{"id":174747,"date":"2022-08-26T12:00:30","date_gmt":"2022-08-26T10:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/padre-fedele-si-racconta-i-poveri-il-cosenza-e-la-calunnia-il-signore-ha-vinto-la-partita\/"},"modified":"2025-04-27T06:41:18","modified_gmt":"2025-04-27T04:41:18","slug":"470504-padre-fedele-si-racconta-i-poveri-il-cosenza-e-la-calunnia-il-signore-ha-vinto-la-partita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/470504-padre-fedele-si-racconta-i-poveri-il-cosenza-e-la-calunnia-il-signore-ha-vinto-la-partita\/","title":{"rendered":"Fedele a se stesso: i poveri, il Cosenza e la calunnia \u00abil Signore ha vinto la partita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La sciarpa rossoblu al collo, il megafono, il saio, i sandali, e la mano sempre pronta a praticare la carit\u00e0. Francesco Bisceglia, <strong>Padre Fedele<\/strong>, compir\u00e0 <strong>85 anni<\/strong> il prossimo 6 novembre. Una vita intensa, fatta di amore per i poveri e per il suo Cosenza, marchiata a fuoco per\u00f2, anche da una grande sofferenza: <strong>un&#8217;accusa infamante<\/strong> e un <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15871\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">processo durato oltre 10 anni<\/a>, incentrato su quella che lui definisce &#8220;<strong>la calunnia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Nonostante la sua innocenza, <strong>la Chiesa non gli ha ancora restituito la possibilit\u00e0 di tornare a celebrare la messa <\/strong>e questo \u00e8 uno <strong>dei suoi dolori pi\u00f9 grandi<\/strong>. Affacciato al balconcino del &#8220;Paradiso dei Poveri&#8221;, struttura realizzata nel periodo pi\u00f9 nero della sua vita, in localit\u00e0 Timpone degli Ulivi, dal quale si vede la Sila e si respira serenit\u00e0, &#8216;<strong>il monaco&#8217; si racconta in maniera inedita,<\/strong> e tra un sorriso e un ricordo, ripercorre la sua vita da missionario e tifoso.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Fedele a se stesso\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U1Qfaa1Cr4s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4>&#8220;Se mia madre non fosse morta, io non sarei sacerdote&#8221;<\/h4>\n<p>\u00abSono nato a <strong>Laurignano<\/strong> e sono il primo di quattro figli: tre fratelli e una sorella. A 6 anni ho vissuto l&#8217;immensa sfortuna di perdere la donna pi\u00f9 importante della mia vita, <strong>mia madre Anna<\/strong>, morta a soli 32 anni. Non ho molti ricordi di lei, ma ho impresso perfettamente <strong>l&#8217;ultimo bacio che le ho dato prima di morire<\/strong>. Era una donna brillante, molto religiosa, amante dei poveri e questa mia vocazione credo sia iniziata proprio nel grembo di mia madre. Ricordo che la mattina presto si recava a messa e subito dopo la comunione usciva dalla Chiesa senza neanche attendere la benedizione, con la &#8216;particola&#8217; ancora in bocca. Tornava a casa per donarci l&#8217;ostia consacrata e rendere partecipi i suoi figli della presenza di Cristo. Un gesto questo, che mi ha sempre commosso\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-470680 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/padre-fedele-piccolo.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"259\" title=\"\"><\/p>\n<h4>&#8220;Il Signore a volte ci d\u00e0 cose negative per trovarne di positive&#8221;<\/h4>\n<p>\u00abLa mia vocazione sacerdotale la devo a mia madre. Da piccolo infatti, ero un birbantello e la &#8216;chiamata&#8217; l&#8217;ho sentita quando ancora non avevo la possibilit\u00e0 di rispondere. Mio padre rimasto solo era preoccupato perch\u00e8 io ero sempre sulla strada e cos\u00ec decise di mandarmi in seminario. Quando parlai con il provinciale, padre Giovanni da Bucita, egli mi chiese se volessi trasferirmi ad Acri, in convento. <strong>Io risposi con una domanda secca: &#8220;ma si gioca a pallone?&#8221;<\/strong>. A conferma di questo, <strong>sono entrato in convento e il Signore ha vinto la partita\u00bb. <\/strong>\u00abPerch\u00e8 &#8220;<strong>Fedele<\/strong>&#8220;? Avrei dovuto scegliere tra <strong>Fedele e Felice<\/strong> e mio nonno all&#8217;epoca mi disse &#8220;meglio Fedele, perch\u00e8 Felice, lo sei di natura&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAndavo bene a scuola, studiavo &#8211; racconta Padre Fedele &#8211; ed ero molto bravo nelle materie letterarie. Da qui, spiccai il volo per il noviziato e mio padre lo ricordo molto orgoglioso della mia vocazione. Nel tempo mi sono <strong>laureato in Teologia, Lettere e Filosofia e Medicina e Chirurgia con 4 specializzazioni<\/strong> tra cui l&#8217;ulcera del Buruli; una malattia ulcerosa della pelle che ho molto approfondito. Da qui la mia dedizione verso i lebbrosi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-470678 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Padre-Fedele-02.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"284\" title=\"\"><\/p>\n<h4>&#8220;La povert\u00e0 \u00e8 la vera ricchezza, perch\u00e8 ti riempie l&#8217;anima&#8221;<\/h4>\n<p>\u00abHo molto amato la parte della mia vita come <strong>medico missionario<\/strong> &#8211; racconta &#8211; quando abbracciavo i lebbrosi. Ho avuto la fortuna di conoscere <strong>Raoul Follereau<\/strong> (scomparso nel 1977), chiamato &#8220;l&#8217;apostolo dei lebbrosi&#8221;. Ho letto tanti suoi libri e quando sono andato in Africa, ho fatto alcune tra le esperienze pi\u00f9 belle e significative della mia vita: prendevo i lebbrosi senza guanti, li abbracciavo, non avevo paura e loro avvertivano la mia vicinanza ed erano molto attaccati a me. Se dovessi definirmi, direi che sono un&#8217;amante di Cristo e dei poveri. Quando ero pi\u00f9 giovane mi chiedevano spesso quali fossero i<strong> miei desideri<\/strong> ed io rispondevo: <strong>&#8220;portare il Cosenza in Serie A e morire tra i lebbrosi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>Il rapporto con gli ultras &#8220;non ho predicato Ges\u00f9 Cristo, io l&#8217;ho praticato&#8221;<\/h4>\n<p>Nel suo immenso amore per i colori del Cosenza, Padre Fedele ha trascinato tantissimi ragazzi: \u00absono venuti con me, mi hanno seguito dovunque, e non li portavo mica in hotel; dormivamo per terra, abbiamo mangiato con le mani e loro hanno visto, partecipato e dato una mano. Hanno seguito questo &#8220;<strong>strano sacerdote&#8221; amante del Vangelo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuando gli ultr\u00e0 che hanno avuto a che fare con me, dicono di essere atei, non gli credete: <strong>chi crede opera, loro hanno operato e molti continuano a farlo<\/strong>. Il cristiano che ama i poveri e dice di essere ateo, racconta una bugia. &#8220;Amate il prossimo come voi stessi , dice il Signore, e se farete questo sarete Santi&#8221;.<strong> Io non ho predicato Ges\u00f9 Cristo con loro, ma l&#8217;ho praticato e loro mi hanno seguito\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-341236 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/padre-fedele.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"248\" title=\"\"><\/p>\n<h4>&#8220;Maracan\u00e0, Maracan\u00e0&#8230; forza Cosenza al\u00e8 al\u00e8&#8221;<\/h4>\n<p>I poveri e il pallone. Due punti fermi che da sempre caratterizzano la figura di Padre Fedele, il sacerdote che partiva per l&#8217;Africa e che allo stesso tempo, inneggiava il Cosenza con il megafono sugli spalti del San Vito dove, racconta lui stesso, era di casa: \u00abfacevo allenamento con la squadra (parlo di 40-50 anni fa) e me la sentivo &#8211; racconta con un sorriso. &#8211; Con <strong>Bergamini<\/strong> ad esempio, <strong>giocavamo ai rigori e il premio era un caff\u00e8<\/strong>. Facevo persino la doccia insieme alla squadra e <strong>mi sentivo parte di essa<\/strong>. Prima delle partite celebravo la messa e poi li caricavo, gli anticipavo cosa avrebbero fatto gli ultr\u00e0, le coreografie, i grandi striscioni fino a 50 metri di lunghezza. <strong>&#8220;Guagli\u00f9 dovete vincere e non ci sono santi che tengano&#8221;\u00bb.<\/strong> E quando gli chiediamo se oggi lo spirito dei ragazzi che vanno allo stadio \u00e8 cambiato, risponde: \u00aboggi manca l&#8217;amore, ma i tifosi non devono perdere la speranza di andare in Serie A\u00bb.<\/p>\n<h3>Dalla calunnia all&#8217;assoluzione: &#8220;io, venduto all&#8217;interno della Chiesa&#8221;<\/h3>\n<p>Nel suo racconto scopriamo che Padre Fedele \u00e8 anche scampato ad un agguato nel &#8217;94. Era nella Repubblica Centrafricana dove aveva portato materiale e cibo, ma anche un p\u00f2 di soldi raccolti grazie alle tante iniziative di solidariet\u00e0. Due persone lo bloccarono puntandogli le <strong>scimitarre alla gola<\/strong> e rubando circa 10 milioni.<\/p>\n<p>Ma il suo pi\u00f9 grande dolore \u00e8 stato quello della &#8220;calunnia&#8221;. La mattina del 23 gennaio 2006, la Polizia lo arrest\u00f2 nell\u2019Oasi Francescana, la struttura che aveva costruito per aiutare e ospitare poveri, immigrati e persone bisognose. Una donna, suor Tania, lo aveva denunciato per violenze sessuali. Un&#8217;accusa infamante, un calvario giudiziario e umano culminato con la proclamazione della sua innocenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-99211 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/padre-fedele-1.jpg\" alt=\"padre fedele\" width=\"409\" height=\"230\" title=\"\"><\/p>\n<p>Qui il tono di Padre Fedele cambia, il suo viso fa trasparire i segni di quella dolorosissima vicenda: \u00abE&#8217; stata una cosa davvero brutta. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 stato venduto da un apostolo, ed <strong>io sono stato venduto all&#8217;interno della Chiesa.<\/strong> Posso dire solo che \u00e8 stata una storia che mi ha dato tante sofferenze e che si trascina perch\u00e8 non posso ancora celebrare messa\u00bb.<\/p>\n<p>Uno strascico penoso e ingiusto che vede da anni Padre Fedele, <strong>chiedere di poter tornare a fare il sacerdote<\/strong>: \u00aba settembre andr\u00f2 dal vescovo per chiedergli &#8220;perch\u00e8?&#8221;. Questi sono gli strali pesanti della Chiesa e la causa non saprei spiegarla. Forse l&#8217;invidia, la gelosia&#8230; A tutto quello che mi \u00e8 successo per\u00f2, ho risposto con quest&#8217;opera (e la sua mano indica il Paradiso dei Poveri). <strong>Non poter celebrare in pubblico e parlare alle persone, per me \u00e8 una tragedia<\/strong>, ma conservo la speranza. <strong>Al vescovo dir\u00f2: ricordati che devi dare conto a Dio, perch\u00e8 tu sai che sono innocente<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-88437 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/padre_fedele2.jpg\" alt=\"padre fedele\" width=\"407\" height=\"255\" title=\"\"><\/p>\n<p>Suor Tania, la calunnia e i &#8220;Giuda&#8221;: \u00abForse hanno visto in me una persona da combattere perch\u00e8 sei un sacerdote povero e fai tutto per i poveri, <strong>dai fastidio a chi invece \u00e8 attaccato ai soldi\u00bb<\/strong>. E di persone che gli hanno voltato le spalle ce ne sono state tante cos\u00ec come quelle per\u00f2, che non lo hanno mai abbandonato: \u00abtra queste voglio ringraziare un grande amico e sacerdote, don Fausto Cardamone; una persona che ha le mie stesse idee e che mi \u00e8 stata vicina anche praticamente\u00bb.<\/p>\n<h4>L&#8217;Oasi francescana, il Paradiso dei Poveri e il &#8220;vizio&#8221; di fare del bene<\/h4>\n<p>\u00abVedere l&#8217;Oasi per me oggi, \u00e8 comunque una gioia, perch\u00e8 l&#8217;hanno costruita i cosentini ed \u00e8 qualcosa che parler\u00e0 nei secoli. Questa struttura invece, \u00e8 stata costruita nel periodo di sofferenza ed \u00e8 qualcosa di bellissimo. Qui possono dormire fino a 100 bambini, ci sono tanti spazi e c&#8217;\u00e8 addirittura chi vorrebbe sposarsi nel Paradiso dei Poveri. <strong>Insomma, il vizio di fare del bene non riesco a togliermelo<\/strong>\u00bb. E quel <strong>vizio d&#8217;amore<\/strong> vedr\u00e0 nuovamente, il <strong>2 gennaio prossimo, Padre Fedele partire alla volta del Madagascar.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista esclusiva a Padre Fedele Bisceglia. Il &#8216;monaco&#8217; come non l&#8217;avete mai sentito. Un racconto carico di ricordi, dolore, emozioni. In un giorno d&#8217;estate, affacciati dal Paradiso dei Poveri, abbiamo respirato il suo amore per la povert\u00e0 e per i colori rossoblu: &#8220;io, venduto all&#8217;interno della Chiesa&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":174748,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-174747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174747"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174747\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}