{"id":174115,"date":"2022-08-09T16:11:00","date_gmt":"2022-08-09T14:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/area-industriale-di-rende-tra-allagamenti-e-degrado-e-solo-un-bancomat-per-il-comune\/"},"modified":"2023-01-16T17:11:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:11:02","slug":"468780-area-industriale-di-rende-tra-allagamenti-e-degrado-e-solo-un-bancomat-per-il-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/468780-area-industriale-di-rende-tra-allagamenti-e-degrado-e-solo-un-bancomat-per-il-comune\/","title":{"rendered":"Area industriale di Rende &#8220;tra allagamenti e degrado: \u00e8 solo un bancomat per il Comune&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;<strong>L&#8217;area industriale di Rende<\/strong>, baricentrica rispetto all&#8217;area urbana usufruendo di 3 ingressi, \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti della Calabria sia per estensione (500 ettari) che per numero di imprese presenti (300 circa). Nonostante sia una realt\u00e0 cos\u00ec importante possiamo affermare ,senza tema di smentita, che la stessa <strong>\u00a0\u00e8 trascurata dall&#8217;Amministrazione comunale<\/strong> e considerata solo una sorta di bancomat per le casse comunali&#8221;. Lo scrive Francesca Cufone Commissario Idm Rende.<\/p>\n<h4>Area industriale di Rende &#8220;meta di passerelle da campagna elettorale&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Ancora si \u00e8 in attesa del collegamento diretto con lo svincolo autostradale ed anche con la zona universitaria e ad oggi necessita di una serie di interventi migliorativi sia infrastrutturali (strade, reti fognarie, ecc.) che di servizi (trasporti, sicurezza, ecc.). \u00c8 stato istituito, gli anni scorsi un consorzio per lo sviluppo dell&#8217;area industriale, promotore di una serie di iniziative, in sinergia con gli enti pubblici e con altri soggetti istituzionali, mirati alla risoluzione dei problemi esistenti ed all&#8217;ottimizzazione del funzionamento dell&#8217;area, ma in sostanza, nel corso degli anni, nulla \u00e8 cambiato. <strong>L&#8217;area industriale resta meta di passerelle da campagna elettorale<\/strong> per poi cadere nel dimenticatoio subito dopo. A breve forse cambier\u00e0 la toponomastica in memoria degli imprenditori locali, ma per il resto non c&#8217;\u00e8 stato alcun intervento migliorativo: una totale carenza di servizi rende meno attrattiva l&#8217;area, unitamente all&#8217;eccessiva imposizione tributaria da parte del Comune, il che rende difficile anche a chi gi\u00e0 opera sul territorio, restare. Figuriamoci se, nella situazione in cui versa, attrarrebbe dei nuovi investitori.<\/p>\n<h4>&#8220;Allagamenti continui e tassa rifiuti troppo alta&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Riceviamo costantemente<strong> segnalazioni riguardanti allagamenti<\/strong>, nonostante la siccit\u00e0, a causa di mancata bonifica di determinate aree, &#8211; prosegue il commissario Idm Rende &#8211; che comportano danni a diversi edifici. Di recente si \u00e8 parlato di Protocollo di Intesa con il Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Meridionali del Cosentino e tra le aree che saranno interessate alla riqualificazione ambientale vi \u00e8 il bocciodromo, mentre non \u00e8 stata annoverata la Zona Industriale, dove un improvviso acquazzone riesce a creare<strong> disagi non indifferenti<\/strong> anche a chi transita lungo la strada. In questo periodo la zona suddetta \u00e8 anche sede concorsuale, e \u00a0l&#8217;acquazzone dello 8 Luglio 2022 ha costretto a sospendere la prova scritta in fase di svolgimento. Nonostante vi transitano lungo la strada principale diverse tratte ( Cs-Rose,-Montalto-Castiglione), la normativa vigente non consente fermate nell&#8217;area industriale, costringendo a preferire il mezzo privato a quello pubblico.<\/p>\n<p>Nella zona industriale di Contrada Cutura mi interessai per esempio &#8211; prosegue la Cufone &#8211;\u00a0 personalmente a far estendere il servizio di trasporto pubblico dall&#8217;ex hotel San Carlo sino a Contrada Cutura e dall&#8217;estate 2010 \u00e8 garantito il servizio ma solo per alcune fasce orarie. Queste ultime andrebbero riviste unitamente alle tratte. Altro tasto dolente \u00e8 la questione rifiuti: non solo per la presenza di rifiuti abbandonati lungo la strada, ma anche per le tariffe applicate sui<strong> rifiuti urbani<\/strong> elevate rispetto al quantitativo effettivo di rifiuti prodotto, riconducibile ad un sacchettino a settimana. Come Italia del Meridione<strong> chiediamo che l&#8217;Ente riveda le tariffe<\/strong> in base non al suolo occupato, come accade per il calcolo dell&#8217;Imu, bens\u00ec dei rifiuti effettivamente prodotti e smaltiti. Va precisato che le aree altamente inquinate beneficerebbero anche di uno sconto, ma a quanto pare non se ne tiene conto, e <strong>l&#8217;eccessiva imposizione tributaria<\/strong> non \u00e8 dunque compensata da adeguati servizi, che vanno dall&#8217;illuminazione alla manutenzione delle strade e sistemi di videosorveglianza pubblica integrativa rispetto a quello privato gi\u00e0 esistente, essendo la Zona Industriale completamente buia al calar del Sole.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che l&#8217;area industriale si sente <strong>completamente abbandonata<\/strong> e dopo continue segnalazioni, in molti imprenditori si legge in viso la rassegnazione e si cerca con i propri mezzi e risorse di colmare questo vuoto in termini di servizi essenziali. Oltre al danno e disagi che vivono quotidianamente, &#8211; conclude la Cufone &#8211; si aggiunge anche la beffa delle eccessive tariffe applicate in termini di tributi. Le segnalazioni che riceviamo e rendiamo pubbliche attraverso la stampa sono frutto del nostro interesse, come cittadini e come Movimento politico al fine di tutelare un territorio che mai come in questo momento storico \u00e8 <strong>nel degrado pi\u00f9 totale<\/strong>, da ogni angolazione lo si osservi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scrive Francesca Cufone Commissario Idm Rende &#8220;resta meta di passerelle da campagna elettorale per poi cadere nel dimenticatoio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":174116,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[1],"tags":[19],"class_list":["post-174115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}