{"id":175357,"date":"2022-09-01T14:00:22","date_gmt":"2022-09-01T12:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fatta-luce-su-oltre-20-anni-di-attivita-illegali-gratteri-la-piu-estesa-indagine-su-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:12:25","modified_gmt":"2023-01-16T16:12:25","slug":"472158-fatta-luce-su-oltre-20-anni-di-attivita-illegali-gratteri-la-piu-estesa-indagine-su-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/472158-fatta-luce-su-oltre-20-anni-di-attivita-illegali-gratteri-la-piu-estesa-indagine-su-cosenza\/","title":{"rendered":"Fatta luce su oltre 20 anni di attivit\u00e0 illegali. Gratteri: &#8220;La pi\u00f9 estesa indagine su Cosenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO\u00a0 &#8211; &#8220;<strong>Forse \u00e8 la pi\u00f9 estesa indagine su Cosenza e riguarda un&#8217;associazione mafios<\/strong>a, un&#8217;associazione finalizzata al traffico di droga e tutti reati caratteristici della criminalit\u00e0 organizzata, quindi e<strong>storsioni, usura e anche rapporti con la pubblica amministrazione<\/strong>. Sono indagati anche tre professionisti&#8221;. Cos\u00ec il procuratore di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri<\/strong>, incontrando i giornalisti, ha sintetizzato l&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15921\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">operazione &#8220;Sistema&#8221;<\/a> che stamani ha portato all&#8217;esecuzione d<strong>i 200 misure cautelar<\/strong>i. Incontro nel corso del quale Gratteri non \u00e8 entrato nei dettagli a causa della nuova normativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15925\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-472188\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15925\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"290\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>L&#8217;indagine pi\u00f9 estesa con tre diversi corpi<\/h4>\n<p>&#8220;La stampa ha potere &#8211; ha detto ai giornalisti &#8211; chiedete ai vostri editori di dire ai politici di cambiare la legge, ma finch\u00e9 non cambia non intendo essere n\u00e9 indagato n\u00e9 sottoposto a procedimento disciplinare&#8221;. &#8220;E&#8217; stata l&#8217;indagine pi\u00f9 estesa &#8211; ha detto Gratteri &#8211; p<strong>erch\u00e9 abbiamo interessato Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza<\/strong>, dal momento che un&#8217;inchiesta del genere non poteva farla una sola forza, visto che ognuno di loro gi\u00e0 lavorava sulle famiglie di &#8216;ndrangheta, sul territorio. Bisognava mettere a regine tutto quello che c&#8217;era negli archivi e nelle banche dati. Ci sono stati due bravi sostituti che hanno coordinato un gruppo lavoro che ha coinvolto centinaia di appartenenti alle forze dell&#8217;ordine. Per noi<strong> non \u00e8 stato difficile far lavorare a regime tutti come se fosse un unico Corpo<\/strong> perch\u00e9 ci sono investigatori di primissimo piano nel distretto mandati dai vertici delle forze dell&#8217;ordine che ringrazio sempre. Quando c&#8217;\u00e8 gente intelligente \u00e8 possibili farli lavorare in sinergia anche se hanno una divisa diversa. Il difficile \u00e8 stato fare sintesi e dare conseguenza logica su piano probatorio a tutto quello che si \u00e8 trovato&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Capomolla &#8220;Abuso del credito condotto in maniera sistematica&#8221;<\/h4>\n<p>Il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, ha sottolineato come l&#8217;inchiesta abbia evidenziato l&#8217;esistenza di una confederazione unitaria delle cosche, oltre alla presenza dei reati predatori quali estorsioni e usura e un forte esercizio abusivo del credito &#8220;condotto in maniera sistematica&#8221;. &#8220;Operazioni come queste &#8211; ha sostenuto il direttore centrale anticrimine della Polizia Francesco Messina &#8211;<strong> possono essere realizzate solo dopo un&#8217;accurata e puntuale opera di rafforzamento dei presidi della Polizia sul territorio interessato<\/strong>. Il Dipartimento della Pubblica sicurezza in particolare, negli ultimi 3 anni ha implementato il potenziale delle squadre mobili operanti nel catanzarese, attraverso interventi mirati, offrendo cos\u00ec alla Dda uno strumento operativo duttile e orientato alla realizzazione di un&#8217;efficace azione di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata locale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15926\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-472192\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15926\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"323\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Fatta luce <strong>su oltre 20 anni di attivit\u00e0 illegali<\/strong><\/h4>\n<p>Gli oltre 200 arresti eseguiti oggi nel cosentino in collaborazione con le altre Forze di Polizia, hanno permesso d<strong>i fare luce su oltre 20 anni di attivit\u00e0 illegali perpetrate nel capoluogo bruzio<\/strong> da diverse organizzazioni criminali. L&#8217;impegno della sola Polizia ha riguardato l&#8217;impiego di circa 600 operatori, coordinati dalla Direzione centrale anticrimine, suddivisi tra Servizio centrale operativo, Squadra mobile di Catanzaro, Squadra mobile di Cosenza oltre a numerose altre Squadre mobili nazionali, nonch\u00e9 Reparti prevenzione crimine di tutta Italia&#8221;.<\/p>\n<p>Il Generale <strong>Antonio Quintavalle Cecere<\/strong>, comandante dello Scico della Guardia di finanza, ha evidenziato che<strong> il sequestro di beni per 72 mln &#8220;dimostra come la &#8216;ndrangheta abbia ancora una forza economica&#8221;<\/strong>, riferendo che un imprenditore, grazie al legame con la &#8216;ndrangheta aveva guadagnato 37 mln in 5 anni. L&#8217;attivit\u00e0 dei carabinieri, ha spiegato il c<strong>omandante provinciale di Cosenza dell&#8217;Arma, col. Saverio Spoto,<\/strong> \u00e8 stata incentrata sulla ricostruzione della struttura confederata che si erano data le cosche e votata alla gestione dei reati fine. Il c<strong>apo della Squadra mobile di Cosenza Angelo Paduano<\/strong>, dal canto suo, ha messo in evidenza come il patto federativo avesse consentito alle cosche cosentine di realizzare una spartizione scientifica del territorio, superando scontri e divisioni degli anni passati. All&#8217;incontro con la stampa hanno preso parte i comandanti regionali di Guardia di finanza e Carabinieri, Guido Mario Geremia e Pietro Francesco Salsano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15927\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-472193\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15927\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"344\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Maxi sequestro da 72 milioni di euro<\/h4>\n<p>Ci sono anche <strong>uno yacht e un aeromobile ultraleggero<\/strong> tra i beni sequestrati nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione condotta oggi contro le cosche di &#8216;ndrangheta del cosentino. Il provvedimento di sequestro preventivo d&#8217;urgenza disposto dal PM \u00e8 stato eseguito dai finanzieri del Gico del Comando provinciale di Catanzaro e dello Scico di Roma. Si tratta di beni immobili, aziende, societ\u00e0, beni mobili registrati, riconducibili a numerosi indagati, per u<strong>n valore stimato in oltre 72 milioni di euro<\/strong>. Tra i beni sequestrati figurano 7<strong>8 fabbricati, tra i quali 5 ville, 44 terreni, per un&#8217;estensione complessiva di 26 ettari, in vari comuni della provincia di Cosenza, 57 quote di partecipazioni in attivit\u00e0 produttive e commerciali al dettaglio e all&#8217;ingrosso<\/strong> in diversi settori (ristorazione con somministrazione, bar, abbigliamento produzione energia elettrica, agricoltura, lavanderie e lavanderie industriali, servizi nel settore dello spettacolo, noleggio attrezzature per spettacoli ed eventi, formazione culturale, edile), 3<strong>9 complessi aziendali, anche di imprese del settore del gaming<\/strong> (scommesse on-line e sale giochi e biliardo), <strong>20 ditte individuali attive nei vari settori delle attivit\u00e0 produttive e commerciali<\/strong> (ristorazione, strutture turistiche e ricettive, agricoltura, bar, supporto rappresentazioni artistiche, intermediazione finanziaria), <strong>7 associazioni non riconosciute, impegnate prevalentemente in ambito sportivo\/ricreativo, uno Yacht, un aeromobile ultraleggero, un natante, 70 autovetture, 7 motoveicoli<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inchiesta della DDA durata 5 anni. 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