{"id":175227,"date":"2022-08-30T09:00:27","date_gmt":"2022-08-30T07:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/missione-artemis-il-sistema-simulazione-spacefom-realizzato-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:12:17","modified_gmt":"2023-01-16T16:12:17","slug":"471748-missione-artemis-il-sistema-simulazione-spacefom-realizzato-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/471748-missione-artemis-il-sistema-simulazione-spacefom-realizzato-in-calabria\/","title":{"rendered":"Missione Artemis, il sistema simulazione SpaceFom realizzato in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; L&#8217;Universit\u00e0 della Calabria ha partecipato alla missione Artemis, con la realizzazione di un sistema di simulazione denominato SpaceFom. Nel team c&#8217;\u00e8 l&#8217;ingegnere <strong>Alfredo Garro<\/strong>, professore associato di ingegneria informatica all&#8217;Unical che \u00e8 stato anche, nel biennio 2020\/2021, presidente dell&#8217;Associazione italiana systems engineering (ingegneria dei sistemi), carica per la prima volta affidata ad un accademico.<\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 stato facile accreditarci, il processo \u00e8 stato molto lungo: <strong>siamo partiti nel 2013 con un progetto internazionale<\/strong> guidato dalla Nasa &#8211; ha spiegato Garro all&#8217;AGI &#8211; che ha coinvolto diverse universit\u00e0, in cui si doveva simulare un insediamento lunare e il team dell&#8217;Unical ha conseguito ottimi risultati, e questo ha portato me e l&#8217;ingegnere <strong>Alberto Falcone<\/strong> a trascorrere anche un anno, nel <strong>2016<\/strong>, a <strong>Houston<\/strong>, al NASA Lyndon B. Johnson Space Center&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La collaborazione \u00e8 proseguita e ha consentito la definizione dello <strong>standard SpaceFom<\/strong> e di altri risultati importanti, alcuni molto riservati. Lo standard &#8211; aggiunge Garro &#8211; \u00e8 frutto dell&#8217;attivit\u00e0 di un comitato internazionale, di cui io ho avuto l&#8217;onore di essere eletto vicepresidente, e definisce regole, protocolli, soluzioni e modelli impiegati dai partners del programma Artemis per simulare la missione&#8221;.<\/p>\n<h3>Nel 2026 anche la prima donna sulla Luna<\/h3>\n<p><strong>Artemis \u00e8 alla fase uno,<\/strong> ma si andr\u00e0 avanti con la <strong>seconda e terza fase<\/strong>, che nel <strong>2026<\/strong> dovrebbe portare di nuovo l&#8217;uomo, e anche<strong> la prima donna, sulla Luna<\/strong>. Si pensa ad un insediamento stabile sul suolo lunare come prima tappa di un viaggio su Marte. Le varie missioni vanno prima simulate e monitorate, per studiare lo scenario della missione. Poi si passa alla fase operativa vera e propria. Il <strong>programma \u00e8 finanziato con 35 miliardi di dollari<\/strong> dal governo americano e coinvolge anche le agenzie spaziali Europea (Esa), Italiana (Asi), Giapponese (Jaxa), Britannica (UK Space Agengy) e Canadese (Csa).<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; un programma molto ambizioso e noi siamo orgogliosi di parteciparvi. L&#8217;obiettivo finale resta Marte &#8211; dice ancora Garro &#8211; ma <strong>per ora si punta alla partenza del 2 settembre<\/strong>&#8220;. Una missione che servir\u00e0 pure a lanciare l&#8217;ateneo calabrese davvero tra le grandi universit\u00e0 del mondo, con conseguenti ricadute anche sul territorio, dove si auspica la <strong>nascita di diverse aziende spin-off.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella missione Artemis, c&#8217;\u00e8 anche un p\u00f2 di Calabria. Il lancio previsto per ieri verso la Luna \u00e8 stato rinviato, per un problema ai motori, al prossimo 2 settembre<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":175228,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[19],"class_list":["post-175227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}