{"id":174201,"date":"2022-08-11T09:55:01","date_gmt":"2022-08-11T07:55:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/confisca-per-oltre-160-milioni-di-euro-a-imprenditore-calabrese-operava-nel-settore-edile\/"},"modified":"2023-01-16T17:11:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:11:07","slug":"469083-confisca-per-oltre-160-milioni-di-euro-a-imprenditore-calabrese-operava-nel-settore-edile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/469083-confisca-per-oltre-160-milioni-di-euro-a-imprenditore-calabrese-operava-nel-settore-edile\/","title":{"rendered":"Confisca per oltre 160 milioni di euro a imprenditore calabrese: operava nel settore edile"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Reggio Calabria, unitamente a personale della Dia e dello Scico, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, stanno dando esecuzione a un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l\u2019applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni \u2013 per un valore complessivo stimato in oltre 160 milioni di euro \u2013 riconducibili ad un imprenditore reggino, Carmelo Ficara, operante nel settore edile.<\/p>\n<p>L\u2019imprenditore condannato a 12 anni<br \/>\nSecondo quanto emerso dalle indagini, il proposto, dalla met\u00e0 degli anni \u201980 al 2017, avrebbe avviato e consolidato nel territorio reggino il suo ruolo di imprenditore nel settore edile, facendo leva sul sostegno di storiche locali di \u2018Ndrangheta, dapprima su quella dei Latella e dagli anni 2000 in avanti su quella dei De Stefano.<br \/>\nTali evidenze erano emerse, tra le altre, nell\u2019ambito delle operazioni \u201cMonopoli\u201d e \u201cMartingala\u201d. La prima, eseguita dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, ha fatto luce su un sistema di cointeressenze criminali coltivate da imprenditori reggini che, sfruttando l\u2019appoggio di cosche cittadine, sarebbero riusciti ad accumulare, in modo del tutto illecito, enormi profitti prontamente riciclati in fiorenti e diversificate attivit\u00e0 commerciali. Le indagini sono culminate, nel 2018, con l\u2019esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti di 4 soggetti per i reati \u2013 tra gli altri \u2013 di associazione per delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio aggravati dall\u2019agevolazione mafiosa, nonch\u00e9 reali su compendi aziendali di imprese\/societ\u00e0, beni mobili e immobili, per un valore complessivo stimato in 50 milioni di euro.<br \/>\nIn tale ambito, il proposto \u2013 allo stato e fatte salve successive valutazioni in merito all\u2019effettivo e definitivo accertamento della responsabilit\u00e0 \u2013 \u00e8 stato condannato in primo grado alla pena di anni 12 di reclusione e alla misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata per anni 3, in ordine al reato di concorso esterno in associazione mafiosa.<\/p>\n<p>Il patto di Ficara con la cosca De Stefano<br \/>\nTra l\u2019altro, l\u2019attivit\u00e0 investigativa avrebbe consentito di appurare come Ficara avesse stretto un patto con l\u2019organizzazione criminale e, in particolare, con la cosca De Stefano, in base al quale aveva espanso le sue attivit\u00e0 economiche a carattere speculativo immobiliare, imponendosi come uno dei principali imprenditori cittadini in tale settore e consentendone l\u2019infiltrazione alla \u2018ndrangheta.<br \/>\nLa seconda \u00e8 stata, invece, condotta dal locale Centro Operativo della Dia e dal Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria nei confronti di un articolato sodalizio criminale dedito alla commissione di gravi delitti tra cui, a vario titolo, quelli di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio e associazione a delinquere finalizzata all\u2019emissione di false fatturazioni, con l\u2019aggravante, per alcuni di essi, del metodo mafioso. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata conclusa nel 2018 con l\u2019esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti di 27 persone, nonch\u00e9 di provvedimenti cautelari reali nei confronti di 51 societ\u00e0 \u2013 anche estere \u2013 partecipazioni sociali, beni mobili e immobili e disponibilit\u00e0 finanziarie per un ammontare complessivo stimato in circa 119 milioni. In tale ambito, in relazione al proposto, sarebbero emersi indizi in ordine alla commissione di reati tributari posti in essere mediante un indebito risparmio d\u2019imposta che avrebbe consentito all\u2019imprenditore di produrre illeciti profitti da reinvestire anche nelle proprie attivit\u00e0 aziendali.<br \/>\nAlla luce delle richiamate evidenze, la locale Direzione Distrettuale Antimafia \u2013 sempre pi\u00f9 interessata agli aspetti economico-imprenditoriali legati alla criminalit\u00e0 organizzata \u2013 ha delegato il Gruppo Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (Gico) della Guardia di Finanza, il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ed il locale Centro Operativo Dia a svolgere apposita indagine a carattere economico\/patrimoniale finalizzata all\u2019applicazione, nei confronti del citato imprenditore, di misure di prevenzione personali e patrimoniali.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 in rassegna, anche valorizzando le risultanze delle pregresse indagini, ha consentito di ricostruire le acquisizioni patrimoniali effettuate dall\u2019anno 1985 all\u2019anno 2017 e di rilevare, attraverso una complessa e articolata attivit\u00e0 di riscontro, anche documentale, il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilit\u00e0 dell\u2019imprenditore, il cui valore sarebbe risultato sproporzionato rispetto alla capacit\u00e0 reddituale manifestata.<\/p>\n<p>Il sequestro<br \/>\nNel mese di ottobre 2019 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, ha disposto, di conseguenza, il sequestro del patrimonio riconducibile al citato imprenditore e, successivamente, riconoscendo la validit\u00e0 dell\u2019impianto indiziario, con il provvedimento in esecuzione ha decretato \u2013 allo stato del procedimento ed impregiudicata ogni diversa successiva valutazione nel merito \u2013 l\u2019applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dell\u2019intero compendio aziendale di 7 tra imprese e societ\u00e0 commerciali attive nel settore edile\/immobiliare \u2013 comprensivo, altres\u00ec, di 99 immobili e 16 veicoli \u2013 quote di partecipazione al capitale di 2 societ\u00e0 attive nei settori edile e turistico, 234 tra terreni e fabbricati, beni mobili, nonch\u00e9 disponibilit\u00e0 finanziarie per un valore complessivamente stimato in oltre 160 milioni di euro. Con il medesimo provvedimento, il locale Tribunale ha sottoposto l\u2019imprenditore alla misura personale della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di anni 3, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di servizio in rassegna, frutto di una sinergica collaborazione tra Forze di Polizia, efficacemente coordinate dalla Procura Distrettuale reggina, testimonia l\u2019elevata attenzione rivolta all\u2019individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilit\u00e0 finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, allo scopo di arginare l\u2019inquinamento del mercato e della sana imprenditoria, con l\u2019intento di ripristinare adeguati livelli di legalit\u00e0, trasparenza e sicurezza pubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, dalla met\u00e0 degli anni \u201980 al 2017, Carmelo Ficara avrebbe fatto leva sul sostegno di storiche locali di \u2018ndrangheta, tra cui i De Stefano<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":174202,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-174201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174201\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}