{"id":175333,"date":"2022-09-01T07:00:04","date_gmt":"2022-09-01T05:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-gianfranco-filippelli-io-costretto-a-guardarmi-le-spalle-dai-portatori-dinteressi\/"},"modified":"2023-01-16T17:12:24","modified_gmt":"2023-01-16T16:12:24","slug":"472059-sanita-gianfranco-filippelli-io-costretto-a-guardarmi-le-spalle-dai-portatori-dinteressi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/472059-sanita-gianfranco-filippelli-io-costretto-a-guardarmi-le-spalle-dai-portatori-dinteressi\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Gianfranco Filippelli: &#8220;Io, costretto a guardarmi le spalle dai portatori d&#8217;interessi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il camice bianco \u00e8 appeso al chiodo. Ma non del tutto: \u201cDue volte a settimana torno in reparto per confrontarmi con la mia equipe nella gestione dei casi pi\u00f9 gravi e per rimanere sempre aggiornato\u201d. <strong>Gianfranco Filippelli<\/strong>, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Oncologia medica del presidio <em>San Francesco da Paola,<\/em> il 17 maggio \u00e8 stato nominato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto commissario straordinario dell\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza. Il giorno dopo ha preso servizio.<\/p>\n<h4>Allerta, sentinella Filippelli!<\/h4>\n<p>Non senza rammarico:<strong> \u201cIl mio lavoro mi manca moltissimo<\/strong>, perch\u00e9 \u2013 confessa \u2013 la professione di oncologo mi ha sempre tenuto vicino ai pazienti\u201d. Dottore, si consoli. Sia pur da una postazione differente, lei rimane sempre e comunque al servizio dei malati. \u201cS\u00ec, ma non \u00e8 la stessa cosa\u201d. Ci aiuti a capire. \u201cSe prima c\u2019erano persone che pendevano dalle mie labbra e fiduciose si affidavano alle mie cure, adesso ho a che fare con <strong>\u2018portatori d\u2019interessi\u2019 da cui ogni giorno sono costretto a guardarmi le spalle\u201d.<\/strong> Aggiunga qualche dettaglio. \u201cMi riferisco a tutti coloro che traggono profitto dall\u2019aggiudicazione degli appalti relativi ai servizi ospedalieri. In fondo,<strong> la sanit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 grande industria che esista in Calabria<\/strong>. Questo mio nuovo lavoro \u00e8 difficile, complicato. Mi creda\u201d. Ci mancherebbe!<\/p>\n<p>L\u2019esperienza passata (ne siamo convinti) le avr\u00e0 per\u00f2 lasciato un insegnamento! Nel curriculum di Gianfranco Filippelli, infatti, c\u2019\u00e8 traccia dell\u2019incarico di <strong>commissario dell\u2019Asp di Cosenza<\/strong> affidatogli dall\u2019allora presidente della Regione Mario Oliverio (decreto n.32 del 27 marzo 2015). \u201cPer tutto quel periodo, che definirei in chiaroscuro, avvertii sul collo<strong> il fiato opprimente della politica<\/strong>\u201d. C\u2019\u00e8 cascato di nuovo, per\u00f2! \u201cQuesta volta \u00e8 diverso\u201d. Sta dicendo che adesso l\u2019aria \u00e8 cambiata? \u201cNon avverto pi\u00f9 quella pressione. Quando mi sono insediato, il presidente Occhiuto mi ha detto<strong> \u2018fai quello che ritieni pi\u00f9 opportuno\u2019.<\/strong> Una bella differenza, considerato che fino a poco tempo fa nel settore della sanit\u00e0 non si muoveva foglia senza l\u2019ok della politica, anzi, della malapolitica\u201d. E cos\u00ec \u00e8 tornato&#8230;<\/p>\n<h3>Il medico nostalgico e il commissario guerriero<\/h3>\n<p>\u201cHo accettato questo nuovo incarico perch\u00e9 da cosentino non posso sopportare <strong>il declino inesorabile<\/strong> cui sembra essere condannato il presidio dell\u2019<em>Annunziata. <\/em>Sono preoccupato e ho deciso di mettere a disposizione le mie competenze in materia di gestione della rete ospedaliera interna. Essere medico \u00e8 senza dubbio un valore aggiunto. \u201cAl mio insediamento ho subito notato un grave calo di attenzione nei confronti delle esigenze dei medici\u201d.<\/p>\n<p>Per non parlare del resto. \u201cSicuramente lo sforzo pi\u00f9 complesso \u00e8 rappresentato dalla <strong>riorganizzazione del Pronto soccorso<\/strong> <strong>e dell\u2019Emergenza-urgenza.<\/strong> Sia chiaro, il problema non si risolve pensando soltanto a Cosenza. Gli ospedali <em>Spoke <\/em>sono chiamati a fare la propria parte. Da qui, la forte sinergia instaurata tra Azienda ospedaliera e Asp. Il Pronto soccorso dell\u2019<em>Annunziata<\/em> \u00e8 diventato un imbuto che raccoglie i pazienti dell\u2019intera provincia. Rimangono (mi si passi il termine) parcheggiati per giorni e giorni. In occasione della mia prima ricognizione,<strong> sono rimasto sconvolto<\/strong> e non volevo credere ai miei occhi. Spazi angusti e malati stipati in condizioni assurde. I reparti sono in affanno perch\u00e9 mancano medici e posti letto\u201d. Sia pi\u00f9 preciso. \u201cQuando sono arrivato, ho scoperto che <strong>molti reparti erano stati accorpati tra di loro,<\/strong> con conseguente riduzione dei posti letto. Tre mesi fa, se ne contavano una cinquantina per tutta l\u2019area medica. In un ospedale importante come quello di Cosenza non \u00e8 concepibile che il reparto di Chirurgia sia in grado di ospitare soltanto cinque pazienti per volta\u201d.<\/p>\n<h3>Annunziata, fenomenologia di una (inaspettata) resilienza<\/h3>\n<p>Le chiediamo se la situazione, nel frattempo, sia migliorata. \u201cCon sollievo rispondo di s\u00ec. Ho riorganizzato tutti i reparti, dotandoli di nuovo personale: infermieri e tecnici di laboratorio. Ogni singola Unit\u00e0 operativa ha cos\u00ec potuto riacquistare la propria autonomia. La chirurgia generale, toracica, vascolare, senologica, l\u2019urologia, l\u2019otorino che prima procedevano a scartamento ridotto, adesso sono finalmente tornati a lavorare a pieno regime\u201d. Peccato che di camici bianchi nelle corsie ce ne siano ancora dannatamente pochi. \u201cNonostante il vecchio piano autorizzasse l\u2019assunzione di duecento medici, ne erano state effettuate appena un centinaio. Mi sono subito messo al lavoro per arruolare la restante met\u00e0. Allo stesso tempo, ho preparato <strong>un nuovo piano delle assunzioni<\/strong> che, le anticipo, sar\u00e0 sottoposto al vaglio del presidente Occhiuto nel giro di poche settimane. Il mio auspicio \u00e8 di avere nuove energie da immettere in corsia il prima possibile\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 in grado di quantificare il numero di camici bianchi che mancano all\u2019appello? \u201cIn realt\u00e0, occorre fare calcoli complicati: un incrocio tra pensionamenti, licenziamenti, rapporti di lavoro a tempo determinato e via dicendo\u201d. Va da s\u00e9 che il fabbisogno di personale medico differisca da reparto a reparto. \u201cProprio cos\u00ec. Faccio un esempio. L\u2019<em>Annunziata <\/em>vanta numerose eccellenze. Tra queste <strong>l\u2019Urologia<\/strong> che rappresenta un punto di riferimento per l\u2019intera provincia. Si tratta di un reparto con liste d\u2019attesa lunghissime che da solo riempirebbe l\u2019intero ospedale. Attualmente, i posti letto non sono sufficienti a soddisfare l\u2019intera domanda. Abbiamo appena assunto due urologi e un terzo arriver\u00e0 a breve. Risultato? Riusciamo a garantire la sola urologia oncologica. Mi arrivano segnalazioni di pazienti che non trovano posto per un banale intervento di ipertrofia prostatica. A loro dico: rivolgetevi al privato convenzionato\u201d. Difficile dare la stessa risposta ai malati che invece accorrono al Pronto soccorso. \u201cLa situazione, in questo caso, potrebbe essere migliore se riuscissimo a rendere operativi i nuovi locali che abbiamo realizzato\u201d. Chi o cosa ve lo impedisce? \u201cUna volta sono i Vigili del fuoco (per carit\u00e0 fanno il proprio lavoro). Poi, interviene il Genio civile. Adesso che pensavo di aver finito, si sono inventati persino il controllo dei gas medicali\u201d.<\/p>\n<h4>Gettoni e chiamate perse<\/h4>\n<p>Da una parte la burocrazia, dall\u2019altra l\u2019affannosa ricerca di medici specializzati nell\u2019emergenza-urgenza. \u201cQuelli che hanno tutti i requisiti richiesti per prestare servizio in un pronto soccorso sono ormai <strong>mosche bianche.<\/strong> Le politiche degli ultimi vent\u2019anni hanno causato lo sfacelo attuale. Il numero chiuso a Medicina, la durata esagerata del corso di laurea. Sei anni pi\u00f9 cinque di specializzazione sono davvero troppi. E gli ospedali, intanto, rimangono senza medici L\u2019anno scorso \u00e8 stato bandito <strong>un concorso per otto posti<\/strong> e alla fine ne abbiamo coperto soltanto uno. Quel concorso \u00e8 stato appena riproposto ma, al momento, non si \u00e8 fatto vivo nessuno. Personalmente, mi sono anche rivolto a una societ\u00e0 che si occupa di lavoro interinale, ma la gara \u00e8 andata deserta\u201d. I famosi medici \u201ca gettone\u201d italiani che, a detta del presidente Occhiuto, arrivano a guadagnare fino a mille euro al giorno? \u201cS\u00ec, proprio loro. Al Pronto soccorso si muore. Non ne farei una questione di soldi\u201d.<\/p>\n<p>La Regione ha appena \u201cchiamato alle armi\u201d <strong>gli specializzandi del terzo anno<\/strong>. \u201cGli specializzandi non sono autonomi. Se, per fronteggiare l\u2019emergenza, dovremo assumerci l\u2019onere di fare del tutoraggio con i medici anziani, non ci tireremo indietro. Per\u00f2 sia chiaro che questa non \u00e8 la strada giusta. Senza contare che io, da paziente, non sarei tranquillo a farmi curare da un dottore che non abbia la bench\u00e9 minima esperienza sul campo. <strong>Il lavoro del medico non s\u2019inventa<\/strong> e non possiamo assumerci la responsabilit\u00e0 di mandare giovani medici allo sbando in reparti come il Pronto soccorso&#8221;. E sulla vicenda dei camici bianchi cubani? \u201cNella sostanza, la penso come per gli specializzandi\u201d.<\/p>\n<p>Provi a convincere qualche suo collega a venire a lavorare a Cosenza! \u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di andare tanto lontano. Ho due sorelle medico. Una presta servizio a Roma, l\u2019altra all\u2019estero e, a tornare in Calabria, non ci pensano proprio. Anche i miei due figli, laureandi in Medicina, gi\u00e0 immaginano il proprio futuro professionale lontano da qui\u201d. Rimane solo lei, dottor Filippelli. \u201cNonostante una carriera spianata all\u2019Umberto primo di Roma, scelsi la Calabria per questioni familiari. Se non avessi ottenuto il primariato all\u2019ospedale di Paola (ed \u00e8 stata davvero molto dura), sarei partito anch\u2019io\u201d. A proposito della sua attivit\u00e0 precedente, quando torner\u00e0 a fare il medico a tempo pieno? \u201cSe tutto ci\u00f2 che sto mettendo in campo per migliorare la sanit\u00e0 cosentina dar\u00e0 buoni risultati, sono disposto ad andare avanti. In caso contrario, ricomincer\u00f2 a indossare il mio amato camice ogni santo giorno della settimana\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commissario dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza si racconta a QuiCosenza: &#8220;Soffro lontano dai miei pazienti, ma ora lotto per il riscatto dell&#8217;Annunziata&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":175334,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-175333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175333\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}