{"id":17497,"date":"2013-02-09T13:27:53","date_gmt":"2013-02-09T12:27:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=17497"},"modified":"2023-01-17T13:15:28","modified_gmt":"2023-01-17T12:15:28","slug":"6208-la-ndrangheta-controlla-lalta-finanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6208-la-ndrangheta-controlla-lalta-finanza\/","title":{"rendered":"La &#8216;ndrangheta controlla l&#8217;alta finanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Un grande cronista. <strong>S&#8217;intitola \u201cI padroni della crisi \u2013 Come la recessione nutre le mafie\u201d, il nuovo libro del giornalista <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biagio Simonetta edito da &#8220;Il Saggiatore&#8221; (prefazione di Loretta Napoleoni) in libreria dal 31 gennaio.<\/strong> La crisi economica \u00e8 feroce. Sembra interminabile. Anche chi, solo nel 2011, negava la sua esistenza \u00e8 costretto a fare i conti con i danni sociali e umani della recessione. Mentre le televisioni si occupano a orario continuato del famigerato spread e le manovre finanziarie \u00ablacrime e sangue\u00bb si susseguono, Biagio Simonetta indica una prospettiva che pochi considerano. <strong>\u00c8 il punto di vista dei vincitori, quello delle mafie. Il principio \u00e8 il solito: molto denaro, molto potere. Soprattutto quando il denaro, tutt\u2019intorno, scarseggia. L\u2019applicazione \u00e8 tanto lineare quanto sconcertante: in Italia e nel mondo, pi\u00f9 l\u2019economia si contrae, pi\u00f9 le mafie si espandono. L\u2019immensa liquidit\u00e0 proveniente dal traffico di cocaina ha salvato dal fallimento alcune delle banche pi\u00f9 grandi del pianeta. I prestiti di \u2019ndrangheta, camorra e Cosa nostra soccorrono le piccole imprese strette nella morsa del fisco e del credit crunch; se l\u2019unica alternativa \u00e8 chiudere i battenti, poco importa che le organizzazioni criminali richiedano tassi da usura e che alla fine si impadroniscano dell\u2019azienda.<\/strong> E se davanti al dramma della disoccupazione e della povert\u00e0 lo Stato latita, la liquidit\u00e0 mafiosa compra tutto, anche il consenso della popolazione. O trova ottime occasioni per il riciclaggio, approfittando di chi, disperato, vende i gioielli di famiglia al \u00abcompro oro\u00bb per pagare il mutuo o si illude di poter sbancare la \u00abmacchinetta\u00bb della sala giochi. I padroni della crisi esplora la forza camaleontica delle mafie, capaci di trarre vantaggio dalla sofferenza di tutto il resto della societ\u00e0, oggi come ai tempi di Al Capone.<strong> Afferma una verit\u00e0 amara, che pochi vogliono ascoltare: l\u2019economia illegale ha dato sollievo a buona parte dell\u2019economia legale, anche e soprattutto al Nord. Ma \u00e8 un sollievo passeggero, illusorio; si trasforma in un cappio che, mentre la recessione avanza, si stringe intorno al collo delle persone. E minaccia la nostra democrazia. La presentazione ufficiale de \u201cI padroni della crisi\u201d, secondo libro del giornalista calabrese (il primo \u00e8 \u201cFaide\u201d, Cairo 2011), \u00e8 prevista per marted\u00ec 12 febbraio alla Feltrinelli di Milano (piazza Duomo) alle ore 18 (saranno presenti, insieme a Biagio, Gianluigi Nuzzi e Giulio Cavalli). <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un grande cronista. 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