistemi che \u2013 numeri alla mano \u2013 non hanno contribuito in alcun modo a far diminuire l\u2019incidentalit\u00e0 e la mortalit\u00e0 stradale ma, anzi, in alcuni casi, hanno avuto l\u2019effetto contrario determinando negli automobilisti comportamenti scorretti nei tratti immediatamente successivi rispetto a quelli controllati da questi sistemi di rilevamento della velocit\u00e0 determinando addirittura un incremento dell\u2019incidentalit\u00e0 e della mortalit\u00e0 stradale \u2013 come \u00e8 ben evidenziato nel rapporto ISTAT 2021.<\/p>\n<h3>Sindaci &#8220;interessati&#8221; a questi strumenti<\/h3>\n<p>Colpisce, infine, quanto i <strong>sindaci<\/strong> dei comuni interessati dalla Statale 106 siano stranamente interessati all\u2019utilizzo di questi sistemi mentre <strong>non riescono in alcun modo ad agire<\/strong> al fine di determinare azioni sinergiche e dirimenti per ottenere la realizzazione di una moderna (e certamente pi\u00f9 sicura) Statale 106 da Sibari fino a Reggio Calabria.<\/p>\n<p>Il Comitato Scientifico resta altres\u00ec basito dall\u2019incapacit\u00e0 dei sindaci di fare fronte comune anche al fine di ottenere quanto meno degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione oppure, ancora meglio, degli interventi ormai improcrastinabili di messa in sicurezza.<\/p>\n<p>Sul comportamento di guida degli automobilisti \u2013 sia chiaro \u2013 noi siamo i primi a ritenere che esso sulla Statale 106 cos\u00ec come sulle altre strade italiane \u00e8 il <strong>principale motivo dell\u2019incidentalit\u00e0 e della mortalit\u00e0 stradale<\/strong>: ma per intervenire sulla testa di chi guida e percorre la \u201cstrada della morte\u201d serve una riforma dello Stato (come ad esempio \u00e8 accaduto in Francia, Svezia e Norvegia), che introduca l\u2019educazione stradale come materia scolastica. Non siamo d\u2019accordo e non sosterremo mai ma, anzi, ci opponiamo a sistemi che non producono una diminuzione <strong>dell\u2019incidentalit\u00e0 e della mortalit\u00e0 stradale<\/strong> e che servono, in molti casi, solo e soltanto ai comuni per fare cassa provocando danni economici ai cittadini e danni ancor pi\u00f9 gravi al territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla Statale 106 nel cosentino ci sono pi\u00f9 strumenti di rilevamento che su tutte le altre strade calabresi ma &#8220;questi, non incidono sul decremento degli incidenti e della mortalit\u00e0 stradale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":173701,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-173700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}